Avvolte le migliori storie sono quelle tramandate di padre in figlio nel corso dei secoli. E’ con questa premessa che crediamo sia nato Mulaka. Un titolo davvero particolare che prende spunto dalla mitologia delle popolazioni native messicane e le rielabora in una chiave inedita. Lienzo, un piccolo studio la cui sede è collocata a Chihuahua, ha lavorato duramente a quello che ci è parso sin da subito un piccolo capolavoro. Mulaka è il secondo titolo della compagnia ed uscirà domani su Steam, Playstation Store e Xbox Marketplace e Nintendo Store. A differenza di Hunter’s Legacy, primo gioco del gruppo uscito a Luglio 2016 per PC, abbiamo avuto il piacere di giocare Mulaka con qualche giorno di anticipo rispetto la sua uscita ufficiale.

In Mulaka prenderemo i panni di un Sukuruame, uno sciamano della tribù dei Tarahumara. Questa tribu nativa del centro america, ha vissuto nel nord del messico per millenni fino l’arrivo dei coloni. Dopo un secolo di feroci battaglie i Tarahumara furono costretti a ritirarsi sulle montagne vicino Chihuahua dove vivono ancora oggi. Secondo molte fonti dell’epoca i Tarahumara erano tra le più forti popolazioni indigene del Centro America. Si diceva fossero tra gli uomini più veloci e abili del mondo e che il loro potere derivasse da antichi semidei. Lienzo ha deciso di studiare attraverso libri, ricerche, esperti e nativi la storia e la cultura di questa antica popolazione trasportando alcuni dei loro miti nel ventunesimo secolo.

Trama

Come sopraccitato in Mulaka prenderemo i panni di un Sukuruame, uno sciamano, che grazie al suo lignaggio e al suo stretto legame con i semidei, tenterà di fermare la corruzione che pian piano si affermerà sul suo mondo. Per far questo viaggerà in lungo e in largo per tutto il centro america alla ricerca degli antichi totem dei semidei, nella speranza che essi lo aiutino nella battaglia contro Teregorì, un’antica creatura che dall’oltretomba tenta di prendere il controllo del mondo corrompendolo. A difesa della maggior parte dei Totem troveremo enigmi, guardiani e creature mostruose poste lì da Teregorì per ostacolarci. I vari boss ci daranno un gran bel da fare, portando via al giocatore svariate ore. Il titolo però rimane comunque molto bilanciato e godibile se non per la ripetitività di alcune missioni.

Grafica e Scenari

Componenti quantomeno fondamentali nel gioco sono sicuramente gli scenari, in gran parte ripresi da luoghi esistenti ed importanti per la culura dei Tarahumara. Il nostro Sukuruame si vedrà costretto a saltare da altissime montagne, a vagare in regioni ignote del sottosuolo e addirittura a dover viaggiare nell’oltretomba per sconfiggere il boss finale.

La grafica molto stilizzata e semplice caratterizza in modo molto particolare il titolo, infatti lo arricchisce notevolmente facendo percepire ed interpretare al giocatore la storia come un unico viaggio spirituale intrapreso dallo sciamo.

Seppure la grafica potrebbe in un primo momento spiazzare i giocatori più adulti, facendogli erroneamente ritenere che Mulaka sia un gioco per bambini, la riscoperta di questa antica società attraverso la trama riesce a coinvolgere ogni tipo di pubblico, dai più grandi ai più piccoli.

Gameplay

In Mulaka, come nei più comuni “Hack and Slash“, ci troveremo a combattere creature di vario genere e dalla peculiari abilità in varie arene disseminate all’interno della mappa di gioco. Il nostro personaggio sarà principalmente dotato di una semplice lancia, ma a essa si aggiungono le varie abilità che si andranno ad accumulare con l’avanzare della storia. Infatti ogni qualvolta entreremo in contatto con un semidio, egli ci farà dono di un particolare talento, come quello di trasformarsi in un uccello per raggiungere i luoghi più impervi o ancora come la capacità di tramurtarsi in un orso per sgomberare il passaggio da pesanti macigni. Una menzione va fatta anche al basilare sistema di “gathering and crafting“. Nel gioco sarà infatti possibile raccogliere in determinate aree sparse per le mappe piante di vario genere che permetteranno al giocatore di creare medicinali, potenti esplosivi, sovrascudi e altro ancora. Queste piante sono essenziali per l’avanzamento di alcuni livelli.

Enigmi e Boss

Per avanzare nella storia dovremo affrontare sfide di vario genere, dall’uccisione di enormi creature alla risoluzione di vari enigmi. E’ in quest’ultimo punto che il gioco pecca maggiormente, infatti la gran parte degli indovinelli risulta essere di una facilità basilare, anche se è comprensibile visto che il titolo è stato progettato per essere venduto ad una ampia gamma di clienti tra i quali ci sono ovviamente anche i bambini. Un esempio di rompicapo presente nel titolo visto in diverse forme e sotto diversi livelli di dificoltà è sicuramente il famosissimo “Plumber“.

Musica e Suoni

Caratteristico del titolo è anche il comparto sonoro, composto da una decina di traccie diverse per ogni fase del gioco e per ogni missione. Anch’essa come per gli scenari ha un valore imponente per quanto riguarda le sensazioni provate dall’utente durante le varie ore di gioco. Ed anche i motivi, come la maggior parte degli elementi presenti, ci aiutano a godere appieno dellesperienza di gioco attraverso l’uso di strumenti caratterisitici e suoni unici nel loro genere. Le traccie sono disponibili sul profilo Soundcloud di Lienzo.

Cutscene

Un elemento che però ci ha davvero impressionato sono le varie cutscene presenti nel gioco, le quali hanno un’imponente importanza a livello di trama e sono state anche magnificamente strutturate. Infatti il passaggio dal mondo di gioco, pieno di colori e di vivacità, viene interrotto dalla varie sequenze, nelle quali l’universo di gioco sembra quasi sospendersi, e attraverso l’utilizzo delle sfumature di bianco e nero si enfatizza ancora di più il momento.

Un vero viaggio culturale

Lienzo con la pubblicazione di Mulaka non si è solamente predisposto come scopo quello di riuscire a creare un videogioco arcade, con tratti molto simili ai moderni “hack and slash“, divertente e appassionante, ma ha deciso anche di porsi in prima linea come promotore di una causa davvero nobile. Ha deciso di tramandare come possibile le antiche usanze, e le antiche credenze di una società che sempre più sta vendendo cancellata dalla globalizzazione. Oltre ha questo Lienzo ha deciso anche di donare parte dei ricavati del titolo alla salvaguardia dei nativi Tarahumara. Progetto nobile che non potevamo non citare.

PRO CONTRO
  • Gioco appassionante
  • Dalla forte importanza sociale
  • Adatto a tutte l’età
  • Storicamente accurato
  • Cutscene esteticamente eccezionali
  • Missioni ripetitive
  • Poco longevo
  • Enigmi molto semplici