Super Lucky's TaleNarra la leggenda che, durante i tumultuosi giorni in cui Xbox One X arrivò sul mercato, una giovane Volpe, dotata di immensurabile coraggio, si stagliò sulla scena videoludica con il proposito di diventare la nuova mascotte della categoria “platform” della neonata di casa Redmond.
La leggenda di Super Lucky’s Tale, però, non è di quelle a lieto fine. Abbiamo voluto aspettare ad emettere un verdetto definitivo per poter sviscerare ogni elemento del nuovo titolo dei ragazzi di Playful, affiancati dai Microsoft Studios in veste di publisher, comprendere il target di riferimento e, soprattutto, evitare impietosi, ed errati, confronti con le altre uscite, in ambito platform, delle scorse settimane. La nuova avventura del simpatico Lucky, ve lo anticipiamo subito, non si è rivelata all’altezza delle aspettative, come era altresì intuibile dalla scarsa promozione effettuata da Microsoft durante le settimane precedenti alla sua uscita, ma grazie ad alcune scelte azzeccate e ad un prezzo davvero competitivo è riuscita comunque ad uscirne con una sufficienza “stiracchiata” e con la speranza, almeno da parte nostra, che Super Lucky’s Tale sia soltanto il reboot di un brand che possa finalmente trovare la sua dimensione ottimale in un eventuale terzo capitolo.

The Fox things… the Fox jump

Un collega d’oltreoceano una volta disse che gli unici due elementi imprescindibili, per un platform, sono i comandi reattivi e precisi ed un’ottima gestione della telecamera. Purtroppo Super Lucky’s Tale riesce perfettamente a mancare entrambi gli obiettivi, racchiudendo in queste due importanti defezioni la quasi totalità dei suoi problemi. In merito al sistema di controllo, purtroppo, ci sono pochi punti da analizzare in quanto ci troviamo di fronte ad un sistema di comando che sembra essere stato realizzato senza pensare al gioco nella sua totalità. I colpi di coda, che Lucky “dovrebbe usare” per difendersi dai nemici o attivare interruttori di varia natura, vengono effettuati dal protagonista in uno spazio che non risulta quasi mai essere coerente con gli elementi proposti a schermo. I nemici e gli interruttori si troveranno frequentemente in una posizione lievemente sopraelevata o sottostante alla hitbox prodotta dal controllo, rendendo così frustrante l’avanzamento in svariate fasi dell’avventura. Trovarsi a saltare e provare a colpire ripetutamente un oggetto, o un nemico, si rivelerà rapidamente tedioso così come un sistema di salti impreciso e poco reattivo che, unito alla incomprensibile gestione della telecamera, potrebbe far abbandonare in fretta e furia il titolo a qualunque amante dei platform in tre dimensioni. Proprio in merito ai controlli della visuale, ci troviamo di fronte ad una delle incognite più grandi dell’intera produzione dei ragazzi di Playful. La telecamera, come accennavamo poc’anzi, non è liberamente manovrabile ma si sposta di circa 30° con un sistema a scatti che ricorda alcune produzioni di fine anni 90.  La telecamera, come accennavamo poc’anzi, non è liberamente manovrabile ma si sposta di circa 30° con un sistema a scatti che ricorda alcune produzioni di fine anni 90. Di per se, questa anomala gestione della visuale, non sarebbe un problema se il level design e il gameplay fossero stati realizzati basandosi su quest’aspetto ma in un titolo in tre dimensioni, dove si ha la possibilità di muovere il personaggio a 360 gradi all’interno dell’ambiente di gioco, risulta davvero privo di senso e affligge immotivatamente il gameplay e l’esperienza finale dell’utente.

Super Lucky's Tale

In Super Lucky’s Tale, a causa dell’unione di un sistema di controlli impreciso e di una dubbiosa gestione della visuale vi ritroverete a precipitare nel vuoto, senza colpe apparenti, anche nelle aree social dove dovreste essere al sicuro da  ogni minaccia. La catena di morti e frustrazione che si innescherà conseguentemente vi farà pensare, scusate l’ironica citazione, di ritrovarvi di fronte al Dark Souls dei platform.

