Mario + RabbidsI primi leak di Mario + Rabbids Kingdom Battle, stimolarono decisamente la nostra curiosità. Il reveal, sul palco di Ubisoft durante l’E3 2017, elevò oltremisura le nostre aspettative. La recente chiacchierata con Davide Soliani ci mostrò una passione infinita verso Nintendo, e il format videoludico in generale, da parte del team di Ubisoft Milan. Le oltre quindici ore spese nel regno dei funghi, cercando di fermare un invasione di conigli decisamente fuori dagli schemi, hanno, infine, consacrato definitivamente il titolo come uno dei tasselli imprescindibili nella Line-Up di Nintendo Switch… dando dimostrazione che la “sacra fiamma”, citata più volte dallo stesso Davide, è davvero la chiave per rendere i sogni realtà. Seguiteci in questa lunga analisi in cui proveremo a spiegarvi come una semplice opera di amore, tutta italiana, che prende il nome di Mario + Rabbids Kingdom Battle, sia di fatto una delle esclusive più importanti e significative per la nuova console di Nintendo.

Lavare sempre il visore a 30° e separato dai conigli!

Da sempre, i giochi targati Super Mario, non hanno mai spiccato per le trame impegnative o ricche di avvenimenti che, da soli, potessero tenere incollato il giocatore allo schermo. Se si pensa allo scheletro narrativo di uno qualsiasi degli oltre 70 giochi che vedono protagonista il baffuto idraulico italiano, i vari plot sono quasi sempre cosparsi di elementi similari e atti a focalizzare completamente l’attenzione ad un gameplay che, in tutte le svariate iterazioni che si sono succedute negli anni, ha coniato la celeberrima Nintendo Difference. É lodevole, quindi, vedere che questa magica aura abbia completamente posseduto il team di Ubisoft Milan che, con una trama semplice ma in grado di giustificare un crossover decisamente delirante, è riuscito sapientemente a gettare delle basi narrative semplici, divertenti e che permettessero all’ottimo gameplay, e al superlativo level design, di ottenere la meritata attenzione.
In un giorno come tanti, nel Regno dei Funghi, Mario e i suoi compagni di brigata stavano partecipando alle celebrazioni per l’inaugurazione di una statua in onore della Principessa Peach, quando, improvvisamente, un portale dimensionale, generato dalla macchina del tempo a forma di lavatrice dei conigli di casa Ubisoft, inizia a a trasportare orde di Rabbids, armate fino ai denti, e a modificare l’intero Regno dei Funghi. Per risolvere l’incresciosa situazione Mario dovrà partire alla ricerca di Spawny, un piccolo e intimorito coniglietto che si è fuso con un visore in grado di fondere due oggetti fra loro e che, ogni volta che si sente minacciato, darà vita alle peggiori aberrazioni che possiate immaginare.
Se fino a qui tutto vi sembra delirante, demenziale e pieno dell’umorismo tipico dei giochi in stile Paper Mario… sappiate che è soltanto l’inizio.
Mario + Rabbids Kingdom Battle è, come abbiamo già detto più volte, una celebrazione a Nintendo a tutto tondo. La trama assurda, spassosa, scritta in maniera sapiente e in linea con le altre produzioni della grande N, è solo un mero rivestimento per un titolo con uno spessore davvero incredibile e con una cura al dettaglio certosina. Ogni animazione dei personaggi della casa di Kyoto, è stata riprodotta da zero dal team di Ubisoft Milan in maniera maniacalmente affine ai modelli originali, anche grazie ad un supporto costante da parte di Miyamoto. Le animazione e le caratteristiche di Mario, e dei suoi storici compagni, non risultano mai una semplice copia degli originali ma, anzi, riescono ad amalgamarsi perfettamente con i caricaturali Rabbids, e le loro movenze esasperate, riuscendo tranquillamente a sembra un prodotto Made In Nintendo.

Mario + Rabbids
Non ce la ricordavamo proprio così la Principessa Peach!

