Come abbiamo già detto per il primo capitolo, Life is Strange: Before the Storm è un’avventura grafica a episodi pubblicata daSquare Enix e sviluppata da Deck Nine Games, che riprende l’ambientazione e i personaggi dell’originale Life is Strange sviluppato da DONTNOD Entertainment (del quale abbiamo parlato in due articoli, qui qui). Più nello specifico si tratta di un prequel che ha come protagonista Chloe Price -ben nota a chi conosce il primo capitolo- ed è incentrato sugli eventi riguardanti la sua amicizia con Rachel Amber. Il secondo episodio, “Brave New World“, è stato rilasciato il 19 ottobre per PC, Xbox One e PlayStation 4, e non è ancora stata annunciata una data ufficiale né per l’episodio finale, né per l’episodio bonus incluso nella Deluxe Edition. Basandoci sull’intervallo di tempo intercorso fra Awake e Brave New World possiamo fare una stima approssimativa e dire che il terzo episodio potrebbe uscire verso la seconda metà di dicembre.

Dato che le principali meccaniche di gioco sono state già descritte e analizzate nella recensione del primo episodio eviteremo di essere ripetitivi, e ci concentreremo maggiormente sulla qualità del secondo capitolo in relazione ad “Awake e sulla resa emotiva delle nuove vicende.

La quiete si spezza

La quiete prima della tempesta continua, la quiete prima della tempesta si spezza. Diverse volte. In questo capitolo di Life is Strange: Before the Storm vi sono diversi momenti molto lenti, dialoghi che sembra si protraggano eccessivamente con battute non necessarie -come in Awake, del resto- bilanciati da molti confronti gestiti meglio, sia a livello di battute che di trama. Quest’ultima continua sul percorso tracciato dalla prima, riprendendo da dove ci ha lasciati il primo episodio.

Forse perché siamo usciti dalla meraviglia del primo capitolo, forse perché ci siamo riabituati all’ambiente e ai personaggi -vecchi e nuovi- si nota un calo di qualità nella recitazione; considerate le premesse potremmo pensare che sia normale e quasi giustificabile, ma l’impressione avuta è che alcuni personaggi parlino quasi a scatti, mentre altri con un tono e una cadenza fuori contesto, con il fastidioso risultato di estraniarci dall’emozione di una scena intensa.

Nonostante i difetti descritti, questo nuovo episodio di Before the Storm non manca di momenti emozionanti e gestiti al meglio, che ci portano nel vivo delle vicende. Risulta molto interessante anche lo sviluppo della dimensione onirica di Chloe, di cui già abbiamo avuto esperienza nel primo capitolo, e del rapporto della ragazza con i ricordi del padre. Anche la figura del corvo si fa più incombente, mentre prima appariva come un presagio misterioso, ora è un elemento ambiguo, altalenante fra il disturbo e la sicurezza. Rappresenta Chloe come il cervo ha rappresentato Rachel in Life is Strange? Ancora non ci è dato saperlo. Dall’altro lato il rapporto fra Chloe e Rachel continua, si evolve e riesce a non scadere mai nel banale; l’ombra di Max si fa meno opprimente nei pensieri della protagonista, si sta trovando a quel punto della storia che già conosciamo, quando “Rachel la salva”, la accompagna per mano fuori dalla disperazione.

before the storm
Niente da aggiungere su regia e comparto artistico.

Riguardo alla componente artistica -sia visiva, sia musicale- nulla di nuovo da aggiungere: il lavoro svolto per questo episodio di Before the Storm è eccellente, all’altezza tanto del primo episodio quanto dello stesso Life is Strange. Come nel primo capitolo, i luoghi interamente nuovi sono davvero pochi, ma lo sforzo del team si vede nel rendere luoghi già visti sotto una luce nuova, in situazioni mai vissute, in un’atmosfera inedita.

Inoltre, come già anticipato dal trailer, seguendo Chloe torniamo nei dormitori della Blackwell che già conosciamo, e muovendoci negli stessi luoghi sono inevitabili battute e riferimenti alle vicende di Max.

before the storm
Chissà a cosa mai si potrà riferire.

Nel complesso si percepisce, procedendo nella storia, come Brave New World ci stia preparando al gran finale, allo scioglimento delle vicende e a quello che probabilmente sarà il collegamento con la trama di Life is Strange.

Questa recensione è stata piuttosto breve, considerando l’omissione della spiegazione delle meccaniche principali. Con l’arrivo del terzo episodio, dal titolo “Hell is Empty”, potremo tirare le somme e dare un giudizio complessivo su Life is Strange: Before the Storm e sulla trama nella sua totalità, considerando che l’episodio bonus non potrà essere fondamentale per la continuità delle vicende essendo, appunto, un extra.

PRO CONTRO
  • Storia ben scritta
  • Aspetto estetico molto curato
  • Fedele ai personaggi originali
  • Alcune scene non sono scritte benissimo
  • Qualità altalenante della recitazione