LawbreakersIn questa prima metà del mese di Agosto, sono stati i cosiddetti “Indie Tripla A” a scuotere il mercato videoludico. Dopo l’ottimo, seppur molto controverso, Hellblade, ad opera dei ragazzi di Ninja Theory, è arrivato il turno di analizzare Lawbreakers, il nuovo sparatutto ideato da Cliff Bleszinsky.
Boss Key Productions, la nuova Software House fondata da Cliffy B e da Arjan Brussee (co-fondatore di Guerrilla Games) nel 2014, si propone sul mercato con l’ambizioso obbiettivo di riportare gli “Sparatutto Arena” ai loro fasti originali, presentando un titolo privo di qualsivoglia orpello narrativo, caratterizzazione eccessiva dei personaggi e contaminazioni con altri generi. Il risultato finale è un gioco sicuramente interessante, votato agli amanti degli fps meritocratici e hardcore ma che non ci ha personalmente convinti fino in fondo… scopriamo assieme il perchè.

Meno chiacchiere e più proiettili!

Lawbreakers, conosciuto in precedenza con il nome provvisorio di BlueStreak, si presenta come un titolo “nudo e crudo“. Cliffy B ha da sempre espresso il desiderio di dare un taglio netto con il passato ricco di storie e protagonisti di Gears Of War, e lo fa presentandosi con un gioco dove l”unico elemento narrativo, che ci è dato conoscere, illustra un’evento sismico su scala globale, ribattezzato “The Shattering“, che ha mutato la conformazione terrestre generando alcune zone nel mondo completamente prive di gravità. Anche la caratterizzazione dei personaggi, seppur ben differenziati fra di loro, è totalmente assente, lasciando le nove classi disponibili volutamente anonime e limitate a mere portatrici di morte, senza dilungarsi approfonditamente in merito agli eventi che hanno scatenato la faida fra i Law e i Breakers. Se cercavate una Lore, ricca e variegata, simile a quella di Overwatch, questo non è sicuramente il titolo che fa per voi.
In Lawbreakers tutto è votato al Gameplay e al minimalismo, cercando di valorizzare totalmente le sue meccaniche frenetiche da sparatutto vecchia scuola. Una scommessa decisamente difficile da vincere, soprattutto se raffrontata al panorama videoludico odierno e alla scelta di abbandonare la formula Free To Play inizialmente prevista da Boss Key Productions.

Lawbreakers
Le classi in Lawbreakers, vengono prima dei meri nomi dei personaggi.

Come infrangere le leggi

In Lawbreakers ci ritroveremo ad affrontare dei match 5 contro 5 all’interno di quattro modalità “team oriented” che, pur provando ad inserire degli elementi diversi nelle meccaniche di gioco oramai canoniche per gli FPS, si ispirano ai classici “Cattura la Bandiera” e “Controllo”. Una volta scelta la tipologia di partita, e il proprio personaggio, ci si ritroverà immediatamente nel vivo dell’azione ed è qui che, nei primi minuti di gioco, si percepirà che le innovazioni inserite dagli sviluppatori potrebbero davvero donare freschezza ad un genere oramai consolidato ma che il vero “tallone di Achille” dell’intero impianto di gioco, è l’incapacità di renderle impattanti considerevolmente per il Gameplay, non riuscendo totalmente a renderlo unico nel suo genere. Poche ore dopo l’inizio della vostra carneficina, sarete già in grado di muovervi agevolmente all’interno delle sette mappe presenti nel titolo (ben strutturate e di dimensioni generose), così come avrete già un quadro chiaro e preciso delle nove classi e dei loro pregi e difetti.
Le zone prive di gravità, di cui vi accennavamo nel paragrafo precedente e che sono dislocate all’interno delle varie aree di gioco, sono l’elemento più interessante dell’intero titolo, con la possibilità di estendere a 360° il range di fuoco e rendere gli scontri dannatamente divertenti e frenetici. Il caos, generato dai proiettili che arrivano letteralmente da ogni direzione è, senza dubbio, uno dei picchi più alti della produzione di Boss Key Productions, capace di mettere in mostra tutte le diversità fra le varie classi e le loro abilità. Si potranno usare le svariate bocche di fuoco per rimanere sospesi a mezz’aria in maniere differenti, così come sarà possibile sparare “alla cieca” alle proprie spalle per ottenere una spinta maggiore mentre si fluttua in aria. Dai lanciarazzi che vi permetteranno di effettuare dei veri e propri “Rocket Jump” altamente coreografici, fino alle mitragliette che aumenteranno costantemente la vostra velocità in volo, tutto in Lawbreakers acquisisce un senso ben preciso quando gli scontri si sviluppano nelle zone prive di gravità… purtroppo ci si ritrova in una situazione diametralmente opposta nelle porzioni di mappa dove i giocatori sono ben ancorati al suolo e dove tutti i “nervi scoperti” della produzione di Boss Key Productions si rivelano ampiamente.
La divertente frenesia, citata precedentemente, lascia spazio ad una confusione generale nelle azioni di gioco che nemmeno l’ottimo Gunplay, preciso e decisamente punitivo in caso di errori, riesce a salvare completamente. Al di fuori delle zone speciali, ogni classe mostra ampiamente il fianco  rendendo d’obbligo un aggiornamento  in grado di valorizzare, ai fini del match, la scelta di una classe difensiva rispetto ad una attaccante. Ogni tipologia di personaggio risulta ibrida e non propriamente definita, con punti di forza e punti deboli ben chiari nelle descrizioni ma non interconnessi fra di loro o realmente impattanti durante le partite. La velocità degli scontri a fuoco non permette alle varie abilità dei protagonisti di essere valorizzate al meglio, sminuendo le azioni di gioco “a terra” ad un semplice “spara e scappa” costante, dove ad ogni kill segue la spasmodica ricerca di un medikit per rigenerare la propria salute. Questo elemento, all’apparenza davvero negativo, in realtà ridefinisce semplicemente il metodo di gioco rendendo la conoscenza approfondita delle mappe, e dei loro punti di rigenerazione della salute, più importanti che lo studio di una classe e delle sue abilità, sminuendo parzialmente il lavoro fatto dagli sviluppatori nella differenziazione di queste ultime. Un altro dettaglio che ci ha lasciato parzialmente perplessi, in fase di recensione, è stato nello scoprire che anche lo sparare “alla cieca“, nelle zone in cui la forza di gravità è presente, perde completamente di significato non restituendo mai un risultato realmente preciso o efficace ai fini della vittoria di uno scontro a fuoco. Lawbreakers, in sostanza, non scommette mai sulle proprie innovazioni in maniera coraggiosa ma le utilizza come semplice valore aggiunto. La sensazione generale, partita dopo partita, comincerà ad essere quella di giocare al classico Shooter Arena senza nulla di realmente innovativo da mostrare ed è un vero peccato per un titolo che punta tutto sul Gameplay e sulla bravura del giocatore ad inanellare salti, sprint e colpi alla testa, in maniera rapida e precisa, per poter primeggiare in qualsiasi match.

