Si, lo ammettiamo, aver giocato la Closed Beta di Sea of Thieves ci ha fatto molto bene, non tanto per la qualità del titolo di Rare, ma per le reminiscenze videoludiche che ci ha suscitato; una per tutte, la creatura di Ron Gilbert: Monkey Island.

E’ piuttosto evidente che Monkey Island abbia influenzato pesantemente Sea of Thieves così come ha fatto per tutti i giochi e il cinema venuti dopo di lui e che sono ambientati in quell’universo piratesco che tutti, in fondo, amano almeno un po’. Lo dimostrano il successo di film come Pirati dei Caraibi (Disney), oppure serie come Black Sails, persino di anime: possiamo non citare One Piece?!

Monkey Island

Allora facciamo un viaggio indietro nel tempo e parliamo dell’ iconica saga di Monkey Island.

Panoramica

Monkey Island è il nome ridondante dato ad una serie di cinque videogiochi d’avventura. I primi quattro giochi della serie sono stati prodotti e pubblicati da LucasArts, precedentemente nota come Lucasfilm Games. Il quinto capitolo del franchising, invece, è stato sviluppato da Telltale Games in collaborazione con LucasArts. I giochi seguono le disavventure dello sfortunato aspirante pirata Guybrush Threepwood, della sua lotta per diventare il pirata più famoso nei Caraibi, i tentativi di mandare all’aria i piani del malvagio pirata non morto LeChuck e conquistare il cuore del governatore Elaine Marley. In ogni titolo della saga, di solito, viene coinvolta la misteriosa Monkey Island e i suoi segreti impenetrabili.

Monkey Island

Il primo gioco della serie è il frutto della collaborazione tra Ron Gilbert, Tim Schafer e Dave Grossman. I diritti di Monkey Island sono rimasti alla LucasArts, tuttavia il terzo e quarto gioco sono stati creati senza il coinvolgimento diretto degli sviluppatori originali. Dave Grossman è stato il capo progetto del quinto gioco della serie e Ron Gilbert è stato coinvolto solo nella progettazione iniziale dello stesso.

La serie Monkey Island è nota per il suo umorismo e il suo approccio “player-friendly”, ad esempio è impossibile trovarsi davanti ad un impasse o far morire il protagonista . Un approccio molto insolito per i primi anni ’90; gli unici titoli paragonabili erano sempre prodotti da LucasArts.

Questa la cronologia della saga:

La serie comprende cinque videogiochi:

  • The Secret of Monkey Island (1990)
  • Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge (1991)
  • The Curse of Monkey Island (1997)
  • Fuga da Monkey Island (2000)
  • Tales of Monkey Island (2009)

A cui si aggiungono le riedizioni restaurate del primo e del secondo capitolo.

  • The Secret of Monkey Island Special Edition (2009)
  • Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge Special Edition (2010)

In seguito è stata creata una versione contenente entrambi i giochi per le console Playstation 3 e Xbox 360, ma potete trovare anche su PC Steam:

  • Monkey Island: Special Edition Collection (2011)

Gran parte della musica dei giochi è composta da Michael Land. La partitura è in gran parte costituita da reggae, musica caraibica e musica di ispirazione dub.

I dettagli

Il periodo storico cui la serie è ambientata è racchiuso tra il XVII e XVIII secolo d.C., durante l’età dell’oro della pirateria, ovviamente tra le isole “immaginarie” del mar dei Caraibi. I giochi sono ricchi di anacronismi deliberati con decine di riferimenti alla cultura pop, evidenziati, sopratutto dagli sgargianti abiti dei personaggi che si rifanno solo in parte a quelli originale dell’epoca.

Monkey Island

Tutte le avventure della serie girano intorno all’arcipelago chiamato “Tri-Island Area”, nel quale, troviamo ben 13 isole principali, eccole: Melee Island (sulla quale ha inizio tutto), Booty Island e Plunder Island governate dalla bella Elaine Marley; quelle non direttamente sotto la sua giurisdizione sono: Isola Lucre, Isola Jambalaya, Isola Scabb, Isola Phatt, Isola Hook, Isola Hook, Isola Skull, Knuttin Atoll, Isola Blood, Isola Spittle e Isola Pinchpenny. Il Golfo di Melange ha il suo proprio set di isole: Flotsam Island, le isole Jerkbait (Spinner Cay, Spoon Island, Roe Island), Brillig Island, Boulder Beach, Isle of Ewe, e la roccia di Gelato. Monkey Island e Dinky Island non fanno ufficialmente parte di nessuna zona insulare, ma sono comunque centrali per la serie canonica.

I giochi hanno un vasto roster di personaggi, molti dei quali riappaiono in tutta la serie. I capisaldi sono: l’eroe Guybrush Threepwood, la sua amata Elaine Marley e il malvagio pirata fantasma LeChuck. Molti altri personaggi come Lady Voodoo, Stan il venditore, il Teschio parlante demoniaco Murray e Herman Toothrot fanno apparizioni multiple all’interno della serie.

I giochi

The Secret of Monkey Island

La serie esordisce nel 1990 con il titolo di The Secret of Monkey Island sulle piattaforme Amiga, MS-DOS, Atari ST e Macintosh; il gioco è stato successivamente portato a FM Towns e Mega-CD (1993). Una versione rimasterizzata con grafica aggiornata e nuovi voiceover è stata rilasciata per PlayStation Network, PC Windows, Xbox Live Arcade e OS X. Il 23 luglio 2009 è stata pubblicata anche una versione per iPhone.

