Sea of thievesPresentato ufficialmente all’E3 2015, dopo almeno 4 anni di sviluppo segretissimo, Sea of Thieves è uscito il 20 marzo 2018, passando per per un anno e mezzo attraverso Closed Beta e Alpha, affinando e rodando un gioco che, nel bene o nel male ha fatto e farà parlare di sé per molto tempo.

In questa recensione non parleremo dell’endgame in quanto per raggiungerlo e, quindi diventare pirata leggendario, è necessario raggiungere il livello di fazione 50, al quale, oggi, non siamo ancora riusciti ad arrivare. In seguito parleremo in modo approfondito di  questo aspetto, relegandoci il diritto di modificare il voto finale tenendone conto.

Nel corso di questi giorni abbiamo giocato al titolo Rare per molte ore, insieme ai colleghi del 17K Group e gli amici con cui condividiamo altri titoli e passioni. Ne abbiamo parlato a lungo e finalmente possiamo dare un parere piuttosto “onesto” per Sea of Thieves a questo punto del percorso.

Il Gioco

Sea of Thieves è un gioco Co-Op Online con inclusioni PvP, originale sotto molti aspetti e capace di affrontare in modo unico certe meccaniche che ai giocatori più esperti possono sembrare imprescindibili, vediamo quindi di capire in cosa consiste giocare all’ultima fatica di Rare.

L’azienda di origine inglese ha deciso di non inserire nel gioco uno story mode: un susseguirsi di eventi che dipanano una trama, che portano il giocatore ad appassionarsi a personaggi, luoghi o sentimenti; ha pensato che non è strettamente necessaria per il divertimento. Cosa tutto sommato vera, altri titoli privi di questo aspetto hanno avuto un successo strepitoso, uno per tutti: Minecraft!

Quindi una volta avviato il gioco, ci ritroveremo davanti ad una ruota di personaggi dall’inconfondibile stile piratesco; belli o brutti, maschi o femmine: sebbene per alcuni di questi discernerne il sesso è impresa alquanto difficile (ne sa qualcosa lo stesso membro del nostro staff, ndr).
Il generatore dei personaggi lavora in modo egregio, sfruttando un algoritmo casuale, capace di tirare fuori personaggi bizzarri e irresistibili; si potrebbe continuare per ore, ma per fortuna è possibile evidenziarne qualcuno come preferito e quindi scegliere con più accuratezza.

Scelto il nostro temibile pirata sarà la volta di selezionare la nave più adatta al nostro equipaggio: Galeone per una ciurma di 3 o 4 pirati o Sloop (piccola imbarcazione monovela) per una ciurma di 2 o un solo pirata. Se non abbiamo amici con cui condividere questa esperienza potremo sempre farcene di nuovi usando il matchmaking.

Sea of Thieves

 

Finalmente avviamo il gioco e ci ritroviamo in una Classica “Osteria” tipica dell’età dell’oro Piratesca. Con una orecchiabile melodia di sottofondo, tratta dal repertorio classico del genere, le prime cose che faremo saranno quelle di riempirci le tasche dei contenuti dei barili sparsi nel locale e in giro sull’isola. Potremo trasportare con noi un massimo di 5 banane (che, mangiandole, serviranno a recuperare vita), assi di legno e fino a 10 palle di cannone. Tutto quello in eccesso potremo stiparlo in numero maggiore nei barili presenti sulla nostra nave.

Nel nostro equipaggiamento (accessibile con un menù a ruota) potremo disporre dei seguenti oggetti, oltre ai succitati: Bussola, Badile, Cannocchiale, Secchio, Lanterna, Orologio, Boccale, 2 armi e 2 strumenti musicali.

Dopo aver esplorato l’isola, chiamata Avamposto, in lungo e in largo, troveremo alcuni NPC (diversi per ogni avamposto) che ci forniranno alcuni oggetti, vendendo a caro prezzo: Vestiario, Cosmetici per noi e per la nostra Nave, Armi, e oggetti. Mentre altri 3 personaggi non giocanti si occuperanno di fornirci attività specifiche in cambio di Oro ed esperienza di Fazione: Cacciatore d’oro, Ordine delle Anime e Alleanza del Mercante.

