LEGO Dimensions è probabilmente il vertice, la punta di dimanate della produzione videoludica LEGO di Traveller’s Tales Games. O anche definirlo il più grande crossover della storia videoludica riteniamo sia sufficientemente azzeccato. Ora che abbiamo subito scoperto le carte in tavola, il minimo che possiamo fare è giustificare queste affermazioni. Facciamo dunque un passo indietro e andiamo a capire cosa effettivamente sia LEGO Dimensions, arrivato con quasi un anno di ritardo rispetto alle pubblicazioni estere. Dal 9 settembre 2016 è disponibile per Xbox 360, Xbox ONE, Playstation 3, Playstation 4 e Wii U. LEGO Dimensions è sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros.

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IL PORTALE PER UN’ALTRA DIMENSIONE

Il genere di riferimento è abbastanza chiaro: siamo nel mondo dei Toy to Life, la tipologia introdotta da Skylanders e che vede buona compagnia in Disney Infinity e negli Amiboo di Nintendo. Per chi non è pratico del tema, la spiegazione è semplice: il mondo digitale del gioco viene messo in contatto con quello reale tramite una particolare piattaforma, o portale. Il portale registra i dati dei personaggi fisici che posizioneremo sopra e ci permetterà di sfruttarli in game. LEGO Dimensions va oltre rendendo il nostro Portale un elemento chiave del gameplay, come vedremo in seguito. Tutti i pezzi LEGO che andranno ad interagire con il Portale sono da costruire, riuscendo così ad unire in modo perfetto due mondi, quello del videogioco e quello dei mattoncini fisici. Man mano che proseguiremo nel gioco ci verrà anche chiesto di modificare il Portale stesso o i nostri veicoli, per adattarli ai cambiamenti della trama e a quello che avviene nel gioco, mantenendo una connessione costante tra il reale e il digitale. Prima di andare a parlare della trama e del gameplay è bene fare una precisazione. LEGO Dimensions è un PEGI 7, orientato principalmente verso un target molto giovane. Questo però non ha impedito ai ragazzi di TT Games di sviluppare un prodotto fruibile da qualsiasi età, grazie alla fantastica ambientazione, all’umorismo e alle continue citazioni.

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IL PIÙ GRANDE CROSSOVER DI SEMPRE

La trama è abbastanza semplice: il malvagio Lord Vortech cerca di radunare tutti gli elementi primari delle varie dimensioni LEGO per poter generare un potere tale da controllarle tutte. La sua sete di potere mette però a rischio l’equilibrio stesso delle dimensioni che iniziano a collassare. Sarà compito di Batman, Gandalf e Wyldstyle ostacolare i malvagi piani di Lord Vortech e salvare così i loro amici, catturati dallo stesso Vortech all’inizio del gioco. Lo sviluppo della trama è abbastanza semplice e privo di cliffhanger, visto anche il target che si propone, ma riesce comunque a tenere incollati allo schermo (e al nostro portale fisico) grazie all’elemento vincente del gioco: la sorpresa. LEGO Dimensions sorprende e sorprende sempre, capitolo dopo capitolo, proiettandoci nel sogno proibito di qualsiasi amante dei mattoncini LEGO: unire in una sola sessione di gioco vari universi distinti, proprio come quando giocavamo con in mattoncini danesi da bambini. Gli orchi di Sauron che attaccano Metropolis? Perchè no. Joker che attacca la centrale nucleare di Springfield? Cosa può esserci di meglio?

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La LEGO, tramite TT Games, è stata in grado di sfruttare il grande potenziale insito all’azienda stessa, prendendo di fatto quasi tutte le IP di cui aveva le licenze per unirle in un unico gioco. Dal mondo del Signore degli Anelli a quello DC, da Portal a Doctor Who, passando per Ghostbusters e I Simpsons, queste sono solo alcune delle decine di Proprietà Intellettuali che sono state inserite nel gioco e molte altre ne arriveranno in futuro (Harry Potter e l’A-Team sono solo alcune di queste). La possibilità di trattare così tanti universi, anche più maturi, rende il gioco veramente fruibile ed apprezzabile anche da un pubblico più adulto. E non solo il crossover si sviluppa nell’ambientazione del gioco ma anche, appunto, nei personaggi che noi possiamo controllare. I tre presenti nel pacchetto base (Batman, Gandalf e Wyldstyle) possono essere accompagnati da decine e decine di personaggi aggiuntivi acquistabili separatamente, che si integreranno alla perfezione e senza problemi di continuità con l’avventura di gioco. In parole povere significa che possiamo impersonare Batman che cavalca un velociraptor sulla cima di Minas Tirith.

