Fedeli lettori di The Tower-Destiny Italia ecco a voi il 30esimo episodio della nostra rubrica dedicata alla Lore di Destiny, questa volta parleremo del Collettivo Ishtar e del Dottor Shim, il ricercatore che cercò di comprendere i Vex e la loro labirintica mente. Buona lettura!

IL COLLETTIVO ISHTAR

Grazie all’intervento del Viaggiatore Venere, da pianeta ostile e tossico, divenne abitabile e fertile e qui vennero scoperte rovine antichissime collegate ad una civiltà arcana e potente, una civiltà di macchine senzienti ossia i Vex. Ben presto, durante l’Età dell’Oro, alcuni scienziati e ricercatori decisero di studiare queste misteriose strutture, in particolare la Cittadella, e fondarono una grande accademia noto come “Collettivo di Ishatar“(Ishtar nella mitolgia mesopotamica era la dea associata al pianeta Venere, inoltre ad essa è tutt’oggi dedicata una zona di tale pianeta).
Il Collettivo costruì inoltre un grandissimo archivio per custodire i risultati delle loro ricerche, in modo che i posteri potessero proseguirle e giovarne. Lavorare per il Collettivo di Ishtar garantiva un grande prestigio, paragonabile solo ad un impiego presso la Clovis Bray, e uno dei membri di spicco di questa equipe fu il Dottor Shim, che sfidò la sorte in nome della ricerca e della curiosità umana.

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SHIM E LE SUE RICERCHE

Shim e la sua squadra composta da Maya Sundaresh, Esi Chioma e Duane-Mcniadh condussero un esperimento incredibile, al limite dell’umana comprensione, ossia decisero di entrare nella mente di un Vex vivo. L’esemplare ancora funzionante fu portato nel Collettivo dove fu collegato tramite ad una interfaccia ai ricercatori. Ben presto gli avatar dell’equipe di Shim si ritrovarono all’interno della mente del Vex, che cominciò a produrre varie simulazioni della realtà che includevano anche i ricercatori. I Vex infatti, per comprendere la realtà e per trovare soluzioni più logiche ed efficaci, eseguono centinaia di simulazioni in modo da risultare sempre vincitori o in generale raggiungere i propri obbiettivi. Le grandi menti Vex, come le Idre, eseguono migliaia di simulazioni anche sul campo di battaglia.
Shim e i suoi, che nel grimorio vengono chiamati “proxy-esploratori” cominciarono ad esplorare le realtà pensate dal Vex, rimanendo estasiati e al contempo allarmati dalla potenza di questa macchina. Riuscirono a vedere e visitare la Cittadella, andando in zone dove nessun essere umano “fisico” avrebbe mai potuto accedere. Duane si chiese se si potesse sfruttare la capacità di viaggiare nel tempo dei Vex per cambiare il passato, Maya tuttavia rispose che probabilmente gli eventi in ogni caso resterebbero invariata.
Alle fine della quarta carta grimorio dedicata a questo straordinario viaggio, i quattro proxy-esploratori scelsero di addentrarsi definitivamente nei meandri della realtà delle macchine senzienti, un viaggio senza ritorno. Prima di partire i quattro organizzarono una sorta di pic-nic, una sorta di addio a questo mondo, prima di indossare di nuove le interfaccia e di sparire nei meandri della realtà Vex.

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CHE FINE HANNO FATTO?

Al momento la quinta carta grimorio “Frammento di Spettro: Vex” risulta non disponibile, quindi possiamo solo fare ipotesi sul destino di Shim e della sua equipe. Probabilmente essi sono “vivi” all’interno della realtà Vex, un pò come Praedyth che è morto nella nostra dimensione ma è ancora presente in quella delle macchine. Forse un giorno rincontreremo  Shim e i proxy-esploratori e ci sveleranno il segreto per sconfiggere una volta per tutte i Vex, oppure resteranno per sempre imprigionati dentro quel labirinto di calcoli spazio-temporali.
In conclusione il Dottor Shim incarna la figura dell’uomo affascinato dall’ignoto che arriva a rischiare la sua stessa vita in nome del sapere, un pò come l’Ulisse della Divina Commedia, e della scoperta.