Lo “Swatting” colpisce ancora: un ragazzo di appena 28 anni è stato ucciso da un agente di polizia del Wichita, cittadina degli Stati Uniti per quel che, secondo le autorità competenti, sembrerebbe essere un caso di swatting.

Lo swatting è l’atto di riportare alla polizia locale un crimine più o meno grave allegando un indirizzo, nella speranza che la SWAT, ovvero le squadre speciali da cui prende il nome il fenomeno, entrino in azione causando non pochi danni alla casa della vittima. In verità questa volta si è andati ben oltre la distruzione di una porta o di un paio di finestre.

Infatti in questo caso la polizia ha ricevuto una chiamata per rapimento e segregazione di ostaggio che ha portato immediatamente ad allertare tutte le volanti nella zona. Il primo poliziotto ad arrivare sul posto sembrerebbe aver bussato alla porta, successivamente sembrerebbe che la vittima abbia aperto la porta portandosi le mani alla cintura, il poliziotto, ritenendo che ci fosse un’arma ha aperto il fuoco. Seppure le dinamiche di cosa sia accaduto sono ancora parzialmente da verificare, gli investigatori sembrerebbero concordi nel dire che il tutto sia scaturito da una partita a Call of Duty.

Ebbene si, a quanto pare due individui, dopo aver partecipato e perso ad un match da $1.50 dollari avrebbero contattato un terzo individuo, a cui avrebbero dato appunto l’inidirizzo di riferimento per avvisare del fantomatico crimine, ma a quanto pare tale indirizzo era erroneo e ha portato la polizia ad agire nella casa di un ignaro cittadino.

Tutto ciò sarebbe emerso dai messaggi che i giocatori si sono scambiati su Twitter e seguiti dall’intera Community di Call of Duty. Ora gli account dei giocatori sono stati sospesi e/o cancellati. Qui sotto vi lasciamo uno screen di uno di quei messaggi:

Tale fenomeno purtroppo sta sempre più prendendo piede negli Stati Uniti e lo stato Americano sta già provvedendo a prendere precauzioni a riguardo. Noi ci auguriamo vivamente che fenomeni del genere non avvengano più.