WIP gameplay per l’apocalittico Mutant Year Zero: Road to Eden

Funcom ci mostra le prime meccaniche di gioco del suo nuovo titolo

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Il titolo dal ruvido e opprimente sapore post-apocalittico Mutant Year Zero: Road to Eden si è presentato al mondo pochi giorni fa grazie a un lungo video di gameplay che ne mostra gli elementi, mutanti e non, che lo caratterizzano. Edito da Funcom e sviluppato dal capace team The Bearded Ladies, il titolo si propone come un mix tra elementi post-apocalittici, stealth, e degli strategici a turni come XCOM.

Mutant Year Zero Road to Eden Newspaper Frame

Mark Parker, attuale Producer di The Bearded Ladies e precedentemente Associate Producer presso IO Interactive, responsabile della serie Hitman, ci presenta l’approccio inumano e tattico di Mutant Year Zero: Road to Eden. Ma non sarà da solo, poiché al gameplay dimostrativo partecipa anche lo sviluppatore Lee Varley, esperto di level-design.

Il pianeta Terra è stato devastato da una lunga e logorante serie di disastri naturali e artificiali. Il rivoltarsi della natura ai crimini dell’uomo contro l’ambiente, ha reso il nostro pianeta un’infinita distesa desertica.

Benvenuti nel cimitero dell’arroganza dell’Uomo, questa è La Zona.

CHE COSA RESTA DOPO LA FINE?

È in questo scenario spazzato dal respiro ostile e affannoso del pianeta che i nostri eroi e l’ultimo baluardo dell’umanità si fanno strada. I più-che-umani, i Mutanti, sopravvivono sull’Arca, ultimo avamposto e lascito della civiltà umana. In questa distorta creatura architettonica dallo scheletro al neon si riforniscono gli Stalker, esploratori più-che-umani, mutanti. L’Arca li invia nella Zona alla ricerca di risorse indispensabili alla sopravvivenza dell’intera comunità che accoglie. Dovessero fallire nel fare ritorno con le attese risorse alle sicure mura dell’avamposto, sarebbe la fine per gli ultimi frammenti della civiltà umana.

Tuttavia, tra le molte creature che popolano l’Arca dimora soltanto un umano, l’Elder. Egli è l’ultimo umano non-mutato rimasto, e guida i suoi protetti ricordando loro di quanto l’indifferenza, il silenzio, e l’inazione umana abbiano contribuito a condannare loro e l’intero ecosistema globale.

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Dovessero fallire nel fare ritorno con le attese risorse alle sicure mura dell’avamposto, sarebbe la fine per gli ultimi frammenti della civiltà umana.

Il resto della popolazione è appunto composto da mutanti di differente natura e carattere. Alcuni di questi ci aiuteranno a prepararci prima di entrare in azione, come ad esempio Delta, che nella sua officina potrà modificare armi e munizioni. Al bar di Pripp, potremo invece consegnare degli Artefatti, pezzi ancora funzionanti di tecnologia del nostro tempo. Ceduti i pezzi giusti, verremo ricompensati con quest e informazioni utili. Infine, Iridia gestisce il mercato, fonte di graditissimi esplosivi e altri utili accessori.

Le stanze dell’Elder hanno un ruolo non ancora completamente chiaro, ma dovrebbero permetterci di accedere a importanti conoscenze e informazioni sul mondo prima della sua fine.

COME OMBRE SULLA CENERE

Il gameplay ruota attorno alla visuale isometrica tipica di molti giochi appartenenti al genere strategico, ma con una variante operativa fondamentale: l’approccio stealth iniziale.

Infatti, inizialmente la squadra di Stalker si muoverà liberamente sul campo, svincolata dalla tipica griglia tattica, finché il combattimento vero e proprio non avrà avuto inizio. Prima di ciò, sarà possibile sfruttare le proprie abilità per evitare le aree di percezione dei differenti nemici e spostarsi silenziosamente sul campo senza farsi notare. Questo ci permetterà di ottenere differenti vantaggi legati alle risorse presenti sul campo e alla posizione pre-scontro.

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Nella demo, l’obiettivo è recuperare un generatore elettrico caduto in mano a un clan di Ghoul. Questi ultimi hanno sterminato gli occupanti di un insediamento per ottenerlo, e bastano pochi commenti dei nostri operativi per afferrare il loro spirito cinicamente comico e pesante. Evitando luci e sguardi indiscreti, il team si posiziona per eliminare silenziosamente i nemici. Una volta ingaggiati si avvierà la modalità Tactical-Combat, che si avvierà anche incrociando volontariamente o accidentalmente l’area di percezione di un nemico. L’avvio della modalità Tactical-Combat modifica il movimento sul terreno in pieno stile XCOM, proiettando una griglia sul terreno e orchestrando i movimenti su turni. Ciononostante, nel primo caso avremo noi il vantaggio, mentre nel secondo saranno gli avversari a fare la prima mossa.

…bastano pochi commenti dei nostri operativi per afferrare il loro spirito cinicamente comico e pesante…

Mutant Year Zero Road to Eden Newspaper Frame

Ingaggiando un nemico alla volta, potremo ridurre via via la forza del loro contingente. Sarà però necessario eliminare in fretta l’obiettivo o gli avversari sopravvissuti al turno allerteranno i loro compagni. Si consiglia quindi l’uso di armi silenziate, unite a tattiche rapide e ben costruite. Nel caso si fosse costretti a fare rumore, si potrebbe approfittare della situazione per detonare in mille pezzettini le coperture e le strutture impiegate dai nemici, un po’ per strategia e un po’ per il gusto delle esplosioni.

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Man mano che il gameplay di Mutant Year Zero: Road to Eden procede, apprendiamo tanto altro: i differenti personaggi possono essere potenziati acquistando differenti mutazioni. Suddivise in 3 livelli, Major, Minor A, e Passive, ci permetteranno di personalizzare e potenziare le abilità dei Mutanti. Dux, ad esempio, può essere potenziato in modo tale da unire le sue mutazioni di base ai bonus operativi tipici di un cecchino.

Sarà inoltre possibile “hackerare” vecchia tecnologia, come ad esempio un mech da guerra, per poi puntarlo verso le forze nemiche.

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Tristemente, scopriremo inoltre che la mancanza di conoscenza del mondo dei nostri giorni rende tutto ciò che vi apparteneva ingenuamente ignoto ai nostri protagonisti. Un esempio è l’Horned Devil, luogo un tempo utilizzato come campo estivo per bambini. Il nome deriva dal disegno di un’Alce ritratto sul cartellone all’entrata, una creatura per loro sconosciuta e mostruosa.

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In passato Funcom ci ha già intrattenuto piacevolmente con altri titoli interessanti, come il terrificante The Park e il recente MMO-Survival Conan Exiles. Al momento, Mutant Year Zero: Road to Eden non ha ancora una release precisa, infatti il suo arrivo è atteso con curiosità nel corso del 2018.

Dovremo quindi attendere ancora un po’ affinché sia possibile accompagnare Selma, Dux, Dormin e gli altri Stalker tra i nauseanti resti della nostra civiltà sparpagliati per tutta la Zona.