La simulazione automobilistica è sempre stata un punto fermo nel panorama videoludico, anche perché, volenti o nolenti, i primi titoli sviluppati su home computer (ben prima delle console) avevano come protagonisti le formose autovetture. Fuori dalle mura che rappresentavano il salone dell’automobile in ogni versione conosciuta, si affacciava quella veste digitale che ci rendeva un pilota provetto, sfidando amici e parenti a suon di sorpassi e sfide al limite del consentito. In quel del Sol Levante, tra tramonti e tornanti, attraverso cime montuose e laghi da attraversare, la console nipponica di Sony portò con sé un importante fardello che non smetterà mai essere dimenticato: Gran Turismo.

Gran Turismo
Nuovo capitolo, nuove palpitazioni…

La nascita di una leggenda

Vent’anni fa la corsa su pista non era il solo scopo di Gran Turismo. Nato su Playstation, la sua peculiarità fu anche quella di darci la possibilità di giungere verso chi aveva la stessa console, armati di una memory card che contenesse i blocchi necessari ad immagazzinare le vetture che con tanto sudore avevamo guadagnato e sbloccato. Non avendo l’età giusta per conseguirle nella vita reale, le patenti di guida rappresentavano comunque un obbiettivo primario e lo scopo principale per poter esultare al fianco della vettura prediletta. Di lì in poi si sarebbe capito che il comparto social sarebbe stato rappresentato più dalla sfida tra amici che da un mero passaparola per la carriera intrapresa come pilota virtuale. Non paghi del proprio ego nel secondo capitolo della serie, elaborazioni, sfide a tempo e parco auto di tutto rispetto giungevano prepotentemente per soppiantare l’allora tempo libero immenso a disposizione.

Gran Turismo
L’intro di ogni GT ci fa sempre emozionare.

Laguna Seca, Red Rock Valley, Apricot Hill e tanti altri tracciati sono rimasti impressi nella mente di chi in quegli anni era intento a modificare scarichi e turbine del proprio bolide, dove impianti aspirati ed intercooler perfezionavano il nostro stile di guida. L’esperienza donata dai circuiti inculcava la concezione che Gran Turismo fosse, per certi versi, il simulatore di guida più completo mai realizzato. Purtroppo però gli anni avanzavano inesorabilmente ed un restiling era necessario. Al pari con l’evoluzione tecnologica e la nascita delle nuove generazioni di console, anche un titolo come Gran Turismo si è adattato alle nuove esigenze, fino a raggiungere sei capitoli. Playstation 4 ha fornito lo spunto necessario alla realizzazione di un ennesimo sviluppo da parte di Polyphony Digital, solo che questa volta non ci sono numeri che ne identifichino la versione, solo Gran Turismo Sport.

Gran Turismo
Talvolta è il pilota che conta, non la vettura…

Real Driving Simulator

Con questa dicitura si presenta la prima schermata che ci viene posta dinanzi. L’intro che ne consegue è un tripudio agli amanti della quattro ruote, infarcito di bellezza estetica e motori roboanti, nonché di coppe sollevate al cielo e lacrime rimembranti i tempi ormai trascorsi sui vecchi titoli. Dopo aver superato la nostalgia, ci accorgeremo subito di qualche cambiamento radicale. Partiamo subito con una doverosa premessa. La mancanza di un numero che fa progredire la serie non è casuale, difatti potremo tranquillamente dire che questo Gran Turismo Sport altri non è che l’erede spirituale (in quelli che molti chiamerebbero spin off) della vecchia gloria, discostandosi da ciò che i precedenti capitoli potrebbero rappresentare.

Si parte con un menù di gioco che preannuncia le modalità a disposizione. Avremo l’opportunità di cimentarci in sei sezioni diversificate: Arcade, Campagna, Sport, Brand Central, Lobby e Scapes. Con la prima scelta, saremo al cospetto di un sotto menù, ma la sostanza cambia relativamente. Si tratta di gareggiare con comparto offline a sfide singole, completando un circuito con sfida a tempo, eseguire una gara di derapata, metterci in competizione con un nostro amico tramite schermo condiviso e provare l’ebrezza dell’immersione con la realtà virtuale.

Gran Turismo
Il menù di gioco presenta le varie modalità a disposizione.

