Il Motocross o MX è un genere di corse su 2 ruote che è poco conosciuto o forse sarebbe meglio dire: poco seguito. I motivi sono molteplici: scarsa diffusione sui Media, fanbase esigua, la relativa bassa diffusione degli sponsor tipici di questa disciplina, ecc. Tutto questo si traduce anche in una bassa diffusione di videogiochi basati su questo affascinante sport.

Prima di della serie di MXGP si erano avuti pochi competitor del genere; nel 2016 possiamo ricordare solo MX vs ATV Supercross, che deluse molti fan del genere per via della scarsa realizzazione tecnica, mentre la serie di Milestone ha raccolto via via sempre più consensi; vuoi per la competenza nella produzione delle simulazioni di guida (moto o auto), vuoi per il suo approccio sempre molto aperto ai gusti dei fan del genere.

Ad ogni modo la Software House Italiana non si dimentica dei fan e sforna un MXGP 3 che abbandona del tutto il vecchio motore grafico proprietario per gettarsi tra le braccia dell’Unreal Engine 4. Sarà stata una scelta saggia?

L’abito non fa il monacross

La versione da noi provata è quella per Xbox One, in versione digitale occupa all’incirca 18 GB. Una dimensione standard per la media di questo tipo di giochi, non supportando il 4k e di conseguenza texture più dettagliate.

Diciamo subito che la scelta di passare all’Unreal Engine ha pagato, sia tecnicamente che economicamente. Una rivoluzione per Milestone, po’ come lo fu il 2004 per il Motocross con l’introduzione dei motori 4 Tempi.

mxgp 3
Il nostro simpatico pilota!

 

Il gioco si apre chiedendoci subito di inserire nome e cognome del personaggio che andremo a creare, senza dimenticarci del nickname. Superata questa “ardua” fase dovremo scegliere per quale costruttore gareggiare, saranno disponibili i seguenti marchi: Honda, Husqvarna, Kawasaki, KTM, Suzuki, Tm Racing e Yamaha. Riceveremo subito 2 moto, una per correre in MX2 con un 250 cc  e un’altra per la MXGP con un 450 cc, ovviamente tutti 4T. Una delle sorprese di questa edizione di MXGP 3 è la possibilità di acquistare, in seguito, alcuni modelli di moto 2T.

Diciamo subito che la scelta di passare all’Unreal Engine ha pagato, sia tecnicamente che economicamente.

La seconda scelta da fare sarà quella dello Sponsor (a scelta tra Bihr, Trentino e Wossner) che ci chiederà determinati requisiti da rispettare e che cambieranno nel corso della “Carriera“. Oltre a questa modalità saranno disponibili:  Gran Premio, Campionato, Time Attack, Compound e Monster Energy FIM MXoN.

Nella modalità Gran Premio, come dice il nome stesso, potremo simularne uno fino alla vittoria finale, idem per campionato. Time attack servirà a perfezionare la nostra tecnica facendo tempi via via più bassi. Compund è una modalità allenamento basata su una pista davvero completa ed equilibrata, molto simile a quelle che i Team americani usano per allenare i propri piloti. In Monster Energy FIM MXoN saremo alle prese con 11 nazioni, ognuna delle quali rappresentata da un team di tre piloti delle categorie MXGP, Open e MX3.

Ok, però adesso concentriamoci sulla corsa…

Ma torniamo alla modalità carriera che è certamente il fulcro del divertimento; una volta scelto lo sponsor dovremo farci notare dagli stessi. Ottenere contratti di rilievo e, di conseguenza, più denaro è vitale, e potremo contare non solo sulla nostra bravura di piloti ma anche su alcune questioni gestionali, come l’interattività sui social e la reazione alle proposte degli sponsor.

Ovviamente non potevano mancare le personalizzazioni che, come consuetudine di Milestone, sono sempre molto abbondanti.

Che ti metti oggi?

