Amanti dello sci-fi e dell’esplorazione spaziale abbiamo un nuovo gioco da proporvi, il suo titolo è EVERSPACE. Il titolo targato ROCKFISH Game narra le vicende di Adam, o per meglio dire dei suoi cloni. Il gioco è infatti strutturato in “RUN” ovvero in partite totalmente sconnesse dalle altre se non per la storia. Per esser più chiari: il gioco consiste nel prender la propria navetta e correre da un settore all’altro attraverso portali spaziotemporali alla ricerca di risorse per continuare il proprio viaggio alla scoperta della storia del Soggetto 0, il vero Adam.

Tra un settore e l’altro

All’inizio non sarà facile capire le dinamiche di gioco e nemmeno sopravvivere a più di un settore, anche per l’assenza di grandi potenziamenti alle navi. Quando però avremo compreso le dinamiche di gioco cominceremo senza problemi a ottenere le prime risorse, che potranno esser utilizzate per ampliare, potenziare e riparare il nostro inventario. Nel gioco avremo a disposizione 3 navi diverse: un caccia, veloce e duttile, un intercettatore, più debole ma notevolmente più veloce del primo, e una nave pesante, lenta e non dotata di scudi ma con una notevole potenza di fuoco e una elevata armatura dello scafo. In EVERSPACE, attraverso dei crediti, che si accumulano tra le diverse run, è possibile migliorare l propria nave, dalla potenza degli scudi, alla quantità di materiale recuperabile, passando per la quantità di armi primarie e secondarie equipaggiabili su un singolo vascello.

Nemici di ieri e di oggi

Su EVERSPACE avremo una vastissima sezione di nemici, ma nei primi livelli saranno sicuramente 2 le fazioni che ci daranno più fastidio: i ribelli e gli Okkar. Quest’ultimi sono una fazione aliena che combatte da anni contro i coloni umani, ed essa è al quanto belligerante. Infatti ci ritroveremo più volte a dover scappare da un settore per il loro arrivo nello stesso, che per noi equivale a dire morte certa. A essi si contrappongono i nemici di ieri, ovvero quei personaggi della storia principale che Adam conosceva e che scambiano inevitabilmente i suoi cloni per lo stesso.

Una storia nascosta

Nel gioco, come già annunciato prenderemo i panni dei cloni di Adam, un colono, che prenderà parte come scienziato alla guerra fra Okkar e umani, creando appunto cloni. Non andiamo oltre nel raccontarvi la storia, poiché essa è piena di intrighi e va vissuta appieno per esser compresa nei migliore dei modi. Molto interessante è anche l’applicazione da parte degli sviluppatori di una storia così pregnante a un titolo roguelike, quale EVERSPACE.

Per favore abbandonatemi nello spazio

EVERSPACE ha una qualità unica rispetto gli altri titoli spaziali di ultima generazione: gli scenari. Concentrandosi di settore in settore, e non su uno spazio infinito, gli sviluppatori sono riusciti ad affrescare magnificamente l’universo, con una palette di colori a dir poco unica e impeccabile, tanto da farci desiderare di esser abbandonati in mezzo quel vuoto a contemplare lo scenario che ci si attesta. Ed è possibile apprezzare ancor di più questi favolosi scenari grazie anche la possibilità di cambiare la propria visuale dalla 1° alla 3° persona e grazie a delle soundtrack davvero ben fatte che ci terranno compagnia lungo tutto il nostro itinerario. Inoltre il continuo cambiare dei settori (tanto da esser estremamente difficile trovare due livelli vagamente simili) rende l’intero gioco più divertente e aumenta la sensazione del giocatore di una sua continua esplorazione. Degni di nota sono anche gli ostacoli spaziali posti dagli sviluppatori, quali tempeste elettriche, asteroidi e mini buchi neri, che rendono l’atmosfera di gioco molto più suggestiva.

Uno spazio “movimentato”

In EVERSPACE, ogni settore sarà occupato da almeno una pattuglia nemica. Ciò significa che dovremo quasi sempre ricorrere alle “maniere forti“. Grazie a un sistema di loot molto avanzato sarà possibile però ridurre il livello di insidie all’interno dei diversi settori, infatti è possibile trovare all’interno di ogni singolo settore un gran numero di armi e abilità che ci permetteranno di avanzare più facilmente. Nel gioco sarà però difficile comporre il nostro vascello con le armi che più gli si addicono, infatti dopo esser morti, e quindi tornati all’hangar principale, perderemo tutti gli armamenti recuperati durante la partita precedente. Ciò fa si che l’avanzamento nei vari settori non dipenda prevalentemente dal loot, quanto dall’abilità della nave e del giocatore, il quale oltre a sapersi destreggiare con la nave dovrà anche prender decisioni difficili, come il momento adatto per lasciare il settore, o quello per decidere o meno di potenziare, attraverso le risorse raccolte, un determinato oggetto.

Una rabbia che ti divora

Purtroppo però, dopo diverse ore passate sul gioco, si insinua sempre di più nella mente del giocatore un difetto non da poco, che infetta piano piano ogni pensiero dell’astronauta, fino a sfociare in una piena rappresentazione di rabbia: la ripetitività. Essa infatti è sia un punto forte del gioco, che il suo tallone d’Achille. Infatti ci ritroviamo al solito problema che contraddistingue molti dei giochi roguelike. Ma non amanti del genere non scoraggiatevi, EVERSPACE, rispetto molti altri del stesso tipo, risulta essere più giocabile e con una durata per ogni singola partita che va dai 10 minuti a salire.

 

 

PRO CONTRO
  • Graficamente spettacolare
  • Ottimi effetti sonori
  • Livelli di ottima qualità
  • Aggiunta della lingua italiana rispetto la demo
  • Alla lunga snervante
  • Storia interessante ma poco coinvolgente
  • Mancanza di risorse in alcuni settori