GravelNel mezzo del cammin su nostre auto, vi è un intermezzo che di piacere è dir poco. In un periodo dominato dagli ambienti simulativi di Forza Motorsport 7 e Gran Turismo, Milestone si inserisce in maniera spavalda, pronta a dire la sua e mostrando i muscoli con Gravel, titolo ambizioso che punta tutto sull’esperienza vecchio stile abbinato al piacere di guida nel panorama off-road.

A poca distanza dal lancio della sua controparte su due route, Gravel non è poi così lontano dal concetto mostrato con Monster Energy Supercross: The Official Videogame, dove la simulazione vera e propria si perde per strada, tra fango e ghiaia, in favore di un divertimento più leggero e al contempo ricco di novità per la casa di sviluppo tutta italiana. I gemelli si differenziano per veicoli, ma il loro percorso avrà un unico traguardo?

Ritorno al passato

Senza nulla togliere al potere dell’iconica Delorean, Gravel prende tutto quello che viene offerto dalla concorrenza e lo rimodella a seconda del proprio stile. In primis salta subito all’occhio l’impossibilità di poter creare un pilota personalizzato, come anche accaduto per Monster Energy, così come si resta un po’ spaesati dalla tipologia di gameplay che Milestone ha voluto adottare.

Gravel
Allacciate le cinture ed impugnate il volante…

Dopo aver orecchiato l’appropriata colonna sonora, potremo soffermarci sulle modalità di gioco: Off-Road Masters, Gara Libera, Time Attack e Sfide della Settimana. La carriera è stata rivista concentrandosi su un aspetto nostalgico degli anni passati, quando le corse automobilistiche (sempre ad impatto videoludico) erano rappresentate da scenari autoconclusivi dove la selezione della vettura era preponderante rispetto alla location. Superato il tutorial iniziale, prenderemo confidenza con i controlli e ci fionderemo subito nella gara iniziale a bordo della prima auto. Concettualmente il sistema di progressione si basa su un punteggio a stelle (come per i titoli orientati al mercato mobile per intenderci), il cui numero totale consente di sbloccare nuovi tracciati, mentre per i veicoli sarà sufficiente avanzare di livello in base a punti esperienza, ottenibili tramite “stile“, ossia effettuando derapate, salti, mantenendo la velocità massima e quant’altro. Nel mezzo di questa progressione vi è un piccolo confronto con un famigerato boss di fine livello.

Gravel
Gli episodi speciali ci renderanno partecipi delle sfide contro i “boss”.

Strutturalmente la carriera di Gravel è composta da episodi, dove al loro interno vi saranno le sfide corrispondenti, compreso il numero totale di stelle da ottenere. Ogni sfida sarà differente, variando dalla singola gara in competizione contro le vetture guidate dall’intelligenza artificiale, passando per la corsa a tempo, fino ad arrivare alle gare ad eliminazione. Niente di nuovo insomma sotto le gomme, ma al contempo il titolo offre di rivivere quel gusto retrò di un tempo. Ottenendo le ricompense e sbaragliando a singolar tenzone i maestri degli episodi speciali (quattro in tutto), non resterà che impegnarsi per lo scontro finale. Ottenere tutte le stelle non sarà un’impresa tanto semplice. A tal proposito, la curva di apprendimento è abbastanza buona, con le primissime gare che hanno il compito di apripista, fino a giungere a fide più complesse che richiedono concentrazione e conoscenza del tracciato.

Gravel
Per sbloccare nuove auto e tracciati bisognerà progredire velocemente…

La gara libera ci farà concentrare sui tracciati per poterli conoscere al meglio ed imparare come andrebbe affrontata ogni singola curva, nonché i salti sui dossi onde evitare di ritrovarsi in mare con un mezzo che riteniamo anfibio. Il solito Time Attack non avrà bisogno di tante presentazioni, visto che il compito principale sarà quello di inanellare giri veloci tali da infrangere record. Le sfide settimanali invece rappresentano delle gare il cui obiettivo viene sempre modificato e che ci permetterà di scalare posizioni nel comparto on-line, con rispettivi premi.