Sea of Thieves

Sotto una tenda esagonale troveremo un losco tizio che ci venderà delle mappe o delle filastrocche che, una volta decifrate, ci condurranno a dei tesori da scavare e recuperare. Una volta raccolti su una o più isole, dovremo portarli ad un qualsiasi avamposto, all’NPC della fazione Cacciatore d’Oro, e in cambio avremo oro (variabile casualmente e dipendente dal tipo di Cassa Bottino che troviamo) e reputazione di fazione.

Sul molo di un Avamposto, di fronte all’NPC che si occupa di “abbellire” le nostre navi troveremo una donna ben vestita e saccente che ci offrirà di compiere dei lavori, in cambio di Oro e reputazione di fazione. Le missioni dell’Alleanza del Mercante consistono nel cercare animali specifici sulle varie isole e riportarli ad un altro avamposto (specificato nel contratto) entro una certa data. Con l’avanzare nella fazione le missioni saranno sempre più complesse e articolate, e non si limiteranno ai soli animali, ma anche a varie tipologie di merci.

Ed infine sotto ad una palafitta troveremo una stanza buia circondata da tende nere, dove all’interno ci aspetterà una sacerdotessa Voodoo (Avete presente la Tia Dalma di Pirati dei Caraibi?!), con delle taglie particolari tutte per noi. Invece di manifesti con faccioni di Pirati farabutti, il nostro obiettivo sarà far fuori scheletri di pirati non-morti e la loro ciurma, recuperare il Teschio del loro capitano maledetto e riportarlo all’Ordine delle Anime, in cambio di Oro e reputazione di fazione.

Sea of Thieves

In tutte e tre le fazioni, avanzare di livello sbloccherà missioni sempre più articolate e impegnative, abbracciando ulteriori isole e facendo viaggi più lunghi; il tutto reso sempre imprevedibile dall’algoritmo casuale sviluppato da Rare.

La ciliegina sulla torta è un evento Globale e Casuale chiamato l’assalto ai Forti di Scheletri. Spesso navigando tra i mari potremo osservare in lontananza una nuvola a forma di teschio con occhi brillanti; se ci recheremo sotto di essa troveremo un fortino presidiato da scheletri. Una volta sconfitte le ondate di queste iconiche creature, apparirà un Boss scheletro che, se distrutto, lascerà cadere una chiave che ci permetterà di accedere ad un sontuoso bottino.

Tutte queste attività sebbene sembrino ripetitive, sono rese “frizzanti” dall’effetto casuale offerto dal generatore di Quest, che mette a disposizione una gran quantità di isole diverse in forma, dimensioni e climax, divise in 3 arcipelaghi, ognuno con le sue caratteristiche uniche: Le Spiagge dell’abbondanza, Le Isole Antiche e quelle Selvagge.

Sea of Thieves

Ma un aspetto centralissimo di tutte queste attività è la componente PvP: in Sea of Thieves possiamo incontrare in ogni luogo, dei tre Arcipelaghi, altri giocatori come noi alle prese con le proprie Quest o semplicemente, impegnati a seminare il terrore nei mari uccidendo e depredando dei tesori altri pirati.

Il coraggio di Innovare

A questo punto della recensione di solito si parla della progressione verticale del personaggio, alberi abilità e cose di questo tipo; in Sea of Thieves non esiste niente di tutto questo. Che abbiate 1000 ore di gioco o solo una i vostri personaggi hanno le stesse caratteristiche, fanno lo stesso danno, ecc… Stessa cosa per le armi, alle quali è possibile cambiare solo l’estetica, senza potenziarle in alcun modo.

La scelta di Rare è di non proporre il classico metagame, mantenendo quindi uno sviluppo orizzontale del personaggio; inoltre togliere ogni legatura a trame o storyline è stata una mossa coraggiosa? La formula proposta è certamente innovativa, ma alla fine cosa conta in un gioco? Cosa realmente vi fa venire la voglia di accendere la console o il PC e avviare Sea of Thieves piuttosto che un altro titolo?

Sea of Thieves

La risposta è una sola: il divertimento. Quindi la domanda sorge spontanea (cit.) a questo punto: è divertente? Quante ore ci spenderete? Quante volte desidererete, durante la scuola o il lavoro, di arrivare a casa per poter giocare a Sea of Thieves?

Prima di rispondere a questa domanda vorremmo parlare delle cose che ci sono piaciute di più in questo gioco.