Un’aggiunta alla modalità storia sono una serie di livelli open-world dedicati ai vari universi narrativi di cui la LEGO detiene le licenze. Nello Starter Pack sono inclusi i tre mondi dei nostri eroi di base, il mondo DC, la Terra di Mezzo e il mondo di The LEGO Movie. Per poter accedere agli altri livelli però è necessario possedere un personaggio di quel mondo in particolare e di averlo posizionato sul nostro Portale.

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Cosa si dice in questi casi? Grande Giove?

MATTONCINI E PIXEL

Il gameplay risulta abbastanza semplice e le azioni come rompere blocchi e raccogliere i bottoncini per aumentare il proprio punteggio si ripetono ma è il Portale a rappresentare la vera novità del gioco. Attivando diversi tipi di chiavi attiveremo una differente modalità del Portale che ci permetterà di superare i puzzle proposti. Spostare i nostri personaggi nelle tre aree del portale seguendo una sequenza definita o cambiarli di area per attivare particolari effetti sono alcuni dei movimenti base che dovremo presto imparare a padroneggiare. La sinergia tra i tre personaggi base è fondamentale per proseguire nel gioco anche se i meccanismi sono abbastanza intuitivi e una volta che avremo appreso lo schema, superare i puzzle non sarà mai eccessivamente difficile. Nonostante la mancanza di una vera difficoltà, il gioco non annoia mai, proprio grazie alle continue sorprese che ci vengono proposte e all‘efficace ruolo che il Portale stesso ricopre come elemento fondante del gameplay.

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Corri, Batman!

Dal punto di vista tecnico LEGO Dimensions è molto solido, bellissimo visivamente e ricchissimo di dettagli, con effetti particellari veramente ben gestiti. La fisica è sorprendente, quasi ogni pezzo costruito con i mattoncini LEGO è distruttibile e il modo in cui questo avviene è molto realistico, così come i pezzi vengono montati dai nostri protagonisti in game. Il sonoro, dove è possibile, mantiene le tracce originali, come la canzone simbolo di The LEGO Movie o il celeberrimo tema di Ghostubsters. Stesso destino tocca al doppiaggio che conferma, nelle circostanze dove è stato possibile, i doppiatori italiani originali degli unviersi da cui sono tratte le varie dimensioni. Unica pecca è la mancata sincronizzazione tra i sottotitoli e le linee di dialogo che, fortunatamente, in sole due occasioni in tutto il gioco si presentano sbagliate.

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I DLC secondo LEGO

Veniamo ora all’aspetto finale del gioco, ovvero le espansioni. Come abbiamo detto, il set base include solo i tre personaggi principali e la Batmobile, tutti gli altri possono essere acquistati separatamente in specifici pacchetti. I Level Pack, come quello di Ghostbusters o di Portal, oltre a personaggi e veicoli aggiuntivi, garantiscono l’accesso a livelli specifici aggiuntivi. I Team Pack sono pacchetti che contengono due personaggi più un veicolo, mentre i Fun Pack solo un personaggio e un veicolo. È da sottolineare il fatto che ogni personaggio possiede delle specifiche abilità e anche nella modalità storia, per completare tutte le missioni secondarie e raccogliere i collezionabili avremo bisogno proprio di queste abilità per superare certe zone, ovviamente indipendenti dallo sviluppo della trama principale. Questo significa che per completare al 100% il gioco con tutti i suoi collezionabili dovremo ricorrere all’acquisto di tutta una serie di personaggi aggiuntivi. Da questo punto di vista il gioco ci viene incontro permettendoci di evocare per pochi secondi proprio il personaggio di cui abbiamo bisogno al momento, tuttavia il costo per la suddetta evocazione sarà molto alto, ben 50.000 bottoncini LEGO raccolti durante il livello. Questa particolare politica, che d’altronde è quella tipica dei Toy to Life, può giustamente far storcere il naso a dei giocatori adulti, poco inclini a spendere svariate decine di euro per acquistare i personaggi aggiuntivi. Il gioco tuttavia si pone con un target di riferimento ben preciso e, per un pubblico comunque molto giovane, la possibilità di integrare con nuove piccole aggiunte fornisce non solo nuovi contenuti in game ma anche tutta una serie di pezzi LEGO in più con cui giocare. Questi add-on di fatto non sono solo semplici DLC ma diventano di fatto anche dei giocattoli al di fuori del mondo del videogioco, andando ad aricchire la collezione LEGO del proprietario.

