A volte ci capita di essere testimoni di grandi cambiamenti che si rivelano poi essere fuochi di paglia così come mode passeggere che si tramutano in vere tendenze radicate.
Molti etichettarono la Battle Royale mania come una passione destinata a spegnersi rapidamente, ma così non è stato, anzi i BR, guidati da Fortnite, stanno dominando il panorama videoludico, tanto da spingere alcuni brand affermati quali Call of Duty e Battelfield a riflettere sull’inserimento di modalità Battle Royal.
Perché questi titoli sono riusciti ad avere un successo così vasto?

Fortnite

Lotta per la vita

Partiamo dalle basi: che esperienza ci offrono i titoli Battle Royale? Teoricamente si basano sulle dinamiche one-man-standing o one-team-standing ossia una lotta per la sopravvivenza in cui l’ultimo, o gli ultimi, in vita vincono tutto.
Dover lottare per la propria sopravvivenza può risultare stimolante e “adrenalinico”, spingendo il giocatore a immedesimarsi con il proprio avatar costretto a combattere per la propria vita, sapendo di non poter ritornare immediatamente in campo dopo il decesso a differenza della maggioranza dei titoli PvP.
A questo va aggiunto il fattore ricerca, ossia la caccia agli equipaggiamenti sparsi per la mappa di gioco. Dotazioni migliori aumentano le probabilità di avvicinarsi alla vittoria, quindi l’ottenimento di esse diviene un obiettivo prioritario per tutti i giocatori, dando vita ad accesi combattimenti nel corso del match.
Entrambe queste dinamiche, lotta per la vita e lotta per gli equipaggiamenti, rendono l’esperienza di gioco piuttosto arzilla e coinvolgente oltre a favorire una certa diversità delle partite. Raramente si disputano match simili anche grazie all’elevato numero di giocatori coinvolti.
Questi aspetti tipici dei Battle Royale piacciono a tutti i giocatori? La risposta è no, ma i dati parlano chiaro: molti utenti su diverse piattaforme stanno, o hanno giocato, a un titolo Battle Royal nel corso degli ultimi mesi.

Sua altezza Fortnite

A trainare il genere Battle Royale è stato sicuramente Fortnite: Battle Royal, titolo che non nasce come BR, bensì come gioco a orde, che conserva dal suo background alcuni elementi piuttosto peculiari come la possibilità di costruire edifici nel bel mezzo del combattimento.
Il successo di Fortnite: Battle Royal per molti rimanere un mistero (vero fan di PUBG?), tuttavia cerchiamo di individuare alcune carte vincenti di questo titolo.

Gratuità

Fortnite: BR, a differenza della diretta concorrenza, nasce come titolo gratuito quindi disponibile per tutti. Questo fattore ha indubbiamente favorito la diffusione del gioco, rendendolo uno dei giochi free-to-play più popolari in circolazione.

Twitch e godibilità di visione

L’awarness, termine inglese che indica un concetto simile alla notorietà/fama, di Fortnite:BR passa anche attraverso la piattaforma streaming Twitch.
Basti pensare al successo dello streamer Ninja, diventato famoso proprio grazie al titolo di Epic Games, che guadagna oltre 500.000 dollari al mese ottenuti tramite YouTube e Twitch Prime. Questo è solo un esempio -e che esempio- ma si potrebbero citare altri streamer che fanno registrare ottime visualizzazioni proprio grazie a Fortnite: BR. Insomma, il titolo è cresciuto in popolarità anche grazie agli steamer che in cambio, spesso, hanno ottenuto un certo successo.
Da dove scaturisce questa popolarità su Twitch & Co.? Semplice, Fortnite: Battle Royale risulta gradevole anche da vedere, fornisce intrattenimento anche se si è dei semplici spettatori. Alcuni titoli sono divertenti da giocare ma meno da guardare, per Fortnite sembra esserci quasi un’inversione.

Lo sbarco su mobile

La ciliegina sulla torta per completare il successo di Fortnite: BR è stato lo sbarco su mobile dove il titolo Epic Games ha stracciato la concorrenza incarnata dall’immancabile PUBG pur essendo anch’esso gratuito. Fortnite ha fatto segnare il quintuplo delle entrare rispetto al diretto concorrente, testimoniando come l’utenza si sia fiondata sul titolo anche nel mondo mobile.

Quanto durerà tutto questo?

Ed eccoci alla domanda da 1 milione di dollari: quanto ancora Fortnite & Co. rimarranno sulla cresta dell’onda? Il gioco targato Epic Games è appena entrato nella sua quarta stagione e non accenna a fermarsi.
Su Twitch, Fortnite: Battle Royale e PUBG occupano saldamente le posizioni più alte nelle classifica dei giochi più visti, insieme all’immancabile League of Legends, sintomo che l’interesse del pubblico non sta calando.
Aggiungiamo il fatto che, come abbiamo già accennato, alcuni grandi brand starebbero per entrare nel mondo dei BR (si vocifera persino di un Battle Royale targato Blizzard).
Dulcis in fundo, molti giocatori del futuro stanno crescendo a pane e Fortnite, ragion per cui le dinamiche Battle Royale si radicheranno per bene all’interno della loro esperienza da gamer.
Gli indizi sono abbastanza chiari: al momento appare improbabile che la Battle Royale mania cali o addirittura sparisca.

aggiornamento

Voi giocate a Fortnite: Battle Royale o a PUBG? Cosa pensate di questo tipi di giochi? Quanto dureranno ancora secondo voi?