NOTA: le immagini presenti in questo articolo derivano da sessioni di gioco, riprese direttamente indossando il visore Playstation VR. La qualità delle stesse apparirà differente da quanto lo sia in realtà, in virtù di una esperienza diversificata in ambito VR.

Sebbene PlayStation VR sia i commercio da meno di un anno, il parco titoli vanta già un numero sufficiente da poter alzare l’asticella del divertimento, costellato sia da prodotti appartenenti alla categoria mini-game, dalla durata esigua, che da vere e proprie esperienze longeve. Sovente capita di assistere alla nascita di concept ibridi, come accaduto per Darknet, dove la realtà virtuale viene modellata in virtù di un’idea originale e accattivante. Ragion per cui SUPERHOT VR rientra proprio in questo universo. Ad onor del vero, il titolo era uscito precedentemente per PC e Xbox One, ma date le caratteristiche su cui poggia, il passaggio alla realtà virtuale appariva semplicemente scontato.

SUPERHOT
Di sicuro quella sagoma rossa non è indice di sicurezza…

7 Chili in 7 Giorni

Parafrasando un famoso prodotto cinematografico, nonché il numero dei giorni intercorsi per il suo effettivo sviluppo durante l’evento “7 Day First Person Shooter“, i ragazzi di Superhot Team rimescolano le carte in tavola ed abbandonano il gameplay incentrato sull’utilizzo del controller. Ecco che la percezione di quello che ci circonda tende a prendere una forma ben delineata. Eliminando il gamepad, dovremo affidarci ai nostri movimenti tramite l’utilizzo imprescindibile ed obbligatorio dei Playstation Move, compresa la precisione della PS Camera.

Una volta indossato il visore, lasceremo il nostro corpo muoversi liberamente nell’ambiente reale, mentre con l’utilizzo della vista impareremo a distinguere i colori e ciò che vivremo all’interno della realtà virtuale. Il comparto visivo è limpido e cristallino, dove la distinzione dei nemici risulterà naturale, come anche il riconoscimento degli oggetti interagibili. Tramite il tutorial iniziale impareremo le meccaniche fondamentali per affrontare ogni livello, districandoci sui metodi di eliminazione dei nemici ed imparando a sfruttare ogni elemento che vedremo. Vi sono pochi semplici regole da seguire: il controller sarà rappresentato dal nostro corpo, mentre i Move estenderanno i nostri movimenti all’interno del gioco. I nostri riflessi dovranno permetterci di eludere ogni tipo di attacco sferrato, per cui dobbiamo preparare al meglio la nostra stanza. Assicuratevi di avere un ampio spazio a disposizione, in quanto non sarà possibile giocare, comodi, seduti sul divano. Così come abbiate l’accortezza di non avere alcuna persona nei paraggi, onde incappare in spiacevoli disavventure. Come il titolo di cui sopra avrà fatto certamente intuire, SUPERHOT VR metterà a dura prova, specie in questo periodo estivo della sua uscita, il nostro sistema di sudorazione.

SUPERHOT
Il tutorial iniziale ci fornirà tutte le indicazione per affrontare al meglio ogni livello, compreso mettersi in posa con le armi…

Hot, hot, SUPERHOT!

Ebbene, entreremo nel vivo dell’azione non appena sentiremo la voce metallica annunciare l’apertura dell’esperienza. La particolarità di SUPERHOT VR risiede nella sua bolla temporale. Tutto risulterà immobile, fino a quando un messaggio sovrimpresso ci ordinerà di muoverci ed in quel caso lo scorrere del tempo avrà inizio. I nemici verranno verso di noi incurandosi di provare timore e d’altro canto il nostro alter ego virtuale possiederà tutti i mezzi necessari per sbaragliare ogni minaccia. Verremo tempestati da una pioggia di proiettili e col fare immobile avremo il potere di bloccare il tempo ed osservare la traiettoria dei colpi, in modo tale da poterli schivare e contrattaccare sferrando pugni o lanciando oggetti verso i red dudes.

Osserveremo nemici andare in frantumi, provare l’ebrezza del bullet time direttamente nel nostro corpo (la sensazione di gridare il nome di Neo all’interno di Matrix è forte) e raccogliere al volo le loro armi per il contraccolpo. L’emozione per ogni eliminazione aumenterà il carico di adrenalina, quasi provando delusione ad ogni livello completato. Le meccaniche di fondo fanno comunque riferimento al Trial and Error, dove la nostra curva di apprendimento si affinerà ogni qual volta non riusciremo a superare una sezione, ma alla fine ne usciremo comunque soddisfatti ed euforici.

SUPERHOT
Il tempo comincerà a scorrere non appena ci muoveremo, quindi sarebbe meglio pianificare ogni mossa…

Pazienta, muoviti, spara

SUPERHOT

La versione di SUPERHOT VR non consente l’utilizzo del controller DualShock 4, rendendo imprescindibile l’acquisto di una coppia di PlayStation Move. Il titolo viene però venduto anche in bundle con la versione standard del gioco.

Non vi è una vera e propria trama da seguire, piuttosto una serie di livelli da superare, composti a loro volta da singole sfide. D’altro canto, l’intento di SUPERHOT VR è quello di far immergere il giocatore all’interno di un universo parallelo, una sorta di gioco nel gioco. Il sotterfugio funziona ed anche bene, ma esistono sempre delle imperfezioni nel sistema. Se da un punto di vista visivo, lo stile grafico minimale non intacca assolutamente la resa, l’impatto d’insieme è gradevole ed originale, reso possibile dall’utilizzo appropriato della palette cromatica, grazie alla quale ogni elemento che vedremo avrà una sua collocazione precisa: rosso per i nemici, nero per gli oggetti e superfici traslucide per l’ambiente circostante. Anche la durata per completare tutti i livelli è abbastanza esigua, fermando la lancetta dell’orologio su due ore. Di contro la sua rigiocabilità è elevata, proprio in virtù di un divertimento che si approprierà di noi non appena inizieremo ad eliminare i nemici.

Qualche problema si è presentato con i sensori di movimento, nella fattispecie i Move, dove la precisione nel raccogliere oggetti e lanciarli contro i red dudes non è particolarmente brillante, anzi in qualche caso ha creato dei problemi, così come ne ha portati l’area di controllo della PS Camera (e per questo limite hardware confidiamo in una versione evoluta). Uscire dal campo visivo è facile. Ci ritroveremo spesso e volentieri a gironzolare per la stanza, abbassandoci, raccogliendo armi e finendo anche per avvolgerci nel cavo del PlayStation VR… Senza lasciarci scoraggiare da questi piccoli incidenti di percorso, SUPERHOT VR centra appieno le aspettative, regalandoci momenti veramente epici e pregni di divertimento.

PRO CONTRO
  • Frenesia e divertimento allo stato puro
  • Gameplay semplice ed intuitivo
  • Concept originale
  • Libertà di movimento
  • Buona rigiocabilità
  • Assenza di motion sickness
  • Breve longevità
  • Precisione dei controller Move da rivedere
  • Ampia stanza vuota da dedicare all’esperienza
  • Trama appena abbozzata
Conclusione
SUPERHOT VR
8.5
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.