Ombra Della GuerraTre anni fa il mercato videloludico fu scosso positivamente dall’uscita di La Terra Di Mezzo: L’ Ombra di Mordor, un tie-in (nome della categoria con cui si classificano i videogiochi ispirati a opere collaterali come film, libri o fumetti) che, grazie alla giusto mix di meccaniche action ed elementi da open-world riuscì non solo a convincere i fan più “duri e puri” dell’immortale opera di J.R.R. Tolkien ma anche a dimostrarsi un titolo talmente ben confezionato da risultare godibilissimo anche a quella fetta di pubblico che non apprezza l’universo del Signore Degli Anelli. Non sorprende quindi che La Terra di Mezzo: L’ Ombra Della Guerra sia finito prepotentemente nella lista dei titoli più attesi di questo 2017, già colmo di ottime produzioni videoludiche, e che gli occhi di pubblico e critica siano puntati verso i ragazzi di Monolith Productions per vedere se, dopo qualche rinvio tecnico e tantissimi dettagli sciorinati nelle settimane precedenti, sono stati in grado di consacrare la loro bravura con un sequel che si riveli all’altezza delle aspettative.

La Guerra è cominciata!

Addentrarci troppo nel comparto narrativo dell’ Ombra della Guerra sarebbe un vero e proprio colpo basso verso tutti i giocatori che decideranno di affrontare il secondo capitolo delle avventure di Talion e Celebrimbor, quello che possiamo dire, però, è che l’intera trama ruoterà sulla creazione di un esercito atto a contrastare le truppe di Sauron. Questo incipit, che apparirà molto semplice e banale se non si deciderà di addentrarsi nei meandri della storia di questo secondo capitolo, si è rivelato essere allo stesso tempo sia la punta di un iceberg, che per oltre 50 ore vi terrà impegnati fra missioni principali e secondarie di varia natura, che le sue fondamenta riuscendo a garantire un end-game ben congegnato, pregno di contaminazioni con i giochi gestionali e in grado di aumentare esponenzialmente la longevità del titolo. Una volta superato il primo Atto delle avventure di Talon e Celembrimbor verremo introdotti al leit-motiv dell’ Ombra della Guerra: conquistare gli avamposti sparsi nelle regioni di Mordor, spodestandone il sovrano e sostituendolo ad un nostro alleato. Ad aiutarci nello svolgere questo compito avremo a disposizione un esercito personale che si sbloccherà gradatamente con il progredire delle abilità di Talion e che si è rivelata la migliore delle novità presenti nel titolo di Monolith Productions.
Ombra Della GuerraDisporremmo di un massimo di cinque capitani che a loro volta potranno schierare al loro fianco delle truppe composte da arcieri, incendiari o macchine atte alla distruzione delle mura poste a rallentare la nostra avanzata verso l’ottenimento di un avamposto. Il funzionamento di queste fasi di conquista, per quanto possa risultare fin troppo semplicistico, si rivela ben integrato nell’impianto di gioco: dopo aver scelto i capitani che ci accompagneranno nella battaglia dovremo dirigerci, con le nostre truppe, su di una zona apposita della fortezza e sostarci il tempo necessario per poter piantare il falcione atto a rivendicarne il possesso da parte nostra, dopodiché dovremmo ripetere questa operazione per tutti gli appezzamenti presenti nell’avamposto (il cui numero varierà in base al progredire nel gioco) potremmo, finalmente, sfidare il Reggente per detronizzarlo. Ciò che ci ha sorpreso, durante la nostra prova, è stato scoprire che le fasi di conquista sono dotate di un sistema di checkpoint che salverà i nostri progressi solo quando avremo rivendicato tutti gli avamposti e saremo pronti a sfidare il Boss. Se periremo durante le fasi precedenti, non solo perderemo tutte le zone precedentemente ottenute ma attiveremo anche una serie di malus, generati dal Nemesis System, di cui vi parleremo in seguito. Una volta che la fortezza sarà finalmente nostra, dovremmo scegliere uno dei nostri alleati che dovrà gestirla e difenderla da attacchi futuri (anche da parte di altri giocatori reali) aprendoci un ventaglio di attività collaterali, con elementi gestionali lievemente accennati, che ci vedranno impegnati nel verificare che i nostri commilitoni non ci tradiscano e che i territori conquistati precedentemente rimangano costantemente di nostra proprietà. Questo sistema in continua evoluzione riesce a bilanciare la difficoltà generale dell’ Ombra della Guerra, un pelino troppo accessibile per i giocatori meno casuali.