Chi avrebbe voluto ripercorrere la strada delle patenti da poter ottenere come i precedenti anni di gloria, rischia la delusione più profonda. La modalità Campagna, infatti, ci darà solo l’opportunità di conoscere a fondo le meccaniche di gioco, compresi i tracciati, al fine di superare con delle medaglie i vari livelli predisposti. Non ci saranno modifiche di sorta effettuabili sulle vetture, ma solo delle prove che ci daranno come ricompensa una vettura e l’aumento di punti esperienza per farci provare ulteriori piste e auto. Per tuffarci nella competizione online avremo bisogno di fiondarci nella sezione Sport e prendere parte a sfide quotidiane o campionati, gareggiando con utenti presenti in rete. Il Brand Central è un hub di controllo dove ottenere informazioni sulle vetture e le case produttrici, nonché garage per l’acquisto di nuovi veicoli a quattro ruote. La Lobby ci servirà invece per unirci ai nostri amici, oppure creare delle vere e proprie stanze al fine di gareggiare con altri piloti in carne ed ossa in corse occasionali o competitive. Per finire, la modalità fotografica proposta in Scapes fungerà da album di ricordi, immortalando il bolide a nostra scelta su sfondo realistico, utilizzando location di maggior successo come Roma, Parigi, Firenze o particolari meraviglie in posti di tutto il mondo. Il tool integrato è senz’altro di ottimo livello, capace di modificare le angolazioni della vettura da inserire sullo sfondo, correggere l’inquadratura ed aggiungere filtri di post produzione. Quindi a lavoro ultimato, potremo utilizzare lo scatto in qualsiasi ambito, dal semplice sfondo su console a screensaver o wallpaper.

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La modalità Scapes offre la possibilità di scattare delle foto alla nostra auto su uno sfondo del tutto particolare…

Prove su strada

Prima di cimentarci con le modalità cardine (ne parleremo più avanti), abbiamo voluto testare GTS nella forma più semplice, ovvero il comparto offline. Abbiamo utilizzato il titolo in ogni sua forma, con pad, volante e casco PSVR. Il feedback con i controlli è piuttosto buono, con comandi reattivi e vettura che risponde in modo accettabile. Già nelle prime sessioni di gara si intuisce subito che l’approccio è più arcade di quanto non ci abbiano abituato i capitoli precedenti, ragion per cui riteniamo che il modello di guida in Gran Turismo Sport sia accessibile a tutti. Sia con aiuti inseriti che in totale libertà di personalizzazione (compreso il cambiamento, in gara, del comportamento dei freni), ci si è imbattuti nei soliti difetti strutturali che il titolo si trascina ormai da tanti anni. Il sistema di fisica non è più un mistero, visto che le collisioni causano tutt’al più qualche graffio superficiale (dovuto alle limitazioni che conosciamo), ma il vero tallone di Achille resta il tanto odiato effetto ping pong dopo uno scontro. Resta sottinteso che la gestione dei danni è relegata all’aspetto logico e non visivo. Dopo le collisioni potremo incorrere (se attivi) nell’incapacità di controllare perfettamente la vettura, così come le gomme usurate mostreranno i limiti dell’aderenza in curva e successiva trazione in uscita.

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Attraverso la modalità Campagna, avremo la possibilità di superare alcune prove e di accrescere la nostra esperienza sui vari tracciati.

Allacciate le cinture!

Bene, Gran Turismo Sport spinge ancora più avanti le risorse a disposizione. Portando il fardello delle nuove tecnologie, il simulatore sportivo ci darà l’opportunità di salire su una vettura attraverso un visore PSVR. Tramite la realtà virtuale potremo gareggiare contro un’unità dotata di intelligenza artificiale, indossando solo il caschetto ed impugnando il controller (non dimenticate le cuffie!). Selezionato il tracciato e la vettura da utilizzare, saremo catapultati nel vivo della sfida, dove le opzioni di modifica dell’assetto saranno comunque presenti, ma la limitazione degli avversari ne riduce la qualità di divertimento. Consapevoli dell’hardware messo a disposizione dal PSVR, risulta alquanto scontata la resa visiva, con dettagli e texture meno definiti, ma dal soddisfacente esito finale.

L’immersione è di alto livello e superato lo scoglio delle prime curve in presenza di un lieve disorientamento, dovuto a motion sickness, cominciamo a prenderci la mano. Le cose diventeranno interessanti disattivando completamente gli aiuti e aumentando la difficoltà. A onor del vero, l’intelligenza artificiale non brilla per reattività, ma la modalità VR aggiunge un contenuto qualitativamente accettabile che sicuramente farà felice un possessore di PSVR. Poter spostare lo sguardo verso il cruscotto, il cambio o la vettura che ci verrà di fianco, rappresenterà una delle più divertenti esperienze provate su Gran Turismo Sport.

Gran Turismo
L’uso di un visore PSVR garantisce immersività e divertimento, con una resa visiva davvero interessante.

Cambio di corsia

Ciò a cui Polyphony Digital punta maggiormente con Gran Turismo Sport, come si era già intuito, è il comparto online. Il titolo vira decisamente su un aspetto ben preciso: l’eSport. Parliamo quindi del vero e proprio motore di questo GTS, ciò per cui è stato concepito. Al contrario dei predecessori, dove il single player costituiva la maggior parte del tempo dedicato al conseguimento di patenti, sfide ed acquisto autovetture (nuove o usate), la modalità Sport ci proietta verso quello che sarà il nuovo mondo della simulazione. Tale scelta potrebbe apparire come una sorta di apripista (con annesso gioco di parole, ndr) verso un mondo appena in espansione, soprattutto tra i simulatori di guida.

