Tra i tanti giochi che c’erano alla Games Week ci ha affascinato il tema delicato di Riot Civil Unrest e pertanto abbiamo deciso di provarlo e vedere con i nostri occhi e con pad alla mano questo titolo indie totalmente italiano.

Il gioco tratta vari episodi di rivolta successi realmente nel mondo con quattro campagne disponibili, ambientate ognuna in un Paese differente dove potremmo comandare i rivoltosi o la polizia.
Sotto il punto di vista storico e geopolitico il gioco rappresenta esattamente i fatti accaduti, ovviamente con possibili variazioni se per caso prenderemo il controllo della fazione perdente nelle vita reale; nel periodo che viviamo adesso questo argomento è abbastanza delicato e ha la possibilità di creare qualche malumore.
Il gioco però, citando quanto scritto nel sito ufficiale di Riot, è un tentativo di far capire l’utente cosa prova un poliziotto o un rivoltoso in una situazione drastica come quelle successe realmente. Noi qui non staremo a dare la nostra opinione sul significato del gioco, ma possiamo dirvi che questo è un coraggioso progetto di Leonard Menchiari e Marco Agricola che supportiamo, e supporteremo, con questa opinione, sul gioco provato e su future news, beta ed eventuali release del gioco.

Nelle quattro campagne vivremo determinati eventi in quei quattro Paesi citati prima e che sono: Italia con il movimento NoTAV, in Spagna con il movimento degli Indignados, in Grecia con la battaglia di Keratea e in Egitto con la rivoluzione di Tahrir.
Sfortunatamente non abbiamo giocato molto al titolo, però da quanto ci ha fatto vedere Marco Agricola, programmatore presente in fiera, in Italia avremo una campagna composta da 6 missioni, che potranno essere di più a gioco rilasciato, nelle quali potremo liberamente scegliere da che parte stare.

Il gioco può essere categorizzato come un RTS, strategico in tempo reale, dato che per entrambe le fazioni avremo un obbiettivo da portare a termine controllando le varie untià presenti nel gioco.
Ogni unità avrà le sue caratteristiche e la sua abilità come l’unità scudi per la polizia terrà lontano i rivoltosi con il proprio scudo o anche l’unità incitatrice della folla che con un megafono aumenterà lo stato di agitazione dei rivoltosi provocando così più danni e più metri percorsi. Queste sono solo due delle tante classi presenti nel titolo e toccherà a noi sfruttarle al meglio anche combinando le abilità tra le varie unità.
Inoltre il gioco presenta due modi di agire per le unità: passivo e offensivo.
Il passivo permette di tenere le proprie unità calme per evitare il più possibile di creare danni o anche uccidere delle persone, e spesso questa la modalità adottata dalla polizia perché finito il livello si avrà un resoconto della partita. Invece la modalità aggressiva consiste, come dice lo stesso nome, in unità aggressive e quindi questo le porterà anche al danno fisico, tuttavia il gioco non si limita solo a questo. Infatti in caso nella scena di gioco si creasse una situazione molto agitata che metterebbe gli stessi poliziotti alle strette, essi se sono in modalità passiva passeranno a quella aggressiva, e se invece si troveranno già in quest’ultima modalità potrebbero pure agitarsi e uccidere i rivoluzionari. Per evitare quest’ultimo caso dovremmo gestire noi al meglio una partita e evitare che la situazione degeneri.

Un’altro sentito complimento che va agli sviluppatori è per il comparto grafico e tecnico.
Non fatevi ingannare dalla grafica in pixel art perché non è per niente semplice realizzare scene di gioco con tanto movimento in schermo e di conseguenza con tante animazioni. La scelta della pixel art è stata un intelligente idea per permettere a una qualsiasi unità grafica di elaborare senza troppa fatica molte animazioni in un determinato momento. Inoltre gli sviluppatori non si sono limitati alla realizzazione intera di ogni singolo modello di gioco, di ogni singola animazione differente per ogni singolo personaggio dato il loro equipaggiamento diverso, ma hanno anche implementato dettagli grafici come luci dinamiche ben realizzate, effetti particellari ottimi che rendono la scena più “epica” come le differenze di abito di ogni singolo rivoluzionario; non proprio uno ad uno perché su schermo ci saranno cento e più rivoluzionari, ma hanno una grande varietà di costumi.

Per quanto riguarda il lato del gameplay, il gioco ha un avanzata IA che consente alle varie unità nemiche di adattarsi alla situazione che noi creeremo e di contrastarle e, più la difficoltà aumenterà, più la bravura degli avversari crescerà di conseguenza. Noi come giocatori dovremmo essere intelligenti e rapidi nelle nostre azioni se non vorremmo perdere la missione.
Non abbiamo avuto di persona i dettagli sui requisiti minimi, ma fortunatamente li avevano già pubblicati nella pagina negozio di Steam del gioco e da quanto vediamo il gioco girerà molto bene su moltissime macchine.

Sfortunatamente non abbiamo altro da dirvi su questo coraggioso progetto e speriamo che in futuro potremmo parlarvene di più nel dettaglio.
Un sentito complimento e un ancor più sentito incoraggiamento lo mandiamo agli Sviluppatori che stanno mandando avanti un gioco di pregevole fattura e che ha creato molto entusiasmo nel nostro entourage.

Il gioco uscirà per Android, iOS, Playstation 4, Xbox One e PC mentre non è ancora stata confermata una data di rilascio.

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