Ombra della GuerraAccantonando la creazione di un esercito per conquistare la Terra di Mezzo, possiamo dirvi che le varie missioni che vi guideranno all’interno della Storyline del titolo di Monolith sono di pregevole fattura e dotate di una scrittura di altissima qualità, specialmente quando vestiremo direttamente i panni di Celebrimbor in alcuni flashback che siamo sicuri saranno particolarmente apprezzati dai fan dell’opera di Tolkien.

Quello che ci ha davvero sorpreso è come il team di sviluppo sia riuscito nuovamente a realizzare una trama completamente inedita che, oltre ad essere costantemente contestualizzata storicamente con molteplici avvenimenti noti ai conoscitori dell’universo del Signore Degli Anelli, riesce a reggersi pienamente sulle sue gambe risultando pienamente comprensibile anche a chi non ha mai avuto modo di avvicinarsi all’opera da cui si ispira.
L’unico elemento in cui l’ Ombra della Guerra mostra leggermente il fianco, è nella moltitudine di missioni secondarie che mette a disposizione del giocatore. Come ogni titolo open-world, da un pO’ di tempo a questa parte, anche la nuova avventura di Talion pecca di varietà nelle attività opzionali. Ammonticchiare i cadaveri degli orchi che si pareranno di fronte al nostro cammino risulterà sempre divertente, anche grazie alle diverse possibilità che vi verranno date per portare a termine le varie missioni, ma dopo la prima dozzina di ore spese nella Terra di Mezzo vi ritroverete con un senso crescente di ripetitività verso queste attività secondarie, sopito solo dall’ottimo Gameplay offerto dal titolo e dalla curiosità di scoprire le porzioni di storia aggiuntiva, rivelate dai collezionabili sparsi nel mondo di gioco.

Ombra Della Guerra
La varietà di cavalcature disponibili nell’ Ombra della Guerra non potrà che far gioire ogni fan del Signore degli Anelli.

Un Gameplay e la sua Nemesi

Grazie all’ottimo Gameplay, ereditato dal capitolo precedente e affinato per l’occasione, muovere Talion e Celebrimbor all’interno dell’Ombra della Guerra risulta un vero piacere per i polpastrelli. Nelle fasi in cui non è richiesto impugnare la spada, vi sembrerà, letteralmente, di ritrovarvi in un capitolo, dai controlli ben oliati e precisi, di Assassin’s Creed.

Saltare, correre, arrampicarsi e spostarsi in maniera furtiva risulterà sempre molto intuitivo e mai macchinoso.

Nel momento in cui vi troverete ad affrontare la moltitudine di nemici di cui è popolato il mondo di gioco, invece, subentrerà il celebre sistema di free flow trapiantato direttamente dalla saga Batman Arkham, trasformando ogni combattimento in una frenetica e mai caotica combinazione di attacchi, contrattacchi e schivate che, unito alle varie abilità aggiuntive che si potranno sbloccare per Talion e Celebrimbor, ripagheranno i giocatori più esigenti con un combat system variegato e ampiamente supportato dalla mole di armi e incantesimi a disposizione del nostro protagonista.
Passando alle abilità, ottenibili salendo di livello, ci troviamo di fronte ad un monumentale albero delle abilità con 120 slot sbloccabili, atti ad influenzare nelle maniere più disparate il vostro stile di gioco. Se di primo acchito il numero può sembrarvi esorbitante, all’atto pratico i vari rami di abilità non si differenziano sostanzialmente da quelli già visti nel precedente Ombra di Mordor. A saziare definitivamente la fame degli amanti delle statistiche troviamo, infine, un Gear System davvero ricolmo di equipaggiamenti di rarità differenti, ottenibili tramite missioni specifiche o uccidendo determinati obbiettivi, e a loro volta potenziabili con delle gemme, di livelli di potere differente, che si abbineranno alle caratteristiche del vostro armamentario per fornirvi un ventaglio di personalizzazioni davvero ampio. A completare il quadro ritorna l’innovativo Nemesis System, fiore all’occhiello del precedente capitolo, rifinito ulteriormente nell’Ombra della Guerra.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare si tratta di un sistema che farà salire di livello gli avversari che vi sconfiggeranno durante la vostra avventura, rendendoli conseguentemente più forti e agguerriti.