Milestone ci ha abituati bene, i suoi titoli si sono sempre contraddistinti per una ampia personalizzazione e MXGP 3 non poteva essere da meno. Oltre a modificare l’aspetto del nostro pilota cambiando caschi, mascherine, tute, stivali e collare, avremo a disposizione ben 300 componenti ufficiali e ben 75 differenti marchi tra i quali Acerbis, AGV, FOX, JT Racing e altri. Ma le personalizzazioni non finiscono qui; anche le nostre moto potranno essere agghindate come vogliamo ma non solo; potremo anche decidere di cambiare parti importanti che possono influire le nostre prestazioni in gara: gomme, sospensioni, freni ecc.

Si ok ma il Gameplay?!

A differenza del suo predecessore, a MXGP 3 manca dell’effetto Wow. Sarà l’abitudine di veder l’engine di Epic Games un po’ dappertutto, ma i primi minuti di gioco sono stati abbastanza deludenti, tuttavia poco a poco il gioco è venuto fuori piuttosto bene. Se in MXGP 2 si cadeva abbastanza spesso, al minimo errore, con questo capitolo è molto meno frustrante, ma senza rinunciare alla componente simulativa che in molti appassionati stavano chiedendo. Potremo infatti selezionare ben 3 livelli di fisica, in modo da accontentare anche i puristi di questo sport: base, semi-pro e pro

I comandi di gioco, dallo spostamento del baricentro al freno posteriore si trovano sempre con facilità e il loro utilizzo diventa naturale già dopo pochi minuti. Ottima la collisione con gli altri piloti e gli oggetti di gioco; ma un deciso passo avanti alla giocabilità viene offerta anche dal leggero fuori pista, che questa volta potrà essere gestito a dovere senza farvi ripetere il salto o la curva.

La difficoltà delle IA è leggermente alta per le mie modeste abilità, ma un buon appassionato della saga dovrebbe trovarla decisamente appagante. Alcuni tracciati risultano più divertenti di altri, e in alcuni di essi metteremo a dura prova le nostre abilità.

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La sensazione del salto è davvero ben resa, sopratutto se giocate su display di grandi dimensioni.

Tecnica

Come si era intuito nel paragrafo precedente, esteticamente MXGP 3 non ci ha entusiasmato. l’Unreal Engine non è stato spinto a dovere. Non comprendiamo la scelta visto che il framerate non sembra essere così elevato. Inoltre la risoluzione non è piena (1080p), almeno nella versione Xbox One, e la mancanza di un anti aliasing efficace lo rendono davvero brutto da vedere, sopratutto nelle sequenze di introduzione alla gara. In particolare non ci sono piaciuti gli sfondi e gli elementi dei fondali: poco curati e con texture fin troppo ripetitive, idem per gli effetti particellari del fango e della pioggia. Tuttavia abbiamo apprezzato i dettagli e i modelli poligonali delle moto e dei piloti, il tutto coadiuvato da un eccellente uso della fisica, che lo rende molto realistico.

Il comparto audio ha due facce. Le musiche sono davvero molto belle: brani rock e tecno perfettamente bilanciati tra tracciati e modalità. Meno curati sono gli effetti sonori e quelli ambientali, sebbene una menzione d’onore va fatta al suono dei motori 2T che ci sono sembrati abbastanza corposi.

Abbiamo trovato davvero ben fatta l’interfaccia grafica e i motivi grafici di intermezzo, molto originali e piacevoli, mentre i tempi di caricamento restano più che accettabili.

In MXGP 3 è presente anche il Multiplayer che ci permetterà di affrontare delle gare con altri giocatori. Il sistema purtroppo non prevede il servizio di server dedicati, quindi solo P2P; nelle poche partite effettuate abbiamo lamentato poco lag, che invece è una piaga tipica di questo tipo di connessioni, probabilmente ha influito l’orario di gioco che non è mai stato nelle ore di punta.

PRO CONTRO
  • Ottimo Gameplay
  • Divertente e impegnativo
  • Moto e pilota altamente personalizzabili
  • Grafica sottotono
  • Audio sufficiente
  • Multiplayer limitato
Conclusione
MXGP 3
7.8
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Gioco ai Videogames dal 1986, e ne scrivo dal 1995. Il mio primo articolo era per una fanzine stampata in casa: X-Game. Ora scrivo, orgogliosamente, anche per 17K.