Sono lontani i tempi del PC Engine, quando un certo Bomberman di Hudson Soft spopolava anche in sala giochi. Il successo del titolo fu maturo al suo approdo sulle sponde del SNES; nel corso degli anni la stella del bombarolo più famoso del mondo si è affievolita sempre di più. Ricordiamo l’ultimo Bomberman Act Zero e Live per Xbox 360 uscito nel lontanissimo 2007.
A ben 10 anni di distanza Konami prova a rilanciare il brand rischiando poco nell’investimento (ne parleremo più avanti) ma sostenuta da Nintendo che ha voluto fortemente il ritorno di Bomberman per la sua nuovissima console.


Bomberman Returns

Ebbene si, la R nel nome vuole intendere proprio quello, un ritorno nelle nostre mani del gioco che ha segnato tutti gli anni ’90. La formula voluta da Konami è discretamente completa: una modalità storia da affrontare in singolo o coop, un modalità Multiplayer locale e una online. C’è un po’ di tutto per accontentare ogni tipologia di fan.
La modalità storia prevede di affrontare una decina di mondi e relativi sottolivelli nei modi classici che già conoscono i fan e che ci vedono piazzare bombe per distruggere oggetti e nemici e pulire i livelli a schermata fissa. Questa volta Konami ha aggiunto dinamiche leggermente differenti come collezionare chiavi per l’accesso ai livelli successivi che possiamo trovare nei nemici o nei blocchi che faremo brillare; in altri livelli ci toccherà scortare alcuni personaggi verso l’uscita del livello.
A tenerci compagnia tra le imprese della modalità storia, dei filmati di intermezzo realizzati in grafica cartoon e doppiati (in inglese) abbastanza superficialmente. Tuttavia la varietà dei livelli è percepibile e il grado di sfida offerto è davvero buono tanto da non permetterci di finire il gioco in scioltezza, ma richiedendo una certa concentrazione. I bonus che troveremo sono i classici: la fiamma che fa allungare il raggio delle esplosioni, le bombe che permettono di piazzarne di più contemporaneamente, i pattini per correre più veloci, le bombe con esplosione a comando, le trappole e tantissimo altro. Un arsenale molto nutrito ci permette di affrontare i livelli secondo lo stile che più ci aggrada: pulire la zona dagli ostacoli per raccogliere bonus e poi concertarsi sui nemici, che nel contempo saranno più liberi di fuggire e difficili da colpire, usare una tattica passo passo per stanarli ma rischiando di venire investiti dalla deflagrazione oppure quella che preferite; dal punto di vista della strategia il gioco non ha perso nulla in questa trasposizione. Una menzione a parte meritano i boss che sono molto belli da vedere ma piuttosto facili da abbattere.

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Si, i boss sono troppo fighi.

Nella modalità multiplayer locale potremo giocare sino ad otto su una sola console, disponendo dei relativi Joy-Con o un multiplayer locale con quattro Nintendo Switch connesse sfruttando il WiFi. Vorremmo sottolineare quando sia complicato guardare uno schermo da 6.2 pollici in quattro o più, perciò in tal caso usare un TV con polliciaggio maggiorato è fortemente consigliato. Inoltre a rendere più difficoltoso distinguere il nostro PG è la scelta de colori; molte mappe/livelli hanno una variazione di colori o comunque di elementi tonali davvero minima, sembra che certi livelli siano in bianco e nero tanto è piatta la curva di colori, quindi a meno che non abbiate una vista particolarmente buona l’esperienza Multiplayer in modalità table top o portatile e fortemente sconsigliata.

La modalità online merita un discorso a parte. Nei primi giorni di lancio abbiamo avuto delle grosse difficoltà a giocare online; i problemi più grossi che abbiamo incontrato sono una serie di lag a volte inaccettabili, sporadici crash durante le partite e tempi stranamente lunghi per creare le lobby.
Probabilmente una buona colpa di questi problemi è da imputare ad una scarsa ottimizzazione del Net Code, quella fetta di codice che gestisce il traffico di dati dalla nostra console al server e di ritorno. Un’altra fetta della colpa è imputabile, secondo il nostro parere, alla modesta quantità di server affittati per questa modalità e la loro relativa programmazione. In attesa di una patch che ne risolva i problemi preferiamo non includere questa modalità dal giudizio generale che daremo al gioco.

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Ben 8 contemporaneamente!

Tecnica e Bombe

Una delle mosse di Konami che più hanno marcato la sua intenzione di investire poco in questo progetto è la scelta di usare un motore grafico di pubblico dominio come Unity; senza nulla togliere alla bontà ed efficacia di una simile piattaforma possiamo evincere anche quanto il Nintendo Switch si presti benissimo allo sfruttamento di questo motore grafico al pari anche dell’Unreal Engine 4. Tuttavia è un forte segno del risparmio voluto da Konami che possiamo applicare anche alla eccessiva povertà di opzioni e modalità offerte per Bomberman R. Niente da ridire se fosse costato qualche euro in meno; sborsare 69 euro per 2 ore di modalità storia e un online poco efficace, lasciando tutto in balia di un multiplayer locale (sebbene sia ben fatto), ci pare eccessivo.

Un altro aspetto che non abbiamo particolarmente apprezzato è la varietà cromatica dei livelli che nei momenti più frenetici o nelle partite Multiplayer con 4 o più giocatori mostra la sua debolezza, rendendo difficile distinguere tra i giocatori e gli oggetti interagibili. Tutto ciò però è sostenuto da un frame rate fisso sui 30 fps e un buona cura dei dettagli, delle texture e dei modelli poligonali, sottolineando, se ce ne fosse ancora bisogno, la bontà di Unity.

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Pregevole il dettaglio e la pulizia grafica, meno la scelta dei colori.

Il comparto Audio è forse il punto di forza del gioco; se avete giocati ai Bomberman per sala giochi degli anni 90, ricorderete con piacere moltissimi degli effetti sonori dell’epoca perfettamente ricampionati. Molto azzeccati i nuovi brani creati per questo titolo, non mancheranno le musiche originali e il tema centrale classico della serie.

I comandi invece soffrono un po’ per la trasposizione in 3D del gioco. Se le vecchie serie 2D di Bomberman eccellevano per l’immediatezza dei comandi e la relativa risposta del nostro bombarolo, con il passaggio alla Terza dimensione si perde quella frazione di secondo nell’impartire il comando che potrebbe costarci la vita. Tutto questo rende la curva di apprendimento leggermente più ripida di quanto dovrebbe. Peccato non esista la possibilità di passare ad una modalità 2D.

Pro Contro
  • E’ Bomberman
  • Multiplayer Locale Sontuoso
  • Boss magnifici
  • Online pessimo
  • Modalità storia breve
  • Prezzo alto

 

Conclusione
Super Bomberman R
7
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Gioco ai Videogames dal 1986, e ne scrivo dal 1995. Il mio primo articolo era per una fanzine stampata in casa: X-Game. Ora scrivo, orgogliosamente, anche per 17K.