Il talentuoso Bloober Team, già autore del bellissimo Layers of Fear è lo sviluppatore di questo interessante Observer.

Il team ha dimostrato di saper innovare e confezionare prodotti dalla indubbia originalità, cosa molto difficile in questi tempi dove è sempre più difficile innovare.

In Observer vestiremo i panni di un agente investigativo che ha la capacità straordinaria di collegarsi alle menti altrui per estrarre informazioni, grazie ai suoi potenziamenti cibernetici.

Observer Runner

Daniel Lazarski è un uomo attempato che mette a disposizione le sue abilità per il sistema, agendo come investigatore per la polizia di Cracovia. Eh si, per una volta non girovagheremo per una New York futuristica, ma la capitale polacca sarà lo sfondo delle nostre avventure. Il tutto ambientato in un futuro dove la Terza Guerra mondiale non avrà decretato nessuno stato vincitore, fatta eccezione per una industria senza scrupoli, la Chiron, che sfrutterà la sua tecnologia e influenza per globalizzare le spoglie di un umanità alla deriva.

In questo mondo Orwelliano pregno di citazioni, già a partire dalla data, 2084, il nostro incedere sarà scandito da eventi sempre più incalzanti. Ma andiamo con ordine…

Un esempio delle visioni di Daniel, quando entra nelle menti.

Dopo una guerra globale che ha visto come vincitore solo le aziende globalizzate, capitanate dalla Chiron, l’umanità è entrata in una decadenza psicologica senza apparente via d’uscita. Le persone sono schiave della tecnologia e degli apparati cibernetici e dipendenti da una droga che evita il rigetto degli stessi: la syncronize. Uomini relegati in appartamenti claustrofobici, terrorizzati dal contatto umano, si nascondono dentro una realtà virtuale e parallela, dove il nichilismo li ha ridotti ad esseri privi di empatia.

La violenza e il degrado sociale fanno da sfondo alla storia di Daniel, che vive per inerzia la sua vita “normale”, con tragedie familiari e la mancanza di una vera vita sociale.

Tutto ha inizio con una chiamata dalla centrale operativa della polizia di Cracovia, dove Daniel viene esortato ad indagare su una serie di crimini; semplice routine quotidiana, ma una chiamata del figlio, apparentemente scomparso, lo porta ad indagare su una pista differente dove scoprirà una scia di sangue e cadaveri che metterà a dura prova le sue abilità e la stessa sanità mentale.

Cybercop 2084

L’ambientazione creata da Blooper Team è davvero suggestiva e grandemente ispirata. Le citazioni sono tantissime da 1984 a Blade Runner, da Neuromante a Cyberpunk 2077. Una goduria per gli amanti del genere.

Ma a rendere ancora il tutto più claustrofobico e insano è l’atmosfera creata attraverso gli occhi di Daniel Lazarski. Il suo continuo lottare tra le crisi di astinenza del Syncronize e gli stati di overdose del farmaco, tra le visioni alternative date dai suoi occhi cibernetici e le allucinazioni delle menti delle vittime, contribuiscono a creare un ambiente onirico, o meglio, un incubo per delle menti più “normali” come le nostre.

Un esempio dell’integrazione tecnologica che spesso potremo hackerare.

E’ questa la formula vincente del gioco, coadiuvata dalle innovative abilità di Daniel nel penetrare le menti e i ricordi delle vittime. Al loro interno non avremo visioni chiare e nitide dei ricordi, ma allegorie e scimmiottature (alla Inception, per farmi capire) spesso di difficile comprensione, nelle quali Lazarski dovrà cercare l’elemento chiave per la prossima pista.

Ma come ogni buon psicodramma che si rispetti anche in Observer avremo il nostro incubo ricorrente, il feticcio del nostro dramma interiore, una bestia di carne, metallo e circuiti da far rabbrividire anche le creature di Horizon Zero Dawn. Le fasi di investigazione pura si avvaleranno non solo delle nostre facoltà intellettive, ma degli strumenti cibernetici che possediamo; la capacità di entrare nella mente degli altri (siano essi vivi o morti) è solo una aspetto: il mondo che ci circonda è arricchito dalla visione a realtà aumentata che da sempre un secondo valore agli elementi che ci circondano, facendoci sembrare tutto come una zona di confine, un limbo tra la realtà vera e quella virtuale.

Inoltre la visione a scansione biometrica, di calore e elettromagnetica, switchabili in qualsiasi momento, affinano maggiormente la fase investigativa e la rendono una componente essenziale del gioco, oltre ad aumentare l’immerisività nello stesso.

Luci e ombre

Sono ottime premesse per rendere Observer una gran gioco ma, purtroppo, non sono sufficienti per fargli ottenere il titolo di must buy. Il comparto narrativo riesce ad amalgamarsi alla perfezione nell’ambientazione creata da Blooper Team ma presente molto spesso delle ingenuità e delle licenze che faranno storcere il naso agli appassionati del genere. Nel tentativo di spaventarci per forza si creano, a volte, delle situazioni anche surreali, come l’inserimento di alcuni percorsi narrativi che inevitabilmente diventano scontati.

Appurato che la parte più interessante e meglio riuscita sia quando Daniel si immerge nelle menti, dobbiamo constatare che il ritmo cambia troppo drasticamente nelle fasi investigative dove i controlli macchinosi e le “forzature” rendono frustrante lo scorrere del gioco.

Mmmmmh, non vediamo l’ora di scavare nella sua mente, o quello che ne resta.

Un altro aspetto che ci ha deluso è il comparto tecnico. La grafica e l’organizzazione dei menu è molto confusionaria e sottotono. Nondimeno lo sfruttamento del Unreal Engine: davvero basilare l’uso delle texture, dell’antialiasing e, in generale la quantità di poligoni su schermo. Incredibile anche la bassa qualità degli effetti speciali, come fumo, fuoco, nebbia, ecc.

Il livello artistico lo abbiamo esaltato a sufficienza, ma la sezione audio del gioco presenta luci ed ombre, regalando una colonna sonora piuttosto azzeccata ma effetti audio solo sufficienti. Il doppiaggio in inglese ci è piaciuto particolarmente, sopratutto il timbro vocale scelto per i vari personaggi: molto ispirato. Ricordo, a tal proposito, che il gioco è localizzato in italiano in tutto tranne per il parlato.

Non fasciamoci la testa prima della capocciata, rimane un buon gioco, ma non aspettatevi jumpscare a fughe al cardiopalma; è un Thriller psicologico di stampo cyberpunk, dall’ottima trama ed eccellente ambientazione, con controlli un po’ macchinosi e un comparto tecnico sufficiente.

Pro Contro
  • Ambientazione di grande impatto
  • Trama intima e affscinante
  • Molto originale sotto vari aspetti
  • Interfaccia e gameplay un po’ macchinoso
  • Comparto grafico solo sufficiente
  • Non fa paura nemmeno un po’
Conclusione
Observer
7.5
CONDIVIDI
Articolo precedentePokken Tournament DX: ecco la presentazione di Mewtwo
Prossimo articoloShantae Half-Genie Hero – In arrivo un DLC
Gioco ai Videogames dal 1986, e ne scrivo dal 1995. Il mio primo articolo era per una fanzine stampata in casa: X-Game. Ora scrivo, orgogliosamente, anche per 17K.