Negli articoli precedenti di questa rubrica abbiamo preso in esame diversi titoli, dai titoli ad alto budget come The Witcher 3 e Mass Effect a titoli leggermente più piccoli, ma non per questo meno importanti, come Broforce. Ancora una volta, il 17KGroup si dirige verso il mondo della pixel art e del low budget. Oggi, parliamo di Undertale.
Undertale è un gioco particolare in tutti i sensi: è stato creato praticamente da una persona sola e si è rivelato essere un terremoto dell’industria dei videogiochi, oltre a possedere una delle colonne sonore più complete e originali degli ultimi anni.

Il titolo è difficile da incasellare in un genere unico, dato che possiede elementi da RPG che coesistono con meccaniche da bullethell e a tratti anche platform. Si tratta di un gioco che ha letteralmente diviso l’utenza e solo una cosa è certa: o lo si ama o lo si odia.
Colmo di personaggi strampalati e divertenti, dotato di una storia pesantemente influenzata dalle scelte che il giocatore deciderà di compiere e infarcito di diverse chicche, segreti e particolarità, ha saputo, rispettivamente, farsi amare da molti o odiare da altrettanti.

Un elemento che viene sempre menzionato quando si parla di odiare Undertale è proprio la community.
Trattandosi di un gioco con diversi gradi di lettura, si può prendere Undertale come un gioco buffo con personaggi geniali (dal primo nemico che incontreremo, ovvero il malvagio Flowey il Fiore, ai fratelli scheletri Sans e Papyrus, alla guardia reale Undyne the Undying); come una storia sull’amicizia; come una storia che spiega quanto importante sia la determinazione e quanto fondamentale sia la fiducia in sé stessi; come una storia che parla di quanto possa essere marcio l’uomo e di quanto male possa fare il pregiudizio nei confronti del prossimo o anche solo come un RPG-bullethell abbastanza fresco che trova sempre il modo di sorprendere il giocatore.
Tuttavia, la community risulta piuttosto invadente e, passate il termine, tossica, dato che spesso decide di fermarsi alla superficialità dei temi sopra menzionati facendosi teatro di discussioni decisamente fuori luogo che vertono principalmente sulla sessualità dei personaggi o, in misura ancora peggiore, sull’offendere e denigrare quegli utenti che decidono di intraprendere scelte morali che portano al compimento dei finali più impopolari, per non parlare dei cosiddetti “meme” che, spesso, appiattiscono il titolo e i personaggi protagonisti e ne banalizzano l’importanza o i messaggi che portano.

Tuttavia, questo articolo non vuole esprimere le ragioni per cui Undertale si debba ritenere un buono o un cattivo titolo ma vuole presentare le 10 recensioni più buffe (e dati i toni del titolo, fidatevi, ne avremo delle belle!) che gli utenti hanno scritto sulla pagina del negozio di Steam. Pronti? Cominciamo.

“Questo gioco mi ha fatto amare i due font più odiati della storia”

“Questo gioco possiede un trucco strano che rende significative le mie scelte! Telltale lo odia!”

“Questo gioco ti permette di accarezzare tutti i cani presenti al suo interno ed è un buon gioco in termini di cani.
10/10 ci abbaierebbero di nuovo”

“Ora detesto i fiori”

“Ancora non riesco a credere di esser stato friendzonato da uno scheletro”

“Se uccidi qualche nemico, finirai col piangere
Se uccidi tutti, finirai col piangere
Se risparmi tutti, finirai col piangere
Se giochi a questo gioco, finirai col piangere”

“Sono andato ad un appuntamento con uno scheletro, ho rubato il cappello di uno gnomo delle nevi, ho fatto una gara di flessioni con un cavalluccio marino (mentre indossavo un tutu), ho bevuto una tazza di ragni e visto la parodia dell'”opera scene” di Final Fantasy 3 solo che al posto di Celes ho trovato un robot quadrato simil-calcolatrice vestito con un abito, che canta i modi in cui sto per morire, mentre petali di ciliegio volteggiano cadendo per terra

“Il sistema bulletthell di questo giocoè scorretto. Non si riescono a vedere i proiettili fra le lacrime”

“Se coccoli un cane, il suo collo si allungherà…verso lo spazio…e oltre…”

“Uffici della konami – fine del 2015”
Impiegato: Hey capo, controlla Metacritic

Capo: D’accordo, vediamo che c’è

I: Guarda cosa c’è sopra MGS V

C: Va bene… GTA… Witcher… ma perché in cima c’è un gioco chiamato Undertale?

I: Eh già

C: Che cos’è?

i: E’ un RPG indie con elementi di “Mother”, “Warioware” e meccaniche bullethell alla Touhou

C: Cosa?

I: E’ carino

C: *sigh*
C: Immagino che abbia richiesto diversi soldi per essere realizzato, qual è il budget di questo gioco?
I: *si schiarisce la voce*
I: Non ha nessun budget, è stato realizzato con qualche soldo raccolto tramite Kickstarter 2 anni fa

C: *sigh*
C: Ma immagino che il ricavo di Kickstarter fosse piuttosto grande, giusto?

I: *tossisce**Inizia a sudare*
I: Uhmm

C: Cosa c’è?

I: La campagna ha raccolto 50.000$…

C: Quindi… mi stai dicendo che il nostro budget da AAA di 80 milioni di dollari con grafica fichssima e una delle serie più popolari al mondo è peggio di un indie finanziato da 50k $ con la grafica a 8 bit?
I: S-s-sì..

*il capo cade a terra*

I: boss! boss! booooooss!

*congratulazioni, il boss è stato sconfitto, hai guadagnato 100 oro e 201 exp.

Spetta una particolare menzione d’onore a questo artista, che ha voluto sfruttare la sua recensione per regalare al pubblico di Steam un’opera d’arte, o un copypasta, ma sempre di arte si tratta:

Scrivere di Undertale è parecchio difficile, specie scrivere una recensione su Steam, quindi non è stato particolarmente difficile trovare recensioni che strappassero qualche sorriso. Tuttavia, è stato difficile selezionare le più spassose, data la loro incredibile mole, giustificata dalla forte ironia e comicità che permeano il gioco.
Undertale ha saputo regalare tanti momenti commoventi ma, di contro, ha strappato più di qualche risata grazie ai suoi personaggi tutti caratterizzati in maniera geniale e divertente, così come fanno queste recensioni che risentono, in parte, dello spirito del gioco stesso.