Eccoci qui alle prese con i nuovi capitoli del franchise, Pokémon Ultrasole e Ultraluna, titoli che faranno da canto del cigno per la serie su Nintendo 3DS, visto che i capitoli principali dal prossimo anno si sposteranno definitivamente su Nintendo Switch. Vediamo ora se i ragazzi di Game Freak sono stati capaci di creare un prodotto realmente fresco e nuovo, pur basandosi quasi interamente sui giochi dell’anno scorso.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA…ANZI UN PO’ MAGARI SI

Il gioco non è la classica versione migliorata (come Cristallo o Smeraldo), ma presenta una vera e propria trama alternativa, resa possibile dagli universi paralleli su cui si basava già la trama di Sole e Luna; questa differenza non è evidente fin da subito, e chi aveva già giocato a Sole e Luna vedrà ben poche differenze durante la prima fase del gioco, tranne per qualche nuovo personaggio e qualche nuova feature. Successivamente le differenze si faranno molto più evidenti con l’accesso agli Ultravarchi. Segnaliamo anche un nuovo ignoto regno e una nuova città, cosa che era già evidente dalla mappa mostrata mesi fa da Nintendo. Chi ha già giocato i titoli precedenti 12 mesi fa probabilmente troverà un po’ noioso dover rivedere gran parte degli eventi, al contrario di chi si approccia per la prima volta alla regione di Alola che troverà un gioco fresco e completo, decisamente migliorato rispetto agli originali. Consigliamo comunque i titoli agli appassionati dei mostriciattoli tascabili che abbiano già giocato Sole e Luna, il gioco terrà impegnati con diverse ore di materiale inedito che a parer nostro merita l’acquisto dell’ultima fatica di Game Freak.

Pokémon Ultrasole e Ultraluna

IL CANTO DEL CIGNO

Come già detto in apertura, Pokémon Ultrasole e Ultraluna si apprestano ad essere gli ultimi due titoli del franchise per Nintendo 3DS, chiudendo l’era “portatile” della saga di Pokémon, si non abbiamo sbagliato, sebbene Switch sia una console ibrida, può beneficiare di una potenza quasi paragonabile ad una console fissa. Questo porterà gli sviluppatori a potersi sbizzarrire e migliorare ulteriormente la resa generale del gioco, che seppur rivoluzionata totalmente da Y e X, si portava dietro tanti limiti tecnici, molto evidenti soprattutto nelle ultime produzioni: ad esempio da Sole e Luna era stata rimossa la funzione 3D, in quanto il gioco risultava già troppo pesante di suo per lo striminzito hardware di 3DS, non era raro infatti imbattersi comunque in cali di framerate nelle battaglie più concitate. Questi ultimi capitoli quindi mantengono per intero lo stesso comparto tecnico già visto in Sole e Luna, non apportando nessuna miglioria, non per lo scarso impegno di Game Freak, ma per limiti hardware della console. Forse per questo Nintendo ha deciso di riproporre Alola come location, per permettere agli addetti ai lavori di impegnarsi al massimo nella realizzazione di una nuova regione, che magari esordirà su Nintendo Switch, proponendo comunque un gioco stracolmo di novità ma basato su un mondo già apprezzatissimo dalla critica e dagli utenti.

DÉJÀ VU… CON QUALCHE PIACEVOLE AGGIUNTA

Come dicevamo l’incipit del gioco rimane il medesimo del capitolo precedente, impersoneremo un allenatore appena trasferitosi da Kanto, determinato ad intraprendere il viaggio sulle isole di Alola. Ci troveremo quindi di nuovo a dover scegliere tra Rowlet, Litten e Popplio, la prima differenza che noteremo saranno due strani individui che si presenteranno di tanto in tanto parlando di cose a noi per ora incomprensibili. Ci saranno poi novità per il nostro fido Pokémon/Pokédex Rotom, come ad esempio una specie di slot machine che potremo attivare quando gli occhi del nostro amico si illumineranno, la Roto’n’roll, la quale ci fornirà utili oggetti, alcuni con effetti inediti. Aumentando l’affinità con Rotom ci verrà poi data la possibilità di poter effettuare ben due Mosse Z durante il combattimento, cosa che abbassa il già dolce livello di difficoltà del gioco, a nostro parere sarebbe stato meglio evitare questa ulteriore semplificazione. Un’altra simpatica novità è il Fotoclub di Alola, che ci darà la possibilità di aggiungere filtri ed effetti alle foto scattate insieme ai nostri compagni di avventura. Troviamo poi l’agenzia lotta, dove potremo provare a combattere usando i Pokémon di altri allenatori in battaglie 3vs3.
È stato aumentato il numero di mostriciattoli tascabili  catturabili nella regione e le posizioni di quelli già presenti sono state per la maggior parte spostate; una lode va fatta alla possibilità (ripresa da Rubino Omega e Zaffiro Alpha) di incontrare, e quindi catturare, tutti i Pokémon leggendari del franchise grazie ad un intelligente espediente narrativo: fanservice puro, quello che ci piace. Saranno presenti anche nuove Mosse Z di cui due dedicate a Solgaleo e Lunala.
Queste aggiunte vanno ad incrementare notevolmente la longevità di Pokémon Ultrasole e Ultraluna rispetto ai titoli precedenti, segnaliamo infine la presenza di motivi audio del tutto nuovi, a nostro parere molto azzeccati.

I tre starter

IN GIRO PER ALOLA

La regione di Alola, come già saprà chi ha avuto l’occasione di mettere le mani su Sole e Luna, porta con se uno dei più profondi cambiamenti mai fatti alla saga principale di Pokémon, l’eliminazione delle palestre. Queste ultime sono state sostituite infatti da prove disponibili su ogni isola, nel dettaglio dovremo prima affrontare delle sfide offerte dai capitani e infine affrontare la Grande Prova, una lotta con il Kahuna dell’isola, un allenatore scelto direttamente dal Pokémon protettore dell’isola. Si può notare la mancanza di un vero e proprio rivale, cioè l’altro allenatore scelto dal professore di turno: in questo caso avremo a che fare con Hau, un ragazzo solare e spensierato con cui stringeremo amicizia e che incontreremo molto spesso durante la nostra avventura. Non mancheranno anche momenti comici, di tipico stampo giapponese, che ci strapperanno una risata a volte anche in momenti molto seri del gioco. Il giro tra le isole ci trasmetterà da subito la spensieratezza degli abitanti  e la loro smodata passione per i Pokémon, da questo punto di vista i quattro capitoli ambientati ad Alola risultano i migliori del franchise secondo il nostro parere.

PRO CONTRO
  • Storia intelligentemente rinnovata grazie ad un espediente narrativo
  • Nuove interessanti feature e tanti contenuti nuovi
  • Ci sono tutti i leggendari
  • Parte iniziale e centrale del gioco         troppo simile a Sole e Luna
  • Forse ancora un pò più semplice dei precedenti

 

 

Conclusione
Voto
9,0
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Nasce in quel di Torino e cresce a pane e informatica. Inizia la sua carriera videoludica alla tenera età di 5 anni con il suo fiammante Game Boy Pocket di colore giallo, ora non gli bastano le dita delle mani per contare quante console ha in casa.