In un periodo come quello odierno in cui i remastered e i remake dei vecchi titoli sono all’ordine del giorno, poco dovrebbe importarci di un progetto fan made per di più ideato come remake di un gioco per Game Boy. Ma non stiamo parlando di un titolo qualsiasi. Dopo Metroid: Zero Mission uscito per Game Boy Advance nel 2004 ci si sarebbe aspettato da Nintendo un trattamento simile verso Metroid II: Return of Samus, ma gli anni passano, le console vanno avanti e tutti sappiamo cosa è successo con la saga. Ma ciò nonstante i fan non si sono tenuti in disparte e nel web sono iniziati ad emergere giochi fan made dedicati alla saga, ma tra tutti uno in particolare è stato in grado di elevarsi al di sopra della massa.

Antefatti

Ben 10 anni fa nacque proprio Project AM2R (Another Metroid 2 Remake), progetto nato dalla mente di “DoctorM64” con l’intenzione di fornire ai fan una versione rifatta di Metroid II. Con grafiche e gameplay simile a Metroid: Zero Mission, i giocatori avrebbero potuto esplorare il pianeta SR-388 come mai prima, ampliando la mappa includendo nuove aree e aggiungendo nuovi dettagli come nuovi boss. Anno dopo anno sono uscite diverse versioni del gioco aventi comunque la funzione di test, ma ecco che nel 2016, dopo ben 10 anni di duro lavoro e sforzi non retribuiti (ricordiamolo) e per celebrare il 30° anniversario di Metroid, la versione 1.0 è finalmente approdata nel web. Il riscontro è stato più che positivo, i fan sono stati colpiti dall’eccellente risultato e per molti questo è addirittura il vero e proprio gioco celebrativo per le trenta candeline. Ma la felicità non durò a lungo. La Nintendo ha preso posizione con un reclamo rivolto alla soppressione della distribuzione di AM2R sotto le leggi della  Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Ciò ovviamente era prevedibile, essendo la casa che detiene i diritti verso la saga, ma questo atto sta diventando famoso come l’epitaffio della grande N: sono ormai diversi anni che non abbiamo un vero e proprio nuovo Metroid tra le mani e durante questo lasso di tempo i nipponici non sono passati per gentlemen. Tra soppressione di altri fan project, la cancellazione di un fan film auto-prodotto (Metroid: Enemies Within) e l’uscita del ripudiato Federation Force, è ormai evidente che l’interesse che ripongono i produttori verso questa saga non sia più così grande. Persino nel 2011 non hanno fatto niente per celebrare il 25° anniversario e se non ci fossero stati i fan e Shinesparkers con i due Harmony of a Hunter non ci sarebbe stata proprio alcuna celebrazione. Cancellare AM2R è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ma il gioco è ormai diffuso sul web e diversi utenti hanno trovato modi alternativi per distribuirlo, persino con cartelle rinominate “Fuck_Nintendo”.

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Il ritorno di una stella

Avviando il gioco non si può non avere un brivido accompagnato da una sensazionale nostalgia riascoltando il tema principale. Chiunque poi abbia giocato Zero Mission fino allo sfinimento si troverà molto a proprio agio, dato che tutti i vantaggi che offriva quel gameplay li ritroviamo nuovamente qui. Fluidità nei movimenti, walljump libero, bombe morfosfera continue sono tutte caratteristiche presenti che permettono di esplorare assai più profondamente le aree del pianeta. Andando a guardare indietro, i comandi di Metroid II erano assai più macchinosi essendo comunque un gioco per Game Boy. Per non parlare poi del comparto colori. Un gioco con delle premesse simili, sopratutto dove l’esplorazione è alla base, una scala di grigi non è esattamente la possibilità migliore e confondersi risultava essere una probabilità alta. In AM2R è incredibilmente superbo come la cura dei dettagli calzi a pennello con tutto, andando a differenziare ogni area del gioco. Queste ultime sono state disegnate in modo tale che ognuna sia diversa dall’altra e abbia un preciso scopo nella logica strutturale di una “colonia”. Impianto idrico, Stazione di manutenzione robotica, Centrale termo-nucleare, sono tutti quei dettagli innovativi che offrono una ventata d’aria fresca anziché rivedere zone di ghiaccio, erba e fuoco (vero, Other M?). Persino il tunnel principale man mano che si prosegue assume colorazioni diverse per dare al giocatore l’idea che si sta avanzando sempre più in profondità nelle viscere del pianeta. Se andate a memoria basandovi sul vecchio gioco allora un senso di spaesamento è più che probabile, ma per fortuna il gioco ci offre anche una mappa a compilazione in stile Super Metroid/Fusion/Zero Mission con tanto di indicatore degli oggetti nelle vicinanze.