Mario + Rabbids + Turni + Coperture…

Shigeru Miyamoto pose una sola, importante, richiesta, quella di non riproporre un gioco di platform dedicato a Mario ma i ragazzi Ubisoft Milan, dal canto loro, avevano già in serbo dei piani completamente differenti per la loro nuova creazione. Uno degli obiettivi, più volte citato da Davide Soliani, era quello di provare ad innovare la formula canonica degli strategici a turni e il meraviglioso Gameplay di Mario + Rabbids Kingdom Battle è qua a dimostrare la buona riuscita della loro missione. Il titolo riprende le meccaniche base del genere e le stravolge sapientemente, creando una rara alchimia in grado di attrarre sia chi è cresciuto a pane e X-Com, sia chi non ha mai provato un titolo a base di coperture, armi da fuoco e movimenti calcolati al millimetro. Per raggiungere questo risultato, il team di sviluppo, ha lavorato più sulla struttrazione del gioco in tutti i suoi aspetti che sul mero riproporre una formula che, seppur perfetta di per se, avrebbe reso il titolo una mera copia in salsa Nintendo. Laddove la canonicità vuole dei movimenti ridotti a qualche manciata di caselle sul campo di battaglia, Mario + Rabbids permette a tutti i combattenti di muoversi per ampie porzioni di terreno e di poter compiere attacchi melee automatici se ci si imbatte in un nemico durante lo spostamento. Per incrementare notevolmente la velocità, e la varietà dell’azione, è stato inserito anche un sistema di Salto a due che permette letteralmente di saltare su un altro compagno di squadra per coprire una porzione di terreno maggiore o raggiungere determinate zone sopraelevate. La fusione di queste meccaniche, atipiche per un genere che è notoriamente lento e ragionato, unito ad una dimensione più contenuta dei campi di battaglia rispetto allo standard, potrebbe far pensare ad un titolo con un’impronta più semplicistica rispetto ad altri esponenti del genere… ed è proprio quando si comincia a pensare così che Mario + Rabbids si rivela in tutto il suo spessore.
Mario + RabbidsIl roster di eroi, sbloccabili di mondo in mondo, è dotato di abilità uniche che ne permettono un’identificazione immediata nelle classi canoniche degli strategici a turno. Il sapiente escamotage di imporre Mario come personaggio fisso all’interno del team durante tutta la campagna, assieme ad un Rabbids a nostra scelta, apre ad una serie di combinazioni possibili pressoché infinite e la cui ampia conoscenza si rivelerà necessaria per affrontare le battaglie più ardue. La progressione dei membri del party è strutturata in maniera tale da permettere al giocatore di acquistare nuove armi con le canoniche monete d’oro o sbloccare alcuni rami di abilità tramite l’utilizzo di globi specifici ottenibili al termine degli scontri o durante le fasi di esplorazione, di cui vi parleremo in seguito. Trovare la sinergia giusta fra le abilità dei personaggi e saper gestire le loro armi, il loro posizionamento e i loro poteri sarà l’unico modo per raggiungere le valutazioni massime al termine degli scontri e il sistema migliore per evitare costanti sconfitte contro gli avversari più ardui. Soffermandoci proprio sui nemici, la loro varietà è molto elevata e conoscere bene i loro pattern d’attacco e le loro debolezze sarà necessario per non rimaner sopraffatti da una concatenazione di attacchi critici capaci di mettere K.O. un elemento del nostro team in un solo turno. L’intelligenza artificiale si è dimostrata decisamente brillante e sopra la media e ci ha presentato degli avversari a tratti senzienti e sempre in grado di punire un nostro posizionamento errato. La curva d’incremento della difficoltà è ben bilanciata e si muove di pari passo con la curva di apprendimento necessaria per padroneggiare al meglio tutte le meccaniche di gioco anche se, e stiamo parlando dell’unica critica che si può muovere a Mario + Rabbids, in alcuni casi dopo i combattimenti più ostici ci si ritrova ad affrontare una serie di scontri davvero semplici e poco stimolanti. A porre la famosa “ciliegina sulla torta” troviamo tutta una serie di Boss sempre curatissimi, ispirati e, in alcuni casi, davvero ostici da eliminare.

Mario + Rabbids
Saper posizionare i propri alleati sarà la chiave per vincere gli scontri più ostici!