Acchiappali tutti?
Acchiappali tutti?

CONCLUSIONI

Quando giocavamo con i LEGO, tutti i personaggi, i veicoli e le costruzioni si univano insieme in fantastiche avventure, non esistevano limiti di universi narrativi di riferimento, tutto era ottimo materiale per costruire qualcosa di più grande. LEGO Dimensions segue esattamente la stessa logica, riuscendo a proporre in un unico gioco tantissime proprietà intellettuali diverse, unite magistralmente in un unica grande storia. Non ci sono confini all’immaginazione e alle possibilità quando si parla di LEGO e LEGO Dimensions ne rappresenta la quintessenza.

Mi sa che questa puntata dei Simpsons non l'ho mai vista...
Mi sa che questa puntata dei Simpsons non l’ho mai vista…

Il Portale, la nostra piattaforma fisica, è la chiave di innovazione del gameplay e diventa parte attiva durante lo svolgimento del gioco con la quale dovremo interagire per supeare i diversi puzzle. La difficoltà è quasi assente, visto anche il target di riferimento, ma LEGO Dimensions riesce a tener incollati allo schermo senza troppi problemi grazie alla capacità di sorprendere e di stupire in continuazione. La sorpresa per quanto si sta vivendo e l’attesa di scoprire cosa il gioco ci proporrà nel livello successivo accompagneranno il giocatore per tutta l’esperienza di gioco. Questo fattore, unito all’umorismo sempre azzeccato, alle citazioni e agli universi aggiuntivi sicuramente più maturi rendono LEGO Dimensions fruibile appieno anche da un pubblico più adulto, che in una prima istanza potrebbe storcere il naso davanti alla mancanza di sfida. La capacità narrativa e l’abilità nell’unire così tanti universi in modo veramente riuscito sarà davvero in grado di sorprendere e stupire anche i giocatori più esperti e navigati.StarterPack_Americas_XboxOne

Il LEGO Dimensions Starter Pack, rilasciato in Italia il 9 settembre 2016, è disponibile per Xbox 360, Xbox ONE, Playstation 3, Playstation 4 e Nintendo Wii U. Lo Starter Pack include la copia del gioco, il portale fisico con tutti i pezzi necessari per costruirlo e i tre personaggi principali, Batman, Wyldstyle e Gandalf, più la Batmobile.

PRO

CONTRO

  • Il più grande crossover della storia videoludica
  • Scrittura eccellente
  • Gameplay rinnovato grazie all’interazione con il Portale
  • Artisticamente d’impatto, curatissimo nei dettagli
  • Sorprese continue, humor e citazioni a non finire
  • Moltissimi contenuti, sempre in espansione…
  • … Che ci renderanno poveri
  • Grado di sfida molto basso
Conclusione
LEGO Dimensions Starter Pack
8.5
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Classe '94, è un grandissimo appassionato di Halo, Borderlands e A Song of Ice and Fire. Adora leggere, scrivere, disegnare ed, ovviamente, videogiocare. Studente di Illustrazione vorrebbe un domani lavorare nel mondo dei videogiochi. Collaboratore di Halopedia ed ora del 17K è pronto a dare il massimo per aiutare i meno fortunati a conoscere il verbo di Halo, oltre che ad indirizzarli a diventare dei veri Cacciatori della Cripta e ad venerare l'Unico Vero Re, Stannis della Casa Baratheon.