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La linearità che caratterizzava il Metroid II originale è sempre presente, ma il back-tracking alla ricerca di serbatoi missili, energia o di altre aree (perché il gioco ci offre anche dei bei segreti) è una prerogativa dei Metroid sin dal principio e in questo caso il tutto è semplificato da un sistema di canali che collega ogni area. In questo modo al giocatore è permesso di tornare indietro a quel serbatoio gigabombe prima impossibile da prendere. Questa è una peculiarità degna di nota di AM2R: anziché rifare il gioco precisamente com’era e rimettere i potenziamenti nello stesso identico luogo (per alcuni è così) ci sono nuovi passaggi segreti e blocchi da superare con determinati power-up. E a proposito, di ritorno da Zero mission sono tutti gli altri potenziamenti: Raggio ricarica, SuperCinesi (Cometa inclusa), gigabomba e Tuta gravità ognuno con passaggi dedicati. Per i più accaniti di speedrun invece c’è la possibilità di terminare il gioco senza l’ausilio di determinati potenziamenti. La difficoltà è alta, ma terminare il gioco il più in fretta possibile rappresenta una sfida per i giocatori sin dal primo Metroid nel lontano 1986.
Come optional, il gioco offre anche la scelta della difficoltà Facile, Normale o Difficile, ma ai novizi è sconsigliato giocare a questo come primo Metroid: è chiaro che la fetta di pubblico a cui AM2R è diretto sono coloro che hanno giocato a fondo ai vari titoli 2D e ciò nonostante rappresenta una sfida bella e buona. A difficoltà Normale è probabilmente il più difficile Metroid della storia. L’introduzione dei boss oltre che alle varie evoluzione dei metroid (buona fortuna con gli Omega) rende il tutto ancora più difficile, ma ancora più innovativo. Una cura e attenzione che difficilmente ritroveremmo in un titolo Nintendo.

Lore nella lore

Il Metroid II originale aveva come scopo quello di sterminare ogni metroid rimasto su SR-388, ma nel libretto di istruzioni del gioco c’era scritto che oltre a ciò, una missione secondaria prevedeva il salvataggio di un’equipe di ricerca della Federazione Galattica, ma il gioco in sé non lo mostrava, era come se non ci fosse alcun intento del genere. In AM2R invece c’è chiaramente scritto come missione secondaria di indagare sulla scomparsa di un “Rescue Team” e un “Research Team”. Un’aggiunta assai gradita è la presenza di un sistema di scansione simil-Metroid Prime che oltre al numero di metroid nei paraggi ci offre informazioni sulla nuova area in cui ci troviamo e sui boss che ci si parano davanti, andando a comporre un registro. Perciò, sì, questo gioco ha più lore dell’ultimo capitolo ufficiale! Diversamente da Metroid Other M, che pretendeva che la serie Prime non fosse mai esistita, andando a deformare diversi elementi nella lore, AM2R invece sfrutta moltissimo la lore metroidiana, inclusa quella dei Prime. Sono sottigliezze come questa che rendono il tutto ancora più bello.

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Giocare a questo titolo fa tornare quella fantastica sensazione di star effettivamente giocando ad un vero Metroid. La difficoltà, la sensazione di solitudine durante l’esplorazione e l’impotenza quando disperatamente si corre verso una stazione di salvataggio con l’energia agli sgoccioli e la gratificante gioia quando arrivano i titoli di coda dopo un’epica battaglia finale… Sono quelle cose che in un titolo di oggi sono piuttosto difficili da trovare. Siamo d’innanzi ad un gran gioco che trasuda cura e affetto da ogni pixel, mostrando il duro lavoro che il team di sviluppo ha eseguito. Una vera e propria lettera d’amore verso Metroid e Nintendo ha fatto una mossa azzardata a cancellarlo. Guardate Sega! Hanno assunto i creatori di un gioco fan made e adesso loro stanno creando Sonic Mania, ovvero il successivo titolo 2D ufficiale di Sonic! Un sogno che si realizza! Perché anche alla grande N non possono fare così? Per lo meno si aprirebbero possibilità a nuovi game designer e sviluppatori in un panorama in cui le nove idee scarseggiano sempre di più. E ancora una volta il sogno muore.

Per molti fan, AM2R-Another Metroid 2 Remake è l’effettiva celebrazione del 30° anniversario di Metroid, piuttosto che accontentarsi di Federation Force. Intanto possiamo dire che si tratta di una nostalgica ventata d’aria fresca, offrendoci un titolo dalla qualità pari se non oltre a un titolo ufficiale. Da parte dei giocatori c’è sempre la speranza di poter tornare a vestire i panni della caccatirce di taglie in tutta la sua splendente gloria.