Sonic ForcesLa linea blu tracciata da Sonic nel pantheon delle icone videoludiche ha una doppia storia: quella legata alle console a marchio SEGA e quella multi piattaforma. Se da un lato il Sonic che è apparso dal Megadrive al  Dreamcast era un best seller e un titolo di riferimento dell’epoca, dall’altro il suo approdo alle console della concorrenza, dopo il fallimento della sezione hardware di SEGA, ne ha decretato un declino inesorabile. Questo Sonic Forces, l’ultima fatica del Sonic Team, è forse il canto del cigno per il porcospino blu più amato del pianeta? Dopo il grosso successo di Sonic Mania, la domanda sembra velatamente provocatoria, ma ne capirete il senso leggendo la nostra recensione.

Sonic Jump

Vi anticipiamo subito che Sonic Forces è un gioco solo sufficiente, non all’altezza dei titoli precedenti come il celebre Sonic Adventure per Dreamcast o il particolare Sonic Lost Worlds per WiiU e 3DS, e ora vi spieghiamo il perché.

La dicotomia tra Sonic ed Eggman è emblematica nel panorama videoludico, come tra Mario e Bowser o qualsivoglia gioco che sia nato negli anni 80/90; ma oggi desta ancora interesse, smuove i nostri animi, sprona la nostra sete di giustizia o di rivalsa? La risposta è si, e Super Mario Odyssey lo ha dimostrato con un apprezzamento quasi unanime.

Sonic Forces

Quindi, se non è questo il sintomo della decadenza del Porcospino Blu, quale sarà il vero problema?

Il design dei personaggi, le ambientazioni, la trama, i dialoghi e tutta la struttura artistica di supporto è leggermente cambiata nel corso degli anni, quel poco che serve per rendere Sonic un personaggio attuale e comprensibile anche dai nuovi teenager. Tuttavia Mario è sempre li a dimostrare, se ce fosse bisogno, che questo aspetto non necessita di miglioramenti per produrre un titolo di successo.

Nemmeno questo, quindi, è un aspetto negativo del nuovo titolo del porcospino blu.

Cosa ci rimane a questo punto? Quale aspetto di Sonic Forces è l’anello debole che fa spezzare la catena? La risposta l’avrete già intuita, ma analizziamola insieme.

Sonic Boom

Sonic Forces è stato un titolo piuttosto atteso, sin dalle prime voci di corridoio di circa un anno fa. Un nuovo gioco del porcospino Blu sulle console attuali; non è difficile immaginare le aspettative dei fan. E anche le premesse sono di tutto rispetto.

Questa volta il Dr. Eggman (mr Robotnik per i puristi) sembra volersi giocare l’ultima carta, chiamando a raccolta molti dei nemici di Sonic, e creandone uno nuovo: Infinite.
Tuttavia questa volta Sonic potrà contare sull’aiuto di tutti i suoi compagni incontrati in 26 anni di vita.

Eggman vuole conquistare per l’ennesima volta il mondo sfruttando un potere enorme, ma per prima cosa deve togliere di mezzo Sonic. In effetti l’impatto di Infinite su Sonic e la sua banda è devastante e il porcospino blu viene sconfitto per la prima volta.
Nei mesi successivi, senza la presenza di Sonic, Eggman conquista tutto il mondo per assoggettarlo, ma i pochi rimasti del gruppo di Sonic non staranno a guardare.

Sonic Forces

Come a voler ribadire il concetto iniziale della recensione, il Sonic Team sembra comprendere quanto sia importante questo titolo per il futuro di Sonic e confeziona una trama altisonante, quasi da Armageddon. Riuscendo, sotto molti aspetti a tenere alta l’attenzione del pubblico, fino alla fine.

Ma a rendere giustizia al lavoro degli sceneggiatori di SEGA è anche la caratterizzazione dei personaggi, sia buoni che cattivi, che, nonostante le poche battute scambiate , si dimostrano molto differenziati e caratterizzati.
Il linguaggio usato e un giusto compromesso tra ironia e solennità, e un encomio va ai doppiatori italiani, che donano al gioco quel tocco in più.

