Annunciato all’E3 2017, The Darwin Project è un Battle Royale in esclusiva Microsoft per PC e Xbox One sviluppato da Scavengers Studio. Dopo periodi di Alpha e di Beta, il gioco è ora disponibile in Accesso Anticipato su Steam e sull’Xbox Game Preview Program. L’incipit del titolo è tanto semplice quanto particolare: in un futuro distopico viene organizzato uno show ambientato nelle gelide montagne canadesi, in cui dieci uomini macchiatisi dei crimini più efferati vengono catapultati in un’area impervia. Il loro obiettivo sarà sopravvivere e vincerà soltanto l’ultimo rimasto. Ovviamente, il titolo del gioco si rifà alla famosa teoria della selezione naturale, introdotta e promulgata da Charles Darwin. Abbiamo avuto il piacere di provare la versione Xbox One e queste sono le nostre impressioni.

Battle Royale?

Abituati a PlayerUnknown’s Battlegrounds e Fortnite, una delle cose che salta subito all’occhio è il numero di giocatori. Infatti, a differenza dei normali Battle Royale, in The Darwin Project i giocatori nell’arena (divisa in sette zone), saranno soltanto dieci. Nel gioco non sono presenti loot casuali e le uniche armi a nostra disposizione saranno arco e ascia. Sarà anche molto importante raccogliere legna e pellame per migliorare l’efficacia del corpo a corpo o per costruire trappole e frecce. Oltre alla salute è presente anche un indicatore che indica il calore accumulato, il quale andrà lentamente ad esaurirsi portandoci progressivamente al congelamento e quindi alla morte. Al fine di evitarlo dovremo usare la legna raccolta abbattendo gli alberi per accendere un piccolo falò, che però ci renderà visibili ai nostri nemici anche in lontananza. Potremo anche creare delle pellicce per ripararci dal freddo e tra gli altri oggetti craftabili vi sono scarponcini per correre più velocemente e uno scudo che ci riparerà dai danni. Tutte queste creazioni sono rese possibili dalla “Crafting Wheel” che apparirà tenendo premuto RB. In essa, avremo a disposizione anche alcune varianti degli oggetti da creare e che andranno a modificare gli effetti di questi ultimi.

Electronic

Altra importantissima variabile del gioco sono i punti “Electronic“. Più volte durante il match e in punti predefiniti dell’arena si materializzerà una struttura metallica e il giocatore che riuscirà per primo a raggiungerla potrà raccoglierne il prezioso punto Electronic. Tale potenziamento servirà per ottenere un upgrade permanente. Se ne possono equipaggiare fino a tre su otto disponibili. Questi potenziamenti saranno a disposizione del giocatore per tutta la partita e gli permetteranno di usare potenti abilità come ad esempio rendersi invisibili, uno scudo di energia o il teletrasporto. Ogni abilità prima di poter essere riattivata ha bisogno di un tempo di cooldown che varia tra 30 e 75 secondi.

Il Direttore

Come dicevamo in apertura, questa feroce battaglia in realtà non è altro che uno show televisivo. Oltre i dieci giocatori sarà presente anche la figura dello “Show Director“, un giocatore che avrà il compito di distribuire i bonus disponibili in base all’andamento della partita e di scegliere quali zone chiudere in modo da ridurre gradualmente la mappa. Il Direttore avrà a sua disposizione un drone in grado di teletrasportarsi in ogni punto della mappa per vedere cosa sta succedendo. Gli sarà inoltre possibile curare un determinato giocatore, fornirgli calore, boost alla velocità o invincibilità, creare strutture in grado di fornire punti “electronic“, chiudere zone, abbassare la gravità in tutta l’arena, nuclearizzare una zona oppure attivare una caccia all’uomo su uno specifico partecipante, fornendo ricompense a chi effettuerà l’uccisione.
Oltre al direttore, più avanti verrà inserita una feature che permetterà agli spettatori delle streaming di interagire con la partita, attivando specifici boost ai giocatori o altre abilità, aggiungendo quindi un ulteriore variabile alle partite.

Per chi è pensato?

Al netto di quanto detto fino ad ora, appare chiaro che The Darwin Project sia stato pensato sia per il competitive che per l’intrattenimento, puntando ad avere tantissimi spettatori sulle piattaforme di streaming, grazie anche alla funzione che permette al pubblico di cambiare le sorti della partita tramite i commenti. Dobbiamo ammettere che nonostante il gioco non sia ancora ottimizzato al meglio, soprattutto su Xbox One (lo abbiamo provato su Xbox One X e risultano cali di framerate a volte anche abbastanza importanti), diverte già parecchio, alla fine di ogni partita non vedevamo l’ora di cominciarne un’altra. Non vediamo l’ora di mettere le mani sul gioco finito e soprattutto di provare le funzioni social che il gioco offrirà in futuro.

Vi ricordiamo che The Darwin Project è disponibile sull’Xbox Store grazie al programma Xbox Game Preview al prezzo di 14,99€.