Considerata la vastissima gamma di accessori per veri PC Gamer e i vari produttori, Razer riesce sempre a rimanere nel podio di molti giocatori grazie ad un’eccellente design unito a tecnologie all’avanguardia. Oggi parliamo della Deathstalker Chroma, facente parte della famiglia di prodotti Chroma dotati di una vasta gamma di opzioni di personalizzazione grazie all’illuminazione a 16.8 milioni di colori.

Recentemente, Razer, ha confermato la sua incredibile passione e devozione al mondo dei gamers introducendo un nuovo software per il live streaming e una nuovissima scheda d’acquisizione, la Razer Ripsaw, oltre che continuando a sfornare nuove periferiche come la nuovissima BlackWidow X Chroma che si propone come alternativa alla BlackWidow Chroma.

Nel corso di questa recensione, andremo ad analizzare la tastiera, le sue specifiche tecniche e relative features esclusive, forniremo una dettagliata galleria per  darvi una prospettiva approfondita sulla tastiera, parleremo quindi del software Razer Synapse per la gestione della tastiera e concluderemo il tutto facendo le nostre considerazioni dopo delle sessioni di gioco!


SPECIFICHE TECNICHE

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La Razer Deathstalker Chroma è una tastiera retroilluminata a 16.8 milioni di colori con tasti a profilo Chiclet da 2mm, questo garantisce un ottimo ritorno del tasto nonostante l’assenza degli switch Cherry meccanici. Il feedback dei tasti di conseguenza non è rumoroso, l’ideale dunque per chi vuole mantenere un basso profilo durante le proprie sessioni di gaming.

In un prodotto come questo, immancabile un sistema di AntiGhosting e relativo Rollover a 10 tasti che permettono la corretta registrazione dell’input fino ad un massimo di 10 tasti simultaneamente.
Tra le altre funzioni interessanti come è possibile leggere sopra, si evidenzia una modalità di gioco per disabilitare tasti indesiderati e la programmazione di complesse macro tutto attraverso il software dedicato.
Il pezzo forte probabilmente è la programmazione dell’illuminazione, tre zone interamente programmabili con tre effetti distinti oppure configurabili come unica zona, permettono al giocatore di trovare la propria configurazione quando si parla di retroilluminazione. Parleremo molto meglio di tutto questo nel paragrafo dedicato al Razer Synapse poco sotto, in cui analizzeremo tutte le straordinarie funzioni Razer di cui è munita la tastiera.


GALLERIA FOTOGRAFICA


SOFTWARE: RAZER SYNAPSE

Passiamo quindi a una completa analisi del software di gestione della tastiera, utilizzato anche per gli altri prodotti Razer. Il Synapse prima di tutto include delle interessanti funzioni di registrazione dei dati in cui possiamo analizzare i tasti premuti durante le nostre sessioni di Gaming.Razer-synapse

Oltre a indicizzare i dati distinguendoli per tutti i nostri giochi, è possibile avere una panoramica delle proprie statistiche in generale su tutti i giochi e su un determinato intervallo di tempo. Nelle immagini che seguono si tratta di dati giornalieri, ma è possibile avere dati storici fin dal primo momento in cui abbiamo battuto il primo tasto sulla nostra Deathstalker Chroma.Razer-synapse-2

Dopo una sessione di gioco i dati vengono registrati, nel nostro caso non abbiamo switchato profili o utilizzato macro, ma la parte più interessante è nell’immagine che segue.

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Il software registra ogni singola battitura durante le nostre sessioni di gaming. Oltre lo scaling dei colori della heatmap, ci viene data la possibilità di sapere con precisione quante volte abbiamo premuto un determinato tasto. Dati simili vengono registrati utilizzando Mouse Razer, com’è possibile vedere nel menu sopra.

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Passando invece alla personalizzazione della tastiera, non sono presenti tasti Macro, ma è possibile programmare vari profili in modo da impostare determinate funzioni al tasto desiderato. I profili sono switchabili velocemente grazie al tasto FN + il numero assegnato.

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Razer offre un’incredibile varietà di funzioni assegnabili a ogni singolo tasto, dall’apertura di un file multimediale o di un programma, alle macro più avanzate.

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Anche la gestione delle Macro è interessante, oltre alla possibilità di registrare complessissime combinazioni, è possibile programmare come deve essere riprodotta una Macro, se in maniera continua, se singola volta o più volte o se switchare tra “on/off” ogni volta che si preme quel determinato tasto.