In Lawbreakers la tranquillità non fa da padrona.

La gravità in tutto il suo splendore

Se il Gameplay di Lawbreakers ci ha fatto nascere qualche importante dubbio sulla bontà del gioco, non possiamo di certo dire lo stesso per l’ottimo comparto tecnico realizzato dai ragazzi di Boss Key Productions.
Le texture ed i modelli poligonali dei personaggi sono ben realizzati e pieni di dettagli, i movimenti e le animazioni sono sempre fluidissimi, sia all’interno dei caotici scontri a fuoco che nelle esultanze di ogni singola classe. Gli effetti di luci e ombre sono ben curati, così come la moltitudine di dettagli nelle mappe e nei loro sfondi, anche se difficilmente avrete a disposizione il tempo necessario per poterli osservare tranquillamente. Senza ombra di dubbio il comparto grafico del gioco è davvero ben realizzato e compete tranquillamente con la maggioranza delle produzioni ad alto budget attualmente in commercio.
Il titolo gira costantemente a 60 fps granitici su entrambe le versioni di Playstation 4, con l’unica differenza in meri termini di risoluzione che varia dai 1600×900, sulla console standard di casa Sony, fino ad arrivare ai 1440p della versione Pro.
Il Netcode è davvero stabile e ottimamente curato. la possibilità di spostarsi quasi istantaneamente fra un server e l’altro (potendo scegliere la regione con il Ping più basso) rende le partite completamente prive di Lag e permette di limare, parzialmente, il tempo di attesa del matchmaking pre partita che, a causa della poca affluenza all’interno dei server, risulta più lento rispetto ad altri titoli più famosi. Resta indubbio che, per popolare LawbreakersCliff Bleszinsky, e il suo team, dovranno proporre costantemente nuovi contenuti e aggiornamenti per poter permettere al titolo di fuoriuscire dalla nicchia nella quale rischia di rimanere al momento.

Lawbreakers
In Lawbreakers stare con i piedi per terra, assume tutta un’altra connotazione.

Lawbreakers contro tutti!

Se fino ad adesso la nostra analisi di Lawbreakers vi è parsa altalenante come i giudizi di un paziente afflitto da bipolarismo, è solamente perché l’esordio di Boss Key Productions si è rivelato uno Shooter Arena solido e ben confezionato, con un gunplay ottimo ed una natura competitive totalmente incentrata sulla bravura del giocatore. Le grosse perplessità sul gameplay non inficiano in alcun modo la bontà dell’esperienza di gioco ma non riescono a farlo svettare come “nuovo esponente del genere” e questi dubbi, uniti ad un prezzo di lancio che poco si differenzia dalla concorrenza (Overwatch, ciclicamente, viene scontato sugli store digitlai e Paladins è tuttora gratuito), rischia di esiliare la nuova creazione di Cliffy B in una sorta di limbo dal quale, difficilmente, potrà uscire se non grazie alla fiducia dell’utenza unita ad un ottimo programma, a lungo termine, di aggiornamenti e contenuti atti ad aumentare l’offerta proposta per giustificarne l’acquisto. Resta comunque un titolo rivolto principalmente agli hardcore gamers e che difficilmente potrà far breccia su quella fetta di pubblico, più “casual”, che ha amato l’alta caratterizzazione dei personaggi e la variegata Lore di produzioni concorrenti come quella di Blizzard.
Lawbreakers è disponibile dallo scorso 8 Agosto sul Playstation Store e su Steam al prezzo di 29,99€. Per i collezionisti, inoltre, è stata realizzata anche una versione fisica, ad opera di Limited Run Games, limitata a sole 5.000 copie e venduta al prezzo di 39,99$.

Lawbreakers
L’allegra comitiva di Clify B riuscirà a superare la prova del tempo?
PRO CONTRO
  • Gunplay solido e divertente.
  • Comparto tecnico ottimo e Netcode stabile.
  • Le novità inserite sono davvero originali…
  • Necessita di un bilanciamento maggiore.
  • Le nove classi necessitano una
    maggiore diversificazione.
  • …ma non reinventano il genere come preposto

 

Conclusione
Voto
7.5
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