Più i vostri avversari saliranno di grado, maggiori saranno le ricompense che vi rilasceranno quando li sconfiggerete. Questo instillerà nel giocatore il dubbio se eliminare un avversario o se lasciarlo progredire fino al livello massimo per ottenere, in seguito, delle ricompense migliori.

Ad aggiungersi a questo sistema, già di per se stratificato, il fatto di avere un esercito che si comporta in maniera indipendente genererà tutta una serie di scalate al potere basate da tradimenti interni e altri simpatici fattori, che vi lasciamo il piacere di scoprire, che rendono costantemente vivo l’universo di gioco.

Ombra della Guerra
Il Nemesis System potrebbe in ogni momento rendere un vostro alleato… il vostro peggior nemico.

 Una Terra senza vie di mezzo!

Monolith Productions, con l’Ombra della Guerra, non ha fatto solo passi in avanti in termini di Gameplay e Story Line ma ha innalzato notevolmente l’asticella del comparto tecnico della propria creatura. Privo di qualsivoglia natura Cross-Platform, il titolo mostra i muscoli con degli ambienti di gioco variegati e ricchi di dettagli. I modelli degli Orchi e dei personaggi che popolano la Terra di Mezzo sono ben diversificati ed è un piacere notare, ora dopo ora, come la mappa risulti sempre viva, con i vari abitanti delle regioni impegnati nelle attività della loro vita quotidiana. Abbiamo notato alcune incertezze nei movimenti di Talion, limitati a delle lievi compenetrazioni nei fondali e qualche parete invisibile su cui ci si potrebbe ritrovare a camminare ma niente di così grave da inficiare la bontà dell’ultimo nato in casa Monolith.

Il doppiaggio è completamente localizzato in Italiano, recitato ottimamente e con delle linee di dialogo ben scritte e attinenti all’opera originale.

La colonna sonora risulta piacevole è attinente a quello che accade a schermo anche se le tracce non brillano per innovazione o particolare epicità. In alcuni frangenti si percepiscono alcuni piccoli sbilanciamenti fra voci, effetti audio e musiche che vi porteranno a dover ritoccare i vari volumi di gioco di tanto in tanto ma, nuovamente, non siamo di fronte a qualcosa che renda meno godibile il titolo.
Per quanto riguarda il Framerate, rimane stabile a 30fps anche se  con qualche lieve incertezza in alcune porzioni di mappa. Rimane curioso che questi lievi cali occasionali siano completamente randomici e non collegati a porzioni di gioco specifiche o a scene particolarmente affollate o caotiche. In termini di risoluzione rimaniamo sui 1080p per entrambe le versioni console con un upgrade della risoluzione a 1440p su Playstation 4 Pro e un pacchetto addizionale (del peso di 21 GB) che vi permetterà di godere di tutte le cutscene a 4K nativi sulla console più performante di casa Sony.

Ombra della Guerra
Alcuni scorci della Terra di Mezzo sono veramente una gioia per gli occhi.
PRO CONTRO
  • Campagna longeva e ricchissima di contenuti…
  • Il Nemesis System si rivela nuovamente  un punto di riferimento per il genere.
  • Il sistema di gestione degli avamposti regala un end-game ricco e complesso.
  • Gameplay solido, divertente e variegato.
  • …anche se la ripetitività delle missioni opzionali non tarderà a mostrarsi.
  • Glitch e bug minori ma che necessitano una correzione.
  • Microtransazioni a tratti invadenti.
Conclusione
Voto
9
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