Sonic Move

Passiamo al lato dolente dell’ultima fatica del Sonic Team: il gameplay.
La caratteristica principale che ha decretato il successo di Sonic nel corso degli anni è il superbo level design e la velocità di gioco, che lo ponevano a metà strada tra un Platform (2D o 3D è indifferente) e un racing game. Miscelare le sequenze di gioco tipiche dei giochi di questo tipo con una buona dose di riflessi date dalle parti più frenetiche e veloci è l’arma vincente di Sonic. Nel corso degli anni SEGA ha saputo innovare con coraggio e con intelligenza queste meccaniche, qualche volta con una semplice limata (vedi Sonic Generations) altre volte rivoluzionando completamente (Come Sonic Adventure 1 e 2 per Dreamcast).

E’ fisiologico che dopo 26 anni la sfida per innovare il gameplay diventa elevata, questo è comprensibile, tuttavia diventa tutto meno chiaro quando si vedono certi livelli di Sonic Forces piatti e ripetitivi. Con l’esclusione di quelli ambientati a Green Hill e Chemical Plant, davvero ben fatti sia dal punto di vista del design che dal lato artistico; il resto è davvero poco ispirato e ridondante. A peggiorare la situazione vi è un incomprensibile cattiva gestione delle telecamere e un motore fisico altrettanto errato.

Sonic Forces

I livelli basati sulla velocità con prospettiva 3D sono di gran lunga quelli meglio riusciti, mentre quelli con prospettiva 2D classica soffrono troppo il sistema di fisica totalmente fuori controllo.

Sonic Forces, però, ci delude anche sul piano tecnico; per un gioco uscito a fine 2017 certi livelli e modelli sono davvero primitivi: pochissimi poligoni e texture in bassa risoluzione. Le animazioni si allineano alla bassa qualità generale e denotano movimenti quasi da giochi old gen: anche i tanto paventati 60 fps non sempre restano costanti.

Tuttavia ci sono aspetti che ci sono piaciuti, come l’interfaccia di navigazione, i menù vari e i tanti personaggi disponibili.

La colonna sonora è il vero pezzo forte di Sonic Forces; pezzi originali che vanno dalla Techno al Rock, ottimamente arrangiati e alcuni persino cantati benissimo. Davvero ispirato il tema principale di questo gioco.

Ma veniamo alla durata e alle cose da fare, sopratutto nell’end game. Ci duole dirlo ma Sonic Forces dura davvero poco: 3 ore basteranno per finire la main quest. Il tutto è arricchito dai livelli SOS, che dovremo riaffrontare con altri personaggi, e alcuni livelli extra da completare in maniera alternativa. Il nostro personaggio principale, che Knuckles chiamerà molto simpaticamente “spina“, sarà vestibile con decine di accessori, sbloccabili completando i livelli e ottenendo degli achievements, che ci permetterà di farlo assomigliare a vecchie conoscenze SEGA: Nights, Jet Set Radio, ecc.

Nonostante il Sonic Team abbia aggiunto tantissimi personaggi, un trama importante, i poteri alla Sonic Colours, la frenesia di Sonic Unleashed e l’effetto nostalgia alla Sonic Generations, tutto ciò non è bastato a portare Sonic nella next generations. Quasi come se gli sviluppatori sapessero di dover fare uno sforzo immane per tenere ancora in corsa il porcospino blu, per non ridursi a confinarlo a dei, seppur ottimi, titoli in 2D per nostalgici e puristi.

Peccato, perché poteva essere davvero un’occasione ghiotta per Sonic di tornare in auge. Resta in ogni caso un acquisto valido visto il prezzo budget proposto di 39.90 €.

PRO CONTRO
  • Tanti personaggi storici selezionabili
  • Alcuni livelli davvero ben sviluppati.
  • Colonna sonora sublime.
  • Doppiaggio molto buono.
  • Level design molto sotto la media.
  • Modelli fisici completamente sballati.
  • Troppo Facile, anche selezionando la
    difficoltà massima.
  • Tecnicamente non al livello attuale.