E’ tempo di esplorare

Ogni gioco strategico a turni che si rispetti, prevede due macro fasi all’interno del proprio impianto di gioco: scontri meticolosamente studiati a tavolino e lunghe fasi gestionali per prepararsi alla battaglia seguente. I ragazzi di Ubisoft Milan, in Mario + Rabbids Kingdom Battle, hanno deciso di stravolgere ulteriormente la canonicità inserendo delle corposissime fasi di esplorazione, infarcite di puzzle ambientali e parti di storytelling, che soppiantano completamente le parti gestionali, rendendo l’azione di gioco sempre vivace e mai noiosa.
Normalmente, giusti a questo punto dell’analisi, ci dedichiamo al comparto artistico del titolo in analisi. Con Mario + Rabbids non si può analizzare concretamente questo fattore se non addentrandosi nelle fasi esplorative inserite dal team di sviluppo. Proprio in questi porzioni di gioco, in cui potremmo esplorare liberamente la mappa fra uno scontro e l’altro, il titolo trasuda tutto l’amore, la passione e il rispetto che, il gruppo di Davide Soliani, prova verso Nintendo.
Mario + RabbidsIl level design del Regno dei Funghi è uno spettacolo per gli occhi, le compenetrazioni dell’universo dei Rabbids sono perfettamente amalgamate all’ambiente non risultando mai una forzatura e riuscendo sempre a sembrare un’anomalia coerente all’interno dell’universo di Mario. I puzzle ambientali riportano alla mente alcuni storici enigmi di altri celebri titoli della Grande N, così come il dover raccogliere 8 monete rosse in un lasso di tempo definito strapperà un sorriso carico di feels ai fan del sempiterno idraulico italiano. Mentre passeggerete all’interno dei vari mondi, in cui e suddiviso il titolo, vi imbatterete in una mole talmente grande di citazioni, rimandi e richiami alla storia videoludica di Nintendo che non riuscirete mai a capire se sono state tutte inserite volutamente dagli sviluppatori o se sono il naturale frutto di un background a base di Pane e Nintendo. Una cosa è indubbia… la grazia con cui tutto è stato perfettamente amalgamato non lascia mai lo spazio a sensazioni di forzatura, tutto è in funzione di uno scopo più grande e ben definito: il piacere del giocatore.
Come accennavamo in precedenza ogni animazione è perfettamente in linea con gli stilemi classici di Nintendo e i nuovi, demenziali, compagni di avventura di Mario riescono finalmente a distaccarsi dall’essere generalmente dei Comuni Rabbids, ottenendo una personalità propria, perfettamente in linea con il loro passato e con la caratterizzazione tipica dei personaggi Nintendo.
Rabbid Peach, per citare l’esempio più noto, è diventata quasi istantaneamente un’icona del panorama videoludico degli scorsi mesi… e sicuramente, grazie all’ottimo character design, e ai tratti comportamentali completamente deliranti, riuscirà a rimanere una costante nelle future iterazioni Nintendo.
E mentre gli occhi rimarranno incantati di fronte agli scenari di gioco, anche le vostre orecchie saranno gratificate dalla maestria di Grant Kirkhope (uno dei nomi piu celebri in ambito di colonne sonore videoludiche) che, con una trentina di composizioni inedite, è riuscito a mescolare perfettamente vecchio e nuovo in un insieme di opere che spaziano dalla citazione più estrema (vi lasciamo la sorpresa di sentire la Victory Song alla fine degli scontri), ad opere totalmente inedite che si sposano perfettamente con l’azione di gioco e con i paesaggi che scorreranno davanti ai vostri occhi.

Mario + Rabbids
Qualcuno ha detto A-Team?

Un Crossover su una Console Ibrida?!?!

L’ultimo dubbio che vogliamo dissiparvi in questa lunga e ricca analisi, è in merito a come si comporta Mario + Rabbids Kingdom Battle su Nintendo Switch. Parlando in termini puramente tecnici, il titolo rimane ancorato a 30 FPS granitici e la risoluzione varia dai 720p in modalità portatile ai 900p in modalità Dock. Eccellente anche l’ottimizzazione generale del titolo che, a differenza di altri giochi corposi e graficamente dettagliati, non genera il classico Battery Drain in modalità portatile, garantendovi 4 ore di gioco in mobilità. A livello contenutistico il pacchetto proposto da Ubisoft Milan è veramente completo. Come dicevamo la campagna vi può impegnare tranquillamente fra le 15 e le 20 ore per portarla a termine e le missioni co-op, in cui si potranno usare fino a quattro personaggi selezionabili liberamente e senza vincoli,  aumentano di un’altra decina di ore la longevità totale di Mario + Rabbids, grazie ai loro differenti livelli di difficoltà.
L’assenza di un multiplayer competitivo non la possiamo considerare un difetto. La natura del gioco è volutamente single player e, per quanto le meccaniche si potrebbero sposare perfettamente a lunghissime partite on-line con più giocatori, la scelta di non implementare una modalità PvP dimostra un’attenzione maggiore verso il prodotto.  Giocando Mario + Rabbids, e notando l’immensa attenzione ai particolari, riuscirete a comprendere qualcosa anche in merito al modus operandi dei ragazzi di Ubisoft Milan. Si percepisce chiaramente che “aggiungere qualcosa solo perché è di moda”  non rientra nel loro stile e, presumibilmente, una modalità multiplayer avrebbe tolto risorse importanti nello sviluppo del titolo e nella cura al dettaglio riposta in esso.
In conclusione, quindi non possiamo che elogiare il lavoro fatto dal team di Davide Soliani con Mario + Rabbids Kingdom Battle. Un titolo che, al netto di qualche piccolissima sbavatura, riesce ad imporsi prepotentemente al fianco dei classici di Nintendo, rivelarsi una nuova IP, essere un’imprescindibile acquisto per tutti i possessori di Nintendo Switch, avere il potenziale per diventare un System Seller e mostrare al mondo che anche noi italiani sappiamo sviluppare ottimi videogiochi… parola di Miyamoto-San!

Mario + Rabbids
Il Fantasma è una delle Boss Battle più ispirate dell’intero titolo.
PRO CONTRO
  • Umorismo sopra le righe ma mai eccessivamente esagerato.
  • Una celebrazione passionale
    della storia videoludica di Nintendo.
  • Meccaniche brillanti che non
    snaturano il genere.
  • Longevo e ricco di contenuti post-game.
  • Lieve sbilanciamento nella
    difficolta di alcuni scontri e in alcuni team avversari.

 

Conclusione
Voto
9
CONDIVIDI
Articolo precedenteOnline un nuovo promo per la serie tv Marvel/Netflix The Punisher
Prossimo articolotheHunter: Call of the Wild – annunciata la data d’uscita per console