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Parlando invece della configurazione dell’illuminazione, sono presenti varie modalità preimpostate su tutte le tre diverse zone della tastiera. Per avere un’idea dei vari effetti di illuminazione default vi invitiamo a visitare la pagina del sito Razer dedicata alla tastiera.

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Volendo invece creare qualcosa di totalmente personalizzato, selezionata la voce “custom” si accede al menu Chroma Configurator, un paradiso geek in cui sbizzarrirsi con tantissime opzioni.
Si noti prima di tutto la presenza di tre zone di illuminazione come già accennato, in questo menu sarà possibile applicare un determinato effetto ad ogni singola zona. Per esempio, se vogliamo tenere statico il numpad con un determinato colore e impostare invece effetti “dinamici” sulle altre zone, ci basterà selezionarle singolarmente e cominciare ad impostare gli effetti a nostro piacimento.
Tra gli effetti più interessanti della Chroma è la modalità “Wave”, un’onda arcobaleno che possiamo impostare come preferiamo. E’ possibile scegliere un determinato pattern di colori e aggiungere  o rimuovere degli “stops” che non fanno altro che mixare i colori a seconda della selezione. Viene data anche la possibilità di variare dimensione dell’onda, velocità, direzione, inizio e fine dell’effetto. Razer-synapse-8

In conclusione del paragrafo dedicato al software Razer Synapse, la Gaming Mode è una modalità attivabile tramite FN + F10 che ci permette di disattivare fastidiose funzioni di sistema che potrebbero intralciare le nostre sessioni di gaming, come ad esempio il comunissimo tasto Windows.


CONCLUSIONE

Nel corso della nostra carriera da videogiocatori, ci siamo imbattuti più volte nei prodotti Razer e le prime impressioni sono sempre state più che positive. Con la tastiera Razer Deathstalker Chroma ci ritroviamo ancora una volta di fronte ad un prodotto for gamers by gamers di indubbia qualità costruttiva e ricca di interessanti funzionalità.

Mentre il bundle della tastiera è ridotto al midollo come vi abbiamo mostrato, la tastiera tuttavia vanta una grande varietà di funzioni tramite il software Razer Synapse. L’assenza di tasti Macro è compensata infatti dalla possibilità di programmare ogni singolo tasto della tastiera e dalla presenza di vari profili switchabili in tempo reale con molta facilità. La presenza di una Gaming Mode è un’ottima aggiunta, per non dire un “Must” per le tastiere da gioco, che permette all’utente di disattivare tasti di sistema che potrebbero disturbare la sessione di gioco se azionati accidentalmente.

I tasti a membrana sono di primissima categoria, si comportano bene durante le sessioni di gaming, grazie anche all’ottimo AntiGhosting che permette la pressione simultanea fino a 10 dita contemporaneamente.
Passando alla retroilluminazione, Razer ha munito la Deathstalker delle funzioni Chroma e sopratutto dell’ampia personalizzazione disponibile tramite il software dedicato. Le tre zone di illuminazione sono programmabili indipendentemente dalle altre oppure considerabili come un’unica area di illuminazione. Sarebbe comunque da sottlineare l’assenza di molti effetti introdotti invece nella BlackWidow, quali la creazione di gruppi personalizzati di illuminazione per singoli tasti in modo da evidenziarli durante un determinato gioco, l’illuminazione reattiva e molto altro. L’assenza di questa funzione, dopo aver passato qualche oretta tra le varie impostazioni, pare quasi essere un limite imposto dalla stessa Razer piuttosto che un’impossibilità tecnica.

Passando invece al design e ai materiali, il tutto è molto solido e pulito, benché le linee della tastiera e le funzionalità facciano l’occhiolino ai giocatori, Razer ha proposto uno dei suoi migliori design, pulito ed elegante come poche tastiere. I materiali sono rigidi e di buona qualità, che ben allontanano l’idea del “Cheap”, ma nulla di particolarmente eccelso trattandosi comunque di plastica.

Tirando le somme, la Razer DeathStalker Chroma è un’ottima tastiera da gioco a membrana, silenziosa e performante, con un’infinità di funzioni e altamente personalizzabile. Se non si è alla ricerca di una tastiera meccanica e si preferiscono linee pulite ed eleganti senza però dover rinunciare all’aspetto da gaming e a un’illuminazione altamente personalizzabile, questa è probabilmente la tastiera che fa per voi, sempre che siate disposti a spendere 119€ per una tastiera a membrana.