… il naufragar m’è dolce in questo mare…

Nella maggior parte dei giochi open-world o sandbox esiste una funzione molto usata: il trasferimento rapido. Una caratteristica che permette al giocatore di trasferirsi immediatamente (caricamenti permettendo), da un posto all’altro della mappa. Tutto questo non esiste in Sea of Thieves, per un motivo molto semplice: il viaggio. In Sea of Thieves il viaggio non è solo un semplice spostarsi, è il senso stesso del gioco, si trasforma in un’avventura da vivere e condividere con tutti i filibustieri che ci accompagnano (se non si salpa da soli, ovvio). Governare una nave richiede una certa sinergia tra i membri della ciurma, ognuno ha il suo compito r si sceglie quello che più gli aggrada o che rispecchia le sue attitudini: timoniere, navigatore, mozzo, cannoniere, ecc…

Nel tragitto tra le isole può capitarci di imbatterci in una tempesta e trovarci completamente fuori rotta con la nave danneggiata (da riparare con le assi di legno, e svuotare l’acqua con i secchi), oppure incontrare un relitto abbandonato sul quale è possibile trovare tesori, o peggio ancora, potrebbe capitarci di finire abbracciati nei tentacoli di un Kraken, magari con un notevole bottino guadagnato e con il rischio di perderlo del tutto.

E ultimo ma non meno importante, potremo trovare altri pirati pronti ad affondare la nostra nave e derubarci dei nostri tesori, innescando battaglie navali degne dei migliori Film di Hollywood.

Sea of Thieves

Tutto questo e molto altro può succedere nei viaggi, sebbene nemmeno negli avamposti possiamo restare al sicuro da qualche pirata con pochi scrupoli, che non aspetta altro che vederci con una cassa in mano.

Tutte queste dinamiche sono incorniciate in un comparto tecnico e artistico sublime. Il sistema di illuminazione di usato da Rare attraverso l’Unreal Engine è un nuovo punto di riferimento per il genere, capace di generare un mare incredibilmente realistico e affascinante. Il tutto associato ad un motore fisico straordinario, tanto da far sembrare, in più di un occasione, di essere davvero tra le onde del mar dei Caraibi, sopratutto se siete davanti ad un display dalle generose dimensioni, magari anche in 4k HDR.

La colonna sonora è il sottofondo perfetto, con arrangiamenti di altissimo livello e un repertorio che unisce brani nuovi e pezzi di classici in modo magistrale: certi brani vi entreranno in testa per “tormentarvi” nei giorni a venire.

Non è tutto oro, quello che luccica…

Tecnicamente il gioco è inattaccabile eccetto per qualche rarissimo glitch grafico o di compenetrazione di poligoni.
L’unico punto sul quale ci sentiamo di criticare Rare è la “relativa” mancanza di contenuti: sebbene siano determinati dalla componente casuale, ci sarebbe piaciuto avere più cose da fare in Sea of Thieves, tuttavia Rare ha promesso una quantità enorme di attività e contenuti che aggiungerà nelle prossime settimane, senza farci mai spendere un euro, in quanto non sono previsti DLC o Season Pass.

Sea of Thieves
Port at Day

La mancanza della progressione verticale del nostro personaggio, e l’assenza di un gunplay skill based, possono certamente far storcere il naso a tanti appassionati, sopratutto tra i più giovani; tuttavia crediamo che l’obiettivo di Rare sia proprio quello di cambiare questo sistema o perlomeno di fornire un’alternativa.

Un coraggio o un’azzardo, se preferite, che non possiamo non apprezzare e, a nostra volta, ulteriormente incoraggiare. Perché porta una notevole ventata di freschezza in un periodo dove le novità mancano sempre di più e si vedono sempre solo le stesse cose. Con la speranza che Rare continui a monitorare i desideri della sua community, e lanciare sempre più contenuti, perché Sea of Thieves ha enormi potenzialità, limitate solo dalla fantasia degli utenti e degli sviluppatori. Inoltre osservando lo sviluppo della community globale legata a Sea of Thieves abbiamo notato un specie di risveglio collettivo, su quelli che sono effettivamente i sentimenti e i principi fondamentali dei giocatori più appassionati: spensieratezza, cameratismo e convivialità, che in questi ultimi anni si erano certamente ridotti.

PRO CONTRO
  • Grafica e Sonoro ad altissimi livelli
  • Originale, Coraggioso e Divertente
  • Potenzialità infinite
  • Qualche bug/glitch
  • Poche attività e Navi
  • Poche possibilità di creare ciurme differenti