Nella situazione del cinema odierno, la carenza di idee originali si fa sempre più sentire ed il continuo spuntare dei remake/reboot di vecchi film cult ne è la prova. Ma un’impresa titanica come quella dei Marvel Studios è davvero degna di nota: creare un macroverso ricco di personaggi e composto da prodotti dal diverso formato non è cosa da tutti. A breve uscirà Captain America: Civil War, ovvero il 13° film del’universo cinematografico e, a distanza ormai di 8 anni dall’inizio di quest’operazione (iniziata con Iron Man nel 2008), un dubbio comincia ad instaurarsi nelle menti di tutti, anche degli stessi fan: “Per quanto tempo andrà avanti questa cosa? Quanto ci vorrà prima che la gente lascerà perdere e non vorrà più saperne?

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Spesso nell’universo Marvel fumettistico (per fare un’introduzione) le identità di molti personaggi iconici sono state cambiate, dando il ruolo di Captain America a Bucky e poi al Falcon, ad esempio. La Casa delle Idee non differisce molto lontanamente da questa tecnica, perché a giudicare dai loro piani hanno già in mente dei volti per poter rimpiazzare alcuni dei personaggi on-screen più duraturi. Quanto ci vorrà perché sostituiscano Robert Downey Jr. come Iron Man? Sicuramente, a giudicare dal contratto, non ci vorrà molto ancora prima che sostituiscano Chris Evans come Steve Rogers e probabilmente in maniera simile ai fumetti faranno diventare Bucky l’eroe a stelle e strisce, o Falcon, o chissà, Sharon Carter.
A questo, aggiungiamoci un altro punto focale.
Da quando è iniziato il Marve Cinematic Universe ogni film ci ha introdotto un determinato supereroe con i suoi pregi e difetti e che lo neghiamo o meno tutti i film avevano le stesse tematiche, le stesse tracce da seguire e (più o meno) la stessa struttura. Anche se ci sono state un paio di eccezioni come Guardians of the Galaxy (2014), è sin dall’inizio che è come se ci proponessero una sorta di minestra riscaldata e a meno che non riescono a trovare altri modi per narrare le vicende e la struttura della sceneggiatura, finiremo ad avere sempre lo stesso piatto riscaldato ma con un nome diverso ogni volta. Per questo Captain America – The Winter Soldier ha avuto successo: è stato un cinecomic sperimentale che si è saputo distinguere dagli altri per via del cambio di genere rispetto ai titoli Marvel Studios proposti finora. Ma quanto ancora potrà durare la garanzia di avere un pubblico affezionato (chi più, chi meno) ancora pronto e disposto a seguire le gesta dei supereroi? Quante volte può un personaggio essere introdotto, sviluppato, tradito dai colleghi e amici, rimpiazzato e via così prima che il pubblico si stanchi?

In futuro purtroppo, quando il pubblico comincierà ad abbandonarli, nemmeno cambiare genere potrà fare la differenza. Cosa potrà offrire di nuovo il piatto che ci verrà offerto da un film come gli Inumani? La noia prevarrà, data la scarsezza di contenuti che tali film cominciano a presentare. La Fase 3 sarà probabilmente la prova del nove per dimostrare questa tesi. Dopo Avengers: Infinity War molto probabilmente la Casa delle Idee proporrà nuovi piani per proseguire questo macroverso, ma ci sarà ancora il pubblico pronto ad accoglierlo?  Quanto manca prima che la gente preferisca guardare il Tour de France piuttosto che film d’intrattenimento?

  • Electro ITA

    Io credo che ancora reggerà per molto, o almeno finché avranno personaggi da poter aggiungere. E’ certo che ad un certo punto dovranno fermarsi, magari aspettare qualche anno e poi fare tanti reboot, ma per ora non ci sono problemi.

    Ciò che a me invece fa strano è che alcune volte ci sono film che non guardo perché “non collegati a nulla”… e credo sia colpa della Marvel, Ormai sono abituato a vedere un film sapendo che si collega con un universo espanso. Ciò non accade con film che meritano, ma devo dire che a me la Marvel ha regalato sia un universo cinematografico da amare che una sorta di “apatia” verso alcuni tipi di film decenti ma non eccelsi…