Il gioco inizia con il personaggio principale Guybrush Threepwood che afferma: “Voglio essere un pirata!”. Per farlo, deve dimostrarlo a sé stesso e a tre vecchi capitani pirata. Durante i pericolosi test dei pirati, incontra la bellissima Elaine Marley, di cui si innamora, inconsapevole che anche il pirata fantasma LeChuck ha messo gli occhi su di lei. Quando Elaine viene rapita, Guybrush si procura un equipaggio e una nave per inseguire LeChuck, sconfiggerlo e salvare il suo amore.

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge

Il secondo titolo della saga, Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge è del 1991, e fu disponibile per un minor numero di piattaforme; è stato rilasciato per PC MS-DOS, Amiga, Macintosh e successivamente per FM Towns. Una versione Special Edition, in uno stile simile a The Secret of Monkey Island: Special Edition, è stata rilasciata nel luglio 2010 per iPhone, iPad, iPod Touch, Mac, PC, PS3 e Xbox 360.

Guybrush, con un tesoro in mano ed Elaine appesa ad una corda sospesa nel vuoto, racconta la storia del gioco fino a quel punto. Egli infatti ha deciso di trovare il più grande di tutti i tesori, quello del Big Whoop. Inavvertitamente, il suo modus operandi fa rivivere LeChuck, che ora è in forma di zombie. Guybrush viene, alla fine, catturato dalla sua nemesi, ma sfugge con l’aiuto di Wally e trova il tesoro solo per rimanere appeso ad una corda, come raffigurato all’inizio del gioco. Non appena Guybrush conclude la sua storia, la corda si rompe e si trova di fronte a LeChuck, che sconfigge finalmente con il voodoo. Il finale surreale è aperto a una serie di interpretazioni. Nel manuale di The Curse of Monkey Island, si afferma che Guybrush cade vittima di un esagono (hex) creato da LeChuck.

The Curse of Monkey Island

La Maledizione di Monkey Island, la terza della serie, fu disponibile esclusivamente per PC Windows nel 1997 dopo ben 6 anni di pausa. E’ stato rilasciata dopo quello che è stato il più grande cambiamento tecnologico nel settore dei giochi: l’avvento dell’audio digitale, della tecnologia CD-ROM e dei progressi nella grafica.

Monkey Island I e II sono stati originariamente rilasciati su floppy disk con solo dialoghi testuali. La grafica del terzo capitolo è stata anche un enorme passo in avanti rispetto ai vecchi titoli, utilizzando una tecnologia simile al Cel-Shading che ormai conosciamo bene. The Curse of Monkey Island è l’unico titolo della serie ad avere questo stile di animazione. I titoli successivi abbandonarono questo stile a favore dell’animazione poligonale 3D.

Monkey Island

Guybrush involontariamente trasforma Elaine in una statua d’oro regalandole (inconsapevolmente) un anello maledetto, ovviamente finendo rapita da alcuni pirati. Guybrush, parte subito alla ricerca di un’altro anello che possa liberare Elaine da quella maledizione. LeChuck appare sotto forma demone ardente ed è sui passi di Guybrush, fino a quando non finisce nel parco divertimenti di LeChuck, Monkey Mountain.

Escape from Monkey Island

Escape from Monkey Island, il quarto capitolo, è stato rilasciato nel 2000 per PC Windows, e nel 2001 per Macintosh e Playstation 2.

Quando Guybrush Threepwood e Elaine Marley tornano dalla loro luna di miele, scoprono che Elaine è stata dichiarata ufficialmente morta, il suo palazzo sta per essere distrutto e sono aperte le elezioni per la carica di governatore. Guybrush indaga e scopre una cospirazione tra LeChuck e il malvagio immobiliare Ozzie Mandrill che utilizzano un talismano voodoo, “The Ultimate Insult“, che rende tutti i pirati docili al fine di trasformare i Caraibi in un centro di turismo.

Tales of Monkey Island

Tales of Monkey Island è il quinto e ultimo (per ora) episodio della serie, co-sviluppato da Telltale Games e LucasArts, rilasciato contemporaneamente su WiiWare e PC. A differenza degli altri episodi, Tales è un’avventura grafica composta da cinque episodi diversi. Il primo  rilasciato il 7 luglio e l’ultimo l’8 dicembre 2009.

Durante una battaglia accesa con la sua nemesi, il malvagio pirata LeChuck, Guybrush scatena inconsapevolmente una malattia simile al vaiolo che si diffonde rapidamente nei Caraibi, trasformando i pirati in mostri simili a zombie. Voodoo Lady manda Guybrush in cerca di una leggendaria spugna marina per arginare l’epidemia, ma questa ricerca, apparentemente semplice, reca sorprese dietro ogni angolo.

Curiosità e segreti

Una serie come Monkey Island non è certo stata creata e ideata in un giorno; tante sono le storie, le curiosità e le leggende che questa saga ha suscitato nel corso degli anni.
Tuttavia un caro gruppo di amici e colleghi le ha raccolte in uno speciale di approfondimento che è più una prova di amore per l’opera di Ron Gilbert. Se volete diventare dei luminari della saga o semplicemente mettervi alla prova, date pure un’occhiata alla loro fatica (citata persino da Ron