Puntata speciale di The Bit Age dedicato a Shenmue, un gioco cui il genere moderno degli open world deve moltissimo, e che ha reso un mito la console su cui ha debuttato, il Dreamcast, in attesa del 3° capitolo in arrivo per la fine del 2017 su PC e PS4.

Shenmue è un action-adventure RPG uscito nel tra la fine del 1999 e gli inizi del 2000 per SEGA Dreamcast, sviluppato dal Team Sega-AM2 capitanato da Yu Suzuki (OutRun, Virtua Fighter , Shenmue, Ferrari F355, Virtua Racing, After Burner, Power Drift, Hang-On, Space Harrier, e tanti altri).

Con Shenmue, Yu Suzuki inventò un genere nuovo, chiamato FREE  (Full Reactive Eyes Entertainment), basato sulla piena libertà di azione all’interno della mappa di gioco e la massima interattività con tutti i personaggi del tutto simile agli open world di questi ultimi anni.
Il gioco aveva come obbiettivo principale non tanto il completamento fine a se stesso ma l’immersione totale nell’ambiente di gioco; gli escamotage per coinvolgere i giocatori nella Tokyo anni 80 si basavano sull’utilizzo del ciclo giorno/notte e la variabilità del tempo atmosferico, oltre che sull’interazione credibile dei PNG.

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La storia

Tutto ha inizio nella piccola cittadina di Yokosuka il 26 novembre 1986; il protagonista Ryo Hazuki torna a casa la sera per scoprire il dojo del padre distrutto e un auto nera davanti casa.

Una volta raggiunto il luogo il ragazzo trova il padre (Iwao Hazuki) alle prese con un tizio cinese che lo sta minacciando e il suo amico scaraventato fuori dalla palestra.

Il cinese Lan Di sta chiedendo ad Iwao di dargli uno specchio, ma il testardo padre di Ryo si rifiuta categoricamente. Il giovane allora si scaglia contro il cinese ma viene facilmente sopraffatto e a sua volto minacciato di morte. A quella vista il padre rivela l’ubicazione dello specchio ma viene brutalmente ucciso dal Lan Di.

L’avventura ha proprio inizio da qui; Ryo dovrà investigare sulla morte di Iwao, sul suo assassino e su quel misterioso specchio. La sua determinazione lo porterà a scoprire trame ben oltre ciò che poteva immaginarsi e a viaggiare verso Hong Kong. Nella sua avventura consocerà persone meravigliose e pericolose e lo vedremo destreggiarsi tra combattimenti marziali e umili lavori.

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Il gioco

Shenmue ha un gameplay molto complesso (per l’epoca ovviamente) e in terza persona. Sebbene molto tempo lo spenderemo andando in giro per le ambientazioni realistiche, possiamo comunque dividere il gameplay in Avventure Libere, QTE e combattimento libero.

Le avventure libere sono il cuore pulsante del gioco, in queste fasi otterremo i veri progressi interagendo con gli NPC e metteremo a dura prova le nostre capacità investigative, scoprendo storie e trame cui dovremo dare il nostro contributo per venirne a capo. Le vaste ambientazioni del gioco rendevano unico questo titolo e si poteva passare il tempo anche a giocare ai mini giochi/cabinati sparsi nei locali, come: Freccette, Biliardo, Space Harrier, e Hang-On.

Un aspetto che importante del gameplay che rese ancora più esclusivo questo gioco fu il Quick Time Event. Sequenze ed azioni in cui dovevamo premere nel modo più velocemente possibili i tasti che apparivano su schermo, dando al giocatore la sensazione di partecipare attivamente alle sequenze di azione più determinanti del gioco. Questo è un’aspetto comparso per la prima volta in Dragon’s Lair durante il 1983, ma non si chiamava in questo modo e non aveva un implementazione esemplare come nel titolo SEGA.

Il combattimento libero è  la sezione più arcade del gioco si Yu Suzuki. In queste fasi Ryo dovrà vedersela con uno i più contendenti, menando le mani. Anche sotto questo aspetto il lavoro compiuto dal Team AM2 è sontuoso, complice l’esperienza accumulata per la serie di Virtua Fighter. Ovviamente nel corso del gioco miglioreremo le nostre abilità offensive e difensive, come nel più classico Karate Kid.

