Il termine “trash” è stato spesso soggetto di abusi da parte di case cinematografiche o videoludiche per comporre opere alquanto discutibili, ma oggi in questo episodio di Ludus Italicus ci accingeremo a parlare di un gioco che è talmente trash da risultare divertente da morire, anche se poco etico. Super Botte&Bamba 2 Turbo è un gioco sviluppato da Giochi Penosi e rilasciato gratuitamente sin dalle sue prime e ibride versioni nel sito ufficiale dove tutt’ora è presente il gioco completo. Già dalle premesse prospetta grandi cose, ma sfortunatamente anche questo titolo è afflitto da alcuni problemi che minano la sua perfezione.

Una carica di coc…energia!

Super Botte&Bamba 2 Turbo è un picchiaduro dove vede scontrarsi le famose Star del trash italiano degli anni ’80/’90 in location iconiche di quel tempo. In questo gioco c’è solo la possibilità di darsele di santa ragione in varie modalità, compreso multiplayer locale, ma non è contemplata una vera e propria storia, se non una modalità che ci permette di usare un singolo personaggio in una “scalata al successo“.

Nel menu principale veniamo accolti da uno stile grafico insolito, ma che suscita sorpresa e nostalgia alle persone che hanno vissuto a pieno i tempi del televisore a tubo catodico prima dell’avvento di internet: il televideo. Nella lista canali vi troveremo le varie modalità del gioco assieme alle impostazioni, “sottotitoli“, e la voce per uscire dal gioco, “Scarica la suoneria…”. Fa sorridere come Giochi Penosi abbia voluto immedesimare al meglio il gioco allo stile del menù principale e i personaggi non sono da meno!

“E mo se mena…”

Il roster dei personaggi è forse uno dei più ampi e geniali del suo genere: personaggi reali abbinati a abilità idonee e con combo a dir poco stravaganti. Ci sono ben 34 personaggi giocabili più quelli nascosti, di fatto nel menù di scelta c’è la possibilità di navigare oltre schermo e di scegliere questi personaggi segreti, ma che vi eviteremo di dire per rovinarvi l’assurda sorpresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

In Super Botte Bamba 2 Turbo abbiamo la possibilità di scegliere tra Christian de Sica, Ezio Greggio, Enzo Salvi, Enrico Papi, il Gabibbo, il “nazi”- topo Gigio, Massimo Boldi, Carlo Conti e molti altri.
Il combact system segue le basi del Mungen, nonché engine del gioco, quindi con A, B, C, X, Z, Y come comandi  di attacchi e i movimenti laterali, verticali e obliqui. Per fare un paragone si potrebbe dire che è simile al sistema di combattimento dei vecchi Mortal Kombat su cabinato. Oltre alla vita e il nome del personaggio, in alto potremmo pure visualizzare una barra di cocaina che una volta riempita potremmo sfruttarla per la mossa speciale del personaggio. Ogni personaggio è unico e le loro mosse sono idonee per ciascuno, vi diciamo solo che Piero Angela utilizza come mossa speciale un libro dal quale esce un dinosauro.


Sfortunatamente il Mungen nonostante sia un motore che offre grande possibilità di varietà di giochi nel genere picchiaduro, è molto limitato dal suo settaggio dei comandi. Infatti se dietro allo sviluppo del gioco non è possibile settare idoneamente i comandi, per l’utente sarà complicato impostarli al meglio, in quanto ogni qual volta che il gioco viene chiuso, tutte le impostazioni cambiate si resettano. Nelle nostre partite abbiamo avuto problemi con il settaggio dei controller in quanto la responsività dei comandi non reagisce alle azioni che dovrebbero essere state assegnate, come se non rilevasse il controller.
Un ulteriore problema che abbiamo riscontrato riguarda l’IA della CPU: i gradi di difficoltà non mostrano miglioramenti in combattimento. Al livello massimo, l’avversario si comporterà in maniera normale attaccando qualche volta e solo parando. In pratica l’unica difficoltà sta nel rompere la difesa avversaria e una volta rotta la partita è vinta.

Inoltre, a una difficoltà maggiore l’avversario avrà un bonus notevole ai danni e potrebbe capitare talvolta di essere sconfitti con una mossa speciale, una scelta che non capiamo, in quanto con CPU a massima difficoltà ci si aspetterebbe un comportamento più complesso della sola uccisione con una singola azione.
Nel multiplayer locale invece, alcuni personaggio potrebbero risultare troppo OP, soprattutto chi è dotato di attacchi a distanza. Un esempio è Christian de Sica che tra le sue abilità ha il potere di sparare, il motivo non ve lo diciamo in quanto troppo esplicito e questa abilità può essere ripetuta all’infinito impedendo al nostro avversario di avvicinarsi e di conseguenza vincere.

“Bello, bello e impossibile”

Un sentito complimento a Giochi Penosi va per il sonoro e per le location. Nelle fasi di combattimento potremmo sentire oltre al rumore soddisfacente delle mosse messe a segno, anche frasi da parte dei personaggi che rendono lo scontro molto divertente, il tutto “condito” con da effetti sonori riconoscibilissimi.

 

 

 

 

 

 

 

Le location di questo gioco sono tratte dagli indimenticabili programmi che oltre ad aver caratterizzato i personaggi del roster, sono ricordi di infanzia di molte persone. Però, uscendo dal momento nostalgia, chi non ha mai immaginato di vedere Sgarbi che prende a cazzottate chiunque osi criticare la sua arte e/o rovina proprio l’arte in sé?
Il gioco pesa circa 1 GB e non ci sono problemi se giocato su delle macchine un po’ datate, anche se il gioco soffre di crash improvvisi dopo il completamento di una modalità.

Conclusioni

Il gioco è giocabile, gratuito e esilarante, forse anche un po’ troppo. Infatti spesso si sorpassano i limiti dell’etica ed è per questo che lo consigliamo ad un’utenza maggiorenne, o con almeno PEGI 16. Non c’è la presenza di alcuna scena forte o disturbante, ma già la presenza di contenuti espliciti nel menù iniziale è da considerarsi un avvertimento.
Questo gioco, lo diciamo per chi non gli è chiaro, è un contenuto parodistico che punta a ironizzare sulle Stelle della televisione italiana. Non punta a offendere a ridicolizzarli, ma solo divertirsi giocando e immedesimandosi in loro, nel modo più trashoso possibile.
Se siete interessati a giocarlo lo potete trovare nel sito ufficiale dove c’è anche un altro titolo da loro creato, Grezzo 2, un gioco molto più spinto rispetto a questo e che si ispira ai primi DOOM.

PRO CONTRO
  • Divertente
  • Sistema di combattimento Mungen
    che sempre funziona…
  • Engine sfruttato e modificato per
    essere idoneo al tema del gioco
  • Roster molto numeroso
  • Mosse uniche per ogni personaggio
  • Comparto sonoro ben curato
  • Location ben implementate e ispirateù
  • Il gioco è gratuito
  • … ma non è settato al meglio
  • IA non molto sviluppata e ai massimi
    livelli non utilizza alcuna combo
    complessa
  • Alcuni personaggi sono OP
  • Presenza di crash
  • Alcune volte è troppo esplicito

 

Vorremo ricordare che se volete inviare i vostri giochi potete scrivere a Kevin, il curatore di questa rubrica, al seguente indirizzo e-mail: [email protected]