Gran Turismo
Prima di partire con la modalità Sport avremo bisogno di conoscere alcune indicazioni particolari…

Prima di approcciarci ai duelli in pista con altri giocatori, avremo bisogno di una qualificazione. Uno speciale patentino virtuale ci sarà consegnato non appena avremo visionato dei filmati che ci renderanno edotti circa la sportività su pista e la correttezza in fase di sorpasso. Una volta comprese appieno le tecniche di comportamento da adottare, ci soffermeremo su due aspetti principali. Dopo ogni gara completata verranno attribuiti due punteggi che miglioreranno il nostro pilota virtuale. La Classificazione Pilota (CP) ci porterà a scalare dei livelli in riferimento alle nostre abilità, partendo dalla serie E, fino a giungere alla S. Più importante risulta la Classificazione Sportiva (CS), dove le penalizzazioni in gara per aver speronato un avversario o una condotta non esemplare, influirà molto sulla reputazione in pista (e prima di far avanzare il livello CP, bisognerà tenere sotto controllo la reputazione CS). A tal proposito, viste i difetti di cui accennavamo prima sull’effetto rimbalzo delle vetture, Polyphony Digital ha inserito un interessante sistema per attribuire punti di penalizzazione (in secondi) per tutti i furbi dalla guida sleale, però come tutte le innovazioni ha bisogno di essere perfezionato. Ad esempio, nelle nostre sessioni è capitato di subire una collisione in curva, urtando a nostra volta una vettura al nostro fianco. Ebbene, abbiamo subito la stessa sorte di chi ci ha tamponato, con conseguente CS penalizzato.

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Dimostrarsi sleali in pista farà diminuire la nostra reputazione…

All’interno della modalità Sport, troviamo una selezione per Gare Quotidiane o Campionati. Le prime sono sfide ufficiali dove il matchmaking agisce a seconda del livello ottenuto e si può partecipare anche più di una volta nello stesso giorno, ripetendo così la gara secondo opzioni preimpostate (come la selezione della vettura). Ogni gara possiede un orario specifico di accesso ed una chiusura per le iscrizioni, un regolamento ben preciso e la durata della corsa. Di contro, i Campionati si distinguono per delle prove su circuito. Purtroppo hanno una pianificazione con date ben precise ed al momento non è stato possibile testarli, in quanto la prima fase stagionale inizierà il prossimo 4 novembre.

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Le gare quotidiano ci faranno sfidare piloti di tutto il mondo con le nostre stesse abilità.

Evoluzione o involuzione?

Come accennato in precedenza, questo titolo non va intesso come il settimo capitolo della serie, ma è giusto dare una direzione simil spin off. GT Sport è incentrato soprattutto sull’esperienza online, sacrificando tutto ciò che era stato assaporato negli anni addietro. Esteticamente si presenta come una gioia per gli occhi, dove il dettaglio grafico rappresenta senz’altro in non plus ultra per questa generazione di console. La potenza visiva non è confinata ai soli dettagli sulle auto, ma anche a tutto ciò che ci circonda, dalle splendide ambientazioni in formato cartolina, fino ai circuiti popolati di tifosi e realizzati con maniacale cura. Il motore grafico non incede nella fluidità, lasciando un frame rate stabile in ogni circostanza. Abbiamo riscontrato dei cali solo in fase di caricamenti (con annesse animazioni) o presentazioni di vetture che in tutta la fase di corsa. Anche il sonoro si attesta sulla buona qualità, magari in certe fasi non proprio eccellente, ma di sicuro le tracce scelte per la colonna sonora non risultano mai invadenti. Divertente l’utilizzo di un visore PSVR per l’immersività e divertimento, con resa visiva nemmeno tralasciata, così come il tool incorporato per la modalità Scapes.

Anche lo split screen risulta divertente, soprattutto se il nostro sfidante non guardasse la nostra vettura…

Purtroppo i difetti sono ben altri. Dai citati difetti strutturali come fisica e collisioni, fino ad arrivare al sistema di penalizzazione, ancora troppo acerbo e desideroso di migliorie. Il punto più deludente è dato dai contenuti che al lancio del titolo risultano troppo scarni. Se per il comparto single player abbiamo già chiarito che l’intento di GT Sport è quella di concedere un’esperienza eSport, il numero di tracciati ed automobili rasenta il minimo non intravisto nemmeno nel primo capitolo della serie. Siamo al cospetto di poco meno di 200 vetture, con la presenza di prototipi. Arriviamo anche alla mancanza di un meteo dinamico, dove Polyphony Digital ha cercato di porre rimedio inserendo la pioggia tramite patch, ma è totalmente assente un ciclo giorno/notte ed un cambiamento climatico run-time.

PRO CONTRO
  • Vera potenza visiva
  • Multiplayer interessante e ben strutturato verso l’eSport
  • Buon comparto sonoro
  • Sistema di guida solido e accessibile a tutti
  • Evidenti difetti strutturali
  • Pochi contenuti al lancio
  • Sistema di penalizzazione da migliorare
Conclusione
Gran Turismo Sport
8.0
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.