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Caratteristiche e sviluppo

Il costo di sviluppo di Shenmue è stato di circa 70.000.000 di dollari, una cifra notevole per l’epoca, a dimostrazione di come SEGA abbia potuto realizzare un gioco di simile levatura. Inoltre lo sviluppo è durato per ben 5 anni, e doveva essere un titolo per SEGA Saturn.

Innovativo anche il sistema di sviluppo del tempo atmosferico e della processione giorno notte; SEGA creò un algoritmo apposito che chiamò Magic Weather System. Bastava inserire i parametri geografici, la data e il tempo esatti e tutto veniva processato nel modo più realistico possibile. Per Shenmue addirittura si riprodusse il clima del posto basandosi sul database reale dell’epoca.

La creazione delle cittadina di Yokosuka è stata un impresa titanica per gli strumenti dell’epoca, non potendo disporre di un database di oggetti/texture come quelli attuali, realizzando una riproduzione realistica e davvero enorme. Il fiore all’occhiello è il porto che è  anche la zona più grande.

Lo story time del gioco avviene nel periodo che va dal novembre 1986 fino all’aprile inoltrato del 1987; la cultura e le ambientazioni del Giappone e di Hong Kong dell’epoca sono perfettamente integrate e adattate, dimostrando la cura maniacale di ogni dettaglio.

Nella versione NTSC e PAL (quindi non in quella Giapponese) era incluso un quarto disco detto Passport con il quale si poteva accedere ad internet per avere a disposizione una specie di manuale online e scaricare icone e immagini per la VMU, oltre ad una modalità Theater che ci permetteva di vedere in sequenza tutte le scene principali per godere del gioco come un film, ma tanto altro ancora.

Ad oggi Shenmue ha venduto 1.5 milioni di copie ed è universalmente riconosciuto come uno dei migliori giochi per Dreamcast. Tuttavia lo scarso successo di questa console, collimò con l’uscita di scena di SEGA dal mondo hardware. Gettando nel dimenticatoio un capolavoro come Shenmue.

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Shenmue II

Nel 2001 uscì un sequel di Shenmue per Dreamcast, ma non arrivò mai in america dove invece fu convertito per Xbox, in Europa e Giappone fu regolarmente distribuita la versione per la console SEGA.

In questo sequel Ryo svolge tutte le sue avventure nell’isola di Hong Kong in quattro zone principali:  il porto di Aberdeen, Wan Chai, Kowloon e Guilin. In Shenmue II si completano molte delle vicende rimaste in sospeso nel primo capitolo come la vera identità dell’assassino del padre e la finzione dello specchio sottratto. Il gioco finisce comunque in sospeso lasciando intendere una continuazione che posi rimase in sospeso per anni.

A parte il cambio di ambientazione e di trama questo sequel non introdusse nessun altro cambiamento al gameplay; solo la versione Xbox poteva godere del doppiaggio in inglese di qualche miglioramento grafico e di fluidità.

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Shenmue III

Nel giugno del 2015, durante una conferenza all’E3, Yu Suzuki lancia una campagna di crowdfunfing su kickstarter, con l’intento di sviluppare il terzo capitolo di questa iconica saga. La campagna realizza ben 2 milioni di dollari in meno di 8 ore (un record per kickstarter) e finendo con un budget di ben 6 milioni di dollari.

La storia del prossimo Shenmue comincia proprio dove finiva il capitolo 2. quindi con la ricerca dell’assassino di Ryo tra le montagne Guilin in China e l’approfondimento dell’amicizia con Shenhua.

Il gioco uscirà verso la fine del 2017, stando alle ultime dichiarazioni di Yu, e le piattaforme saranno PS4 e PC, non si esclude un porting per Xbox One, mentre nulla si sa di una versione per Nintendo Switch.

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Yu Suzuki e il suo team rilasciano periodici mini diari di sviluppo che potete seguire qui.