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Nel mondo videoludico dopo questo E3 un po’ scarno in quanto a titoli in uscita, se non qualche eccezione, l’unica cosa degna di nota è l’arrivo di Xbox One X sul mercato il prossimo 7 novembre. Non per la console in se, che è comunque un gioiellino dal punto di vista ingegneristico e un piccolo mostro di potenza, ma perché gli equilibri su cui fin’ora si reggeva il mercato (stando fermo ndr) si stanno smuovendo.

Phil Spencer ovviamente tira acqua al suo mulino, puntando sulla potenza di One X e sul lavoro svolto per renderla developer friendly, cosa confermata da tutti gli sviluppatori che hanno potuto mettere alla prova la console, entusiasti del lavoro svolto da Microsoft per portare sul mercato una console su cui sia facile sia creare videogame e che fornisce una potenza di calcolo adeguata per rendere i titoli in uscita graficamente piacevoli. Insomma, a livello hardware Microsoft ha alzato l’asticella, unica pecca per il momento è che non ci sono titoli esclusivi che possono spingere l’utente all’acquisto. Ma la strada fino al day one di Xbox One X (scusate il gioco di parole) è lunga e c’è anche la Gamescom di Colonia di mezzo.

E Sony keffà?

Sony, che fino all’altra settimana aveva la console più potente sul mercato (ma con l’asterisco) improvvisamente, tramite le parole di Jim Ryan presidente di Sony America, ha cambiato totalmente idea. Schivando proiettili su proiettili il caro Jim ha affermato che la potenza non conta nulla per gli sviluppatori, perché dovranno comunque puntare prima a far girare i titoli sull’hardware meno performante e poi sfruttare quello più potente per migliorare l’esperienza di chi possiede le console di fascia alta.

“Se sei un grande publisher, è un approccio perfettamente razionale perché ti ritrovi a dover sviluppare il software in una versione unica. Non si sviluppa un prodotto a un certo livello e poi vi si aggiunge altro lavoro per poterlo portare ad un livello più evoluto”.

Insomma il povero Jim all’interno di Sony non è mai stato capito, lui voleva puntare al contenuto. Invece per anni Sony ha sottolineato come PS4 fosse la console più potente, PS4 Pro con l’asterisco la console che avrebbe stravolto il mercato grazie ai suoi 4.5 TFLOPS e con One X la potenza non conta.

Jim butta benzina sull’incendio e ci ricorda anche che per esempio Playstation 3 era molto più potente di Xbox 360 e gli sviluppatori non sono stati capaci di sfruttarla, ma la verità è al tempo nessuno parlava di FPS e risoluzione (discorsi da players, perché i gamers giocano e basta ndr). Peccato che appunto sviluppare sul processore Cell di PS3 era praticamente impossibile.

Come se non bastasse già tutto questo vortice di affermazioni controcorrente, Jim ci afferma anche che non ci sono accordi commerciali con nessuno sviluppatore per portare vantaggi alla console Sony e castrare le versioni in uscita sulle console concorrenti, affermazione che nasce dopo la notizia che Destiny 2 girerà a 60fps anche su Xbox One X (poi smentita).

Insomma il povero Jim sta facendo sognare tutta la rete con le sue affermazioni e noi siamo convinti che non siano fatte con malizia, ma probabilmente nessuno gli ha detto che il marketing Sony si è basato sempre sul sottolineare come la potenza superiore della sua console abbia permesso i [email protected]