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Per completare la sfida settimanale avremo bisogno di polverizzare il tempo sul giro…

Allacciate le cinture

Come detto precedentemente, Gravel non si rifà al nuovo concetto di “vivere la corsa“, con mappa open world infarcita di punti di interesse ed una storia da vivere impersonando un alter ego (tra mille disgrazie e disavventure), ma l’obiettivo finale è quello di offrire al videogiocatore un’esperienza classica, senza troppe pretese, ma dalla difficoltà variabile. L’approccio al gameplay è senz’altro quello arcade, ma i più esperti delle quattro ruote potranno trovare di gradimento l’impostazione della difficoltà ed i settaggi dei parametri della vettura. Soprattutto nelle sfide on-line, sotto forma di sfide settimanali, sarà molto utile modificare sospensioni, ammortizzatori e barre anti-rollio, rendendo più rigida l’auto in curva o avvantaggiare l’accelerazione in uscita.

Gravel
I giocatori più esperti si divertiranno a modificare l’assetto della vettura.

L’avanzare nelle sfide ci consentirà di aumentare il feeling con tante vetture, ma si tratta solo di un mero tentativo, in quanto si differenziano le tipologie, ma modifiche sostanziali tra segmenti non ve ne sono, tranne per cilindrata e potenza. L’intelligenza artificiale sarà ostica anche a livello di difficoltà bassa e gli avversari non perderanno occasione per speronarci, facendoci uscire fuori di strada. In effetti, data la natura off-road del titolo, si può optare per un’esperienza completa di danni oppure limitarli alla sola estetica. Nel primo caso basterebbe un singolo colpo per compromettere tutto…

Gravel
Gli avversari non ci penseranno due volte a mandarci fuori strada…

Chi lascia la strada vecchia…

Come per il suo gemello su due ruote, Mileston cambia motore grafico affidandosi all’Unreal Engine 4. I risultati sono sorprendenti se paragoniamo Gravel alle precedenti produzioni della software house italiana. Seppur i modelli presentino dei poligoni ancora da rivedere e texture che alcune volte appaiono di qualità non eccelsa, la resa generale è di buon impatto. I tracciati sono visivamente ben riprodotti, offrendo degli scorci degni di nota, ma alla velocità con la quale affronteremo le sfide, sicuramente faremo errori a causa della distrazione dando la colpa allo scenario incredibile.

Gravel
Alcuni tracciati offrono scenari davvero mozzafiato.

Effetti particellari, manto stradale che varia a seconda delle condizioni meteorologiche e schizzi di fango che impattano sulle altre vetture, renderanno senz’altro più piacevole portare a termine le sfide, dimenticandoci a tratti della performance. Purtroppo anche dopo le patch applicate da Milestone, l’effetto pop-in delle texture è rimasto, nonostante ci siamo affidati all’utilizzo di una Xbox One X. Passi in avanti son stati fatti con i caricamenti, dove il minuto trascorso su Monter Energy è solo un vago ricordo, visti i pochi secondi che intercorrono tra un tracciato ed un altro.

Gravel
Anche se le auto sono realizzate fedelmente alle originali, i dettagli e le texture spesso peccano di qualità.

Il parco auto è di buon livello, con tante vetture da sbloccare, compreso l’aspetto estetico preimpostato. Esatto, manca un editor di personalizzazione delle vetture, consentendo al videogiocatore a scegliere tra modelli già esistenti. Il motore di gioco adatterà le nuove texture, ma avremmo gradito una maggiore incisione per quanto riguarda l’aspetto esteriore dei veicoli. Anche le collisioni risentono dei difetti già notati su Monster Energy, così come l’uscita di pista causa qualche posizionamento errato della vettura, soprattutto a ridosso di curve. Utile invece si è dimostrato il “rewind“, dove proprio nel caso di incidenti o traiettorie mal utilizzate può essere adoperato per correggere gli errori. Gravel si gioca tutto sulla resa visiva, dove ogni sfida sembra provenire da un evento televisivo, compresa la voce fuori campo (in italiano), ma perde ancora una volta sulla solidità musicale, dove un’unica traccia di sottofondo alla fine rischia di apparire ridondante. Milestone conferma comunque le proprie capacità e l’ambizione di voler portare sul mercato titoli sempre migliori, peccato che manchi quel salto di qualità e quel coraggio che le consentirebbe di affermarsi ancora di più nel settore videoludico sportivo.

PRO CONTRO
  • Bellissima esperienza Off-Road
  • Buona dose di sfida e divertimento
  • Gameplay semplice ed immediato
  • Ricco parco auto
  • Modalità carriera poco incisiva
  • Editor di personalizzazione non pervenuto
  • Tecnicamente non esente da difetti e glitch
Conclusione
Gravel
7.8
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.