Insult SimulatorIn procinto di recensire Oh… Sir!! The Insult Simulator non sapevamo davvero cosa aspettarci. Il timore iniziale era quello di ritrovarsi, nuovamente, di fronte all’ennesimo simulatore privo di qualsiasi elemento degno di considerazione e sviluppato in fretta e furia per cavalcare una moda che, da oramai un paio di anni, ha invaso il mercato videoludico. E invece, la nuova fatica del team di Vile Monarch, si è rivelato un “divertissement” davvero piacevole e privo di qualsivoglia serietà. Non aspettatevi, però, alcun tipo di volgarità o blasfemia… qui troverete solo una sarcastica, ed eccessivamente stereotipata, visione su come le discussioni, nella borghesia inglese di altri tempi, fossero sempre eleganti, ricche di argomentazioni e costantemente accompagnate da una tazza di tea fumante.

Un gameplay… ricco di argomentazioni!

Oh… Sir!! The Insult Simulator è stata una piacevole sorpresa sia in termini di realizzazione tecnica che per quanto riguarda il gameplay semplice ma ben strutturato. Prima di addentrarci in un analisi più approfondita, però, è doveroso aprire questo paragrafo con un importante avvertimento: il gioco è disponibile solo in lingua inglese e, per le sue peculiarità, non avrebbe ragione di esistere tradotto in altri idiomi. Vi invitiamo comunque, anche se non siete perfettamente in sintonia con la lingua della Famiglia Reale, a prendere in considerazione questo piccolo Indie perché, al netto della sua semplicità, potrebbe regalarvi diverse ore di svago fra un Tripla A e l’altro.
Insult SimulatorIl comparto grafico del gioco è affidato ad una semplice ma ben confezionata Pixel Art che, oltre a riportare alla menti i giochi su Floppy Disk dei primi anni 90, riesce a donare il giusto stile artistico alle discussioni, così serie e pregne di contenuti, dei Nobili Britannici protagonisti di Insult Simulator. Il concept del gioco, che per quanto sembri assurdo in un primo momento si rivela dannatamente efficace match dopo match, si basa fondamentalmente sul miscelare i picchiaduro e le vecchie avventure testuali per PC. Una volta scelta la nostra controparte virtuale, fra un roster di nove personaggi che spaziano dal tetro Lovecraft ad una rappresentazione stereotipata del Padre Eterno, potremmo cimentarci in veri e propri duelli dove, per combattere, dovremmo semplicemente scegliere da un tabellone, posto al centro dell’Hub di gioco, delle porzioni di testo per creare una frase di senso compiuto che possa “toccare i punti sensibili” del nostro avversario. Per rendere più varie le dinamiche degli scontri, ci verranno fornite alcune azioni supplementari quali: sorseggiare una tazza di tea per scegliere fra due porzioni di testo addizionali e uniche per ciascun personaggio, saltare un turno per poter costruire un periodo più strutturato e sfruttare gli argomenti a cui il nostro avversario è più vulnerabile per creare delle Combo che arrecheranno più punti danno. Ovviamente, più articolata sarà la nostra argomentazione e più punti vita toglieremo al nostro sfidante che, una volta che li avrà esauriti del tutto, ammetterà la nostra supremazia dandoci ragione in merito all’argomento che avrà innescato il duello verbale. Possiamo dire, senza remore, che le circostanze che scateneranno gli scontri sono tra le più deliranti mai viste in un videogioco. Spaziando dal voler essere rimborsati da un negozio di animali, a causa di un pappagallo deceduto prematuramente e che il negoziante sosterrà che stia solo riposando, al disquisire su quale posto ci spetti durante un viaggio in treno, i cinque scenari presenti nel titolo proporranno sempre una motivazione assurda per far discutere i due sfidanti.

 

1000 modi per insultarsi

Le differenti tipologie di gioco, presenti in Insult Simulator, riescono a garantire una varietà di scelta più che soddisfacente. Oltre a “How To Insult” (un breve tutorial per imparare le dinamiche di gioco) e “Instant Argument” (la canonica partita rapida fra giocatore e CPU), troviamo la modalità “Tournament“, una simpatica modalità per giocatore singolo che ci permetterà di sfidare tutti gli altri personaggi, scenario dopo scenario, col fine di sbloccare l’intero roster dei protagonisti e tutti gli stage disponibili. Per quanto riguarda il comparto Multigiocatore, potremmo sia sfidare giocatori casuali online, sia sfidare i nostri amici sul divano di casa in “Locale”.
Sicuramente l’offerta proposto dal team di Vile Monarch non spicca in termini di longevità o di varietà ma, tenendo conto della tipologia di gioco al quale ci stiamo raffrontando e al suo costo veramente irrisorio, l’originalità con cui è stato trattato il tema e la freschezza, seppur semplicistica, del gameplay non possono che farci promuovere a pieni voti questo divertente esperimento che vi saprà regalare, se gli darete il giusto peso, qualche mezz’oretta di divertimento “Old School”.

Insult Simulator
Non osiamo nemmeno immaginare di cosa possano disquisire i due soggetti qui sopra.

Oh… Sir!! The Insult Simulator è disponibile su Xbox Marketplace e Playstation Store al prezzo di 2.99€, mentre su Steam è disponibile a 1.99€.

PRO CONTRO
  • Concept originale e trattato in
    maniera sobria e divertente.
  • Rapporto qualità/prezzo eccellente.
  • Gameplay semplice ma efficace.
  • Multigiocatore in Locale
  • La localizzazione solo in Inglese
    potrebbe essere uno scoglio per molti.
  • Longevità, varietà e contenuti,
    se non contestualizzati, potrebbero
    annoiare chi cerca un titolo duraturo.