Quanti di noi a Dicembre avevano firmato la petizione per riportare in vita quella che è stata la miglior console mai prodotta da SEGA e, molto probabilmente, del mondo: il DreamCast?

La petizione intendeva raccogliere fondi e risorse per un’eventuale SEGA DreamCast 2; il progetto sembrava procedere bene, ed era stata sviluppata anche la UI. Ma poi sono sorti problemi e contrasti interni che hanno fatto chiudere il progetto con queste parole: “The project has been taken offline. This is due to a schism within the team caused by inefficient and amateurish conduct resulting in members being removed and others leaving the team. In light of such unprofessional behavior and an embarrassing lack of progress, seasoned members of the gaming industry have chosen to distance themselves from the project. I too am stepping away from Project Dream. Please note the Twitter account @Project_DreamDC is no longer associated with this group.”

Parole dure e tristi: il team principale accusa alcuni membri di condotta poco professionale, rimarcando i loro doveri e le idee troppo stravaganti. Dopo l’allontanamento di alcuni membri del team, i restanti si sono dovuti arrendere per mancanza di risorse.

I lettori meno giovani che hanno posseduto un DreamCast, non potranno non ricordare quella console con amore e pathos: grandi titoli e tante innovazioni sull’ultima piattaforma HD SEGA, artefice del vero salto di qualità dei videogiochi mai avvenuto.