Tra i tanti titoli indie italiani che erano alla Games Week ha spiccato un notevole progetto che coniuga il divertimento della realtà virtuale alla cultura del XV secolo di Leonardo da Vinci e che prende il nome di Da Vinci’s Mysterious GearWorks.

Melazeta ci propone questo gioco VR molto simpatico e dal gameplay piuttosto divertente, ma allo stesso tempo ci consente di imparare qualcosa sul magnifico Leonardo da Vinci con la scoperta di invenzioni idealizzate da lui ma mai costruite o finalizzate.
Infatti il concept del gioco si basa sulla scoperta di queste invenzioni mai uscite e sarà lo stesso Leonardo, sotto forma di ologramma, a chiederci di collaborare con lui nel testarle.

Noi come cadetti del famoso inventore dovremmo testare 5 macchinari, l’Aliante, il Carro Armato, lo Scafandro, L’Organo a otto canne e la Barca elicoidale, a ognuno di essi verrà abbinato un minigioco dove il nostro controller farà da nostra testa, infatti con i suoi vari movimenti noi potremmo spostarci oppure prendere la mira e sparare.
Alcuni minigiochi avranno un limite di tempo ed entro quei minuti o secondi dovremmo compiere le nostre azioni altrimenti game over; un fattore non piacevole ma necessario per affinare le proprie abilità di “collaudatore“.
Una cosa molto simpatica è il menu: ci ritroveremo in questo tempio dove l’ologramma di Leonardo da Vinci ci chiederà quale macchinario vogliamo testare e per sceglierlo dovremmo annuire con la testa guardano la nostra scelta.

Il gioco è stato inizialmente sviluppato con il motore grafico di Unity, implementato anche su smartphone, per poi passare all’ambizioso porting su PC VR.
Noi abbiamo avuto la fortuna di provare il prodotto su un casco VR come Oculus Rift, ma abbiamo anche potuto notare le enormi differenze tecniche dei visori che fanno uso degli smartphone come display.
Ma se consideriamo il gioco limitandolo alle ovvie differenze tecniche della piattaforma mobile, non possiamo che apprezzare il lavoro svolto dal team.

Il gioco ha però un ambizioso traguardo: quello di essere usato e fruito in in musei o in strutture culturali dove le persone potranno imparare divertendosi con uno dei più grandi geni che siano mai esistiti.
Di fatto però il titolo non sarà di pubblico dominio ma verrà ceduto a soli enti privati o pubblici legati alla cultura.

Da Vinci’s Mysterious GearWorks potrà fregiarsi di aver contribuito a una piccola, ma fondamentale innovazione sull’intrattenimento culturale, e noi auguriamo il meglio a tutto lo Staff di Melazeta per il loro ambizioso progetto.

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