The Division 2 – Ubisoft spiega il perché di un sequel piuttosto che espandere il gioco originale

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In qualche modo la notizia improvvisa di Tom Clancy’s The Division 2 non è stata la più grossa di questa attivissima settimana, tuttavia l’annuncio di un sequel del best seller del 2016 è stato uno shock per un sacco di giocatori, soprattutto per la tendenza attuale, secondo la quale molti giochi sono in constante aggiornamento ed evoluzione, cosa che calzava a pennello per The Division. Nell’ultimo State of the Game andato in onda su Twitch, Ubisoft Massive hanno discusso di questo dopo poche ore dal reveal ufficiale.

Ubisoft Massive sta lavorando da oltre un anno a questo sequel con un team mastodontico, si vocifera di quasi 1000 persone. Il PR afferma inoltre che in questi 2 anni hanno lavorato in modo massiccio sul motore grafico Snowdrop e passare ad effettivo sequel gli permetterebbe di essere mostrato con tutte le sue feature e dimostrerebbe quanto questo lavora ne abbia fatto un nuovo punto di riferimento nel settore.

Non è stata una decisione facile, ma ci sono così tante storie e tante esperienze che vogliamo esplorare all’interno del mondo di The Division che abbiamo davvero sentito necessario un sequel per rendere partecipi tutti di questo“, ha detto il direttore creativo Julian Gerighty.

Mathias Karlson, direttore del gioco ha aggiunto quanto segue:”La tecnologia avanza col tempo. Snowdrop oggi è un motore migliore e più capace di quando abbiamo rilasciato The Division. Era già fantastico (lo sappiamo ndR), ma ora possiamo fare di più, quindi naturalmente vogliamo cogliere anche l’occasione, cosa che sarebbe molto più difficile da fare con il gioco già uscito. Ci sono molte ragioni “.