A terminare la serie di “scelte sbagliate” effettuate in Super Lucky’s Tale, troviamo un sistema di progressione dalla dubbia funzionalità e capace di precludere al titolo anche il terzo elemento fondamentale di un buon platform 3D. In questa tipologia di titoli, normalmente, siamo abituati a ricercare vari collezionabili all’interno dei livelli di gioco, che ci permetteranno a loro volta di sbloccare nuove arre e proseguire nell’avventura. L’ottenimento di questi oggetti, normalmente, suddivide l’esperienza di gioco finale in due fasi ben distinte: una per casual player interessati a svagarsi e terminare il gioco in un numero non troppo esteso di ore di gioco e l’altra per i “completisti” che, una volta terminata  l’avventura principale, tornano solitamente nell’universo di gioco per recuperare i collezionabili mancanti e, in taluni casi, ottenere finali alternative o aree bonus da esplorare. In Super Lucky’s Tale, purtroppo, si è optato per una metodologia ibrida che si rivela una scelta poco azzeccata e, a tratti, frustrante e tediosa. Nel titolo dei ragazzi di Playful lo scopo principale è la raccolta di speciali Quadrifogli che vi permetteranno, progressivamente, di accedere a nuove aree di gioco fino ad arrivare allo scontro finale che concluderà la vostra avventura. Se il canovaccio sembra calzare perfettamente con gli standard del genere, l’errore risiede nel numero spropositato di Quadrifogli necessari per terminare la prima run del gioco e il loro tedioso ottenimento. Il senso di progressione viene sbilanciato dall’elevato numero di collezionabili richiesto per poter proseguire e il backtracking imposto in più riprese, unito al gameplay di cui vi parlavamo precedentemente, rende il raggiungimento dei titoli di coda di Super Lucky’s Tale davvero  frustrante nelle parti finali dell’avventura. Un maggior bilanciamento dell’economia del gioco e una giusta suddivisione per le differenti tipologie di utenza avrebbero reso sicuramente più godibili le circa 8 ore che ci vorranno per portare a termine l’avventura della coraggiosa e simpatica volpe.

Super Lucky's Tale
Le Boss Battle, seppure semplici, risultano divertenti e ben congegnate.

Una Volpe per tutta la famiglia

Se, a fronte degli importanti difetti descritti nel paragrafo precedente, giunti a questo punto vi starete chiedendo cosa abbia permesso a Super Lucky’s Tale di raggiungere comunque la sufficienza, vi possiamo dire che ci sono degli aspetti davvero molto positivi nella nuova creatura del team di Playful. Innanzitutto bisogna considerare che la nuova avventura di Lucky è un titolo con in mente i più piccini. E’ il classico platform game disimpegnato per far giocare i bambini (con annessi i genitori) con un prodotto colorato, semplice e che faccia breccia con personaggi simpatici e caratterizzati in maniera semplice ed efficace. In tutti questi elementi Super Lucky’s Tale centra perfettamente il bersaglio. Il level design, per quanto molto semplicistico, risulta compatto, curato e vario il giusto da non risultare mai una copia di se stesso. I puzzle ambientali presenti nei livelli si rivelano una sfida leggera per qualsiasi hardcore gamer ma un passatempo potenzialmente impegnativo per un bimbo di 6/7 anni che si approccia per la prima volta a questo media. La trama e gli “scanzonati” personaggi risultano godibilissimi e in linea con un cartone animato dai tratti leggeri e fiabeschi. Quando tutto funziona perfettamente, e Lucky non muore ciclicamente a causa di una telecamera che fornisce proporzioni sfalsate dell’ambiente di gioco, Super Lucky’s Tale si rivela un titolo davvero interessante, godibilissimo, leggero, ben strutturato e realizzato “strizzando un occhio” alle radici del platforming tridimensionale, quando un coccodrillo di nome Croc invadeva i salotti di migliaia di nuclei famigliari.
Il comparto grafico e artistico, seppur basico e ispirato ai cartoni animati per i più giovani, è in linea con le produzioni odierne, con animazioni curate e armoniose e un livello di dettaglio delle ambientazioni mai blando o ripetitivo. A chiudere l’offerta troviamo un doppiaggio interamente in Italiano, ben recitato e con voci piacevoli e in grado di trasmettere  le giuste emozioni all’utente finale.

Super Lucky's Tale

PRO CONTRO
  • Level Design funzionale e “vecchio stile”.
  • Comparto grafico ispirato e in linea
    con le produzioni odierne.
  • Prezzo Budget.
  • Controlli poco reattivi.
  • Telecamera ingestibile.
  • Backtracking tedioso e immotivato.
Conclusione
Voto
6
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