Oggi, come 2015, parlare di cinecomics può rischiare due diverse reazioni: una entusiasta, proveniente dai fan dei fumetti che non vedono l’ora che esca un nuovo film (che sia esso Marvel o DC, tra poco ormai non farà più differenza) e un’altra invece odiosa, stanca ormai di vedere tra le locandine cinematografiche l’ennesimo polpettone suepreroistico. Ed è da notare che col passare degli anni, questa seconda fetta di popolazione si sta arricchendo anche di quei fan dei fumetti, i quali spesso si sono stancati del livello di qualità offerta; diciamo la verità, dei film firmati Marvel Studios usciti finora quelli davvero belli si possono contare sulle dita di una mano. Si, anche la Fox ha i diritti su alcuni personaggi Marvel ma tra i film sui mutanti soltanto 2 sono davvero deludenti.
Il punto focale da cui vorrei partire però è un altro. Pochi giorni fa, Steven Spielberg ha esclamato che secondo lui “i cinecomics sono destinati a morire esattamente come il genere western“. Il signor Spielberg ha diretto grandi perle nei suoi anni, ma  a discapito di ciò, ha anche prodotto un gran numero di titoli di dubbio gusto (attenzione: prodotto, non diretto) ed è proprio questo il motivo per cui questa affermazione suscita non pochi dubbi. Il genere western ha avuto un notevole successo nel secolo scorso. Innumerevoli sono state le pellicole di successo e sopratutto che hanno lanciato attori iconici per il proprio ruolo nelle suddette. Basti pensare a John Wayne, che grazie ai film western è diventato uno degli attori più famosi del mondo. Anche in Italia questo tipo di film ha brillato di una nuova luce, venendo etichettati come “spaghetti western” (o “italo western” in lingua inglese) facendo tornare il cinema italiano al successo dopo un periodo di decadimento. In questi film hanno recitato attori agli albori, ma diventati delle icone del genere. Basti pensare a Franco Nero che interpretò Django nei vari film a lui dedicati (tanto da fare un piccolo cameo in Django Unchained di Quentin Tarantino, che è un omaggio ai film western all’italiana). I film western hanno avuto talmente tanto successo che sono nati anche dei “surrogati” degli stessi e anche delle parodie (di questo filone sono diventati iconici Bud Spencer e Terrence Hill) ma alla fine, la gallina dalle uova d’oro è morta. Nonostante alcuni esempi di revival  che ci sono stati recentemente (Gli Spietati di Clint Eastwood e molti film dello stesso Tarantino) il genere western ha cessato di vivere dopo una lenta agonia.

Ora, per quanto riguarda i cinecomics, sono nati verso la fine del secolo scorso, con più fallimenti che successi data la difficoltà di portare sullo schermo avventure super-eroistiche tratte da fumetti. Tuttavia ci sono stati cinecomics che sono passati alla storia come i film di Batman diretti da Tim Burton o i film di Superman con Christopher Reeve. Con l’inizio del nuovo millennio c’è stato il successo senza precedenti della triolgia cinematografica di Spider-man diretta da Sam Raimi, di cui il secondo è considerato al giorno d’oggi come uno (se non il) dei migliori spidey4_raimi09update_acinecomic mai realizzati; un’altra pellicola supereroistica degna di nota è Hulk di Ang Lee, che però non ebbe un enorme successo dato il significato filosofico intrinseco, mentre il pubblico si aspettava la spettacolarità. Dopo altri tentativi di trasposizione sparsi qua e là e l’inizio della trilogia del Cavaliere Oscuro firmata Christopher Nolan, ecco che una nuova era dei cinecomics stava sbocciando esattamente nel maggio del 2008, un’era che viene chiamata con 3 parole: MARVEL CINEMATIC UNIVERSE. Il primo film ad inaugurare questo fenomeno è Iron Man, con Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark. Il film fu un successo straordinario, sia di critica, sia di botteghino ed è ancora oggi considerato uno tra i migliori film dei Marvel Studios ed è stato seguito da L’Incredibile Hulk (con Edward Norton nei panni di Bruce Banner) che possedeva, alla fine dei titoli di coda, una vera e propria sorpresa per i fan Marvel: all’epoca Internet non era sviluppato come oggi e quindi non si poteva sapere quali fossero i piani dei Marvel Studios (anche perché non li avevano ancora mostrati) e quindi il fatto che Tony Stark stesso (sempre interpretato da Robert Downey Jr.) entrò in scena accennando ai Vendicatori fu davvero una sorpresa enorme. Sopratutto perché fino ad allora l’idea di un film che riunisse sullo schermo così tanti supereroi in un unico film era davvero solo una fantasia, poiché non c’era mai stato nessun tentativo. Dopo Iron Man 2 (in cui venne introdotta la Vedova Nera e approfondito il discorso SHIELD e Nick Fury) e i film Thor e Captain America-Il Primo Vendicatore, alla fine dei titoli di coda di quest’ultimo ci fu il primo teaser del film crossover The Avengers, suscitando l’estasi generale. Analogamente ai Marvel Studios, la 20th Century Fox stava proseguendo la propria saga cinematografica dedicata agli X-Men mentre la Sony nel 2012 riporta il personaggio di Spider-Man sullo schermo con The Amazing Spider-Man. The Avengers (2012) ottenne un enorme successo al botteghino, tanto da ottenere il terzo posto nella lista dei film con i maggiori incassi della storia (oggi, 2015, ottenuto da Jurassic World).the-avengers-movie-roster-concept-art

Nel frattempo, in casa DC si è deciso di puntare di più sulle sere televisive; dapprima è nata Arrow e dall’anno scorso si sono unite Gotham e The Flash. Tuttavia è stato dichiarato che tali prodotti rimarranno esclusivamente televisivi e non c’è alcuna possibilità di cross-over simil Avengers con prodotti cinematografici. Per quanto riguarda i film invece, a partire da Man of Steel (di Zack Snyder) del 2013, anche la DC ha aperto il proprio Cinematic Universe e l’anno prossimo arriverà nelle sale Batman V Superman-Dawn of Justice, nel quale vedremo ulteriori personaggi del mondo DC (già annunciati Wonder Woman e Aquaman e si vocifera un cameo del Joker di Jared Leto), e Suicide Squad. La Marvel invece dal canto suo ha deciso di sfruttare al meglio le manovre di marketing: tutti i prodotti firmati Marvel Studios (escludendo quindi i prodotti Fox e Sony), che siano essi cinematografici o televisivi, sono tutti collegati e consequenziali. Nel 2012 è nato Agents of S.H.I.E.L.D., serie TV con protagonista l’agente Coulson (visto in Iron Man 2, Thor e The Avengers) interpretato da Clark Gregg e quest’anno è uscito Agent Carter, serie ambientata nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale con Peggy Carter protagonista. Inoltre, Netflix, il famoso network streaming americano, ha iniziato a produrre serie TV per i Marvel Studios degne di tale nome. Ad aprile ha debuttato Marvel’s Daredevil, la quale ha riscosso un enorme successo tra il pubblico e ogni 6 mesi ne uscirà una nuova. Oltre che per l’ambito cinematografico, anche per quello televisivo i piani della “Casa delle Idee” sono ben lungimiranti. Finora sono stati esposti i progetti futuri dei film sia dalla Marvel, sia dalla DC.batman-vs-superman-ew-pics-3

Come per il genere western, anche per quanto riguarda i cinecomics ci sono stati dei film “surrogati” o film parodici. Altri che hanno puntato al politicamente scorretto, alcuni originali (Super, di James Gunn), altri invece sempre tratti da fumetti (Kick-Ass di Matthew Vaughn). Poi addirittura ci sono stati esempi di film tratti da fumetti, ma che in pochi sapevano delle origini cartacee (Cowboys & Aliens, Oblivion ecc:). Ogni anno escono un gran numero di film e almeno 5 sono dei cinecomics (se consideriamo che almeno 3 sono Marvel) e tenderanno ad aumentare sempre di più. Tuttavia, col passare degli anni, l’attesa per questi cinecomics sembra calare sempre di più. Colpevole anche Internet, attraverso il quale ormai possiamo sapere tutto ciò che riguarda un film prima ancora della sua uscita. Quando c’è stata la scena post-credits di Avengers: Age of Ultron (2015), in cui si vede Thanos indossare il Guanto dell’Infinito, non c’è stato quell’elemento di suspance e sorpresa caratteristico degli stinger Marvel, poiché già si sapeva che cosa avrebbe annunciato quella scena (Avengers: Infinity War). Sopratutto con l’annuncio di film che servono solamente per introdurre dei personaggi per futuri crossover (sia dalla fazione Marvel, sia dalla fazione DC), l’entusiasmo sta un po’ calando.avengers
Quindi, i cinecomics giungeranno mai ad una conclusione? Arriveremo mai alla parola FINE di questo genere cinematografico sfruttato al massimo? Il punto è uno solo: finché la gente andrà a vederli, quindi finché incasseranno al botteghino, gli studios saranno spinti a battere il ferro finché è caldo. Già in questi ultimi 2 anni la gente ha cominciato ad esprimere il proprio pensiero riguardo al fatto che ormai escono sempre più spesso i cinecomics. Spesso chiedendo “Ma è davvero necessario continuare a fare sequel su sequel su sequel?”. Beh, per quanto riguarda i cinecomics tratti dai fumetti Marvel e DC la risposta è SI. Questi film sono tratti da fumetti che escono da più di 50 anni e, cosa più importante, sono costruiti sulla base di eventi che andranno a completarsi in crossover o sequel successivi (un pò come nei fumetti, del resto) quindi è del tutto normale che escano continuamente sequel. I Marvel Studios ormai sono padroni di questo pensiero, mentre la DC ha appena iniziato: Man of Steel è come se fosse stato l’Iron Man della DC (al di là del successo inferiore che ha avuto il film di Superman rispetto ad Iron Man) poiché  ha dato inizio all’universo cinematografico DC. Non dimentichiamoci tra l’altro la “comicbook war” che c’è tra i fan Marvel e DC per quanto riguarda chi produca i film migliori. A riguardo ho solo una cosa da dire. Spesso sento la gente dire “La DC è meglio, guarda cosa ha fatto con la trilogia di Batman di Nolan“, ma la gente deve capire che la trilogia di Nolan si tratta di un caso isolato (esattamente come i Batman di Burton) poiché non fanno parte di una continuity come lo sono i film dei Marvel Studios. E Nolan ha diretto i suoi Batman, senza le direzioni che avrebbe subito se fossero film facenti parte di una continuity. Per paragonare le 2 case bisognerebbe prendere i film che fanno effettivamente parte della continuity DC (dunque da Man of Steel in poi). Esattamente come sono convinto che se non ci fosse stata la trilogia di Nolan, Batman al giorno d’oggi non avrebbe tutto il successo mainstream che ha (sopratutto il Joker).

Detto ciò, i cinecomics si mantengono in vita proprio grazie agli spettatori che vanno a vederli (me compreso) che permettono di guadagnare soldi. Perciò, la morte dei cinecomics può avvenire in una sola maniera: smettendo di guardarli, cosa che oggi (2015) è assai difficile visto che sono nel loro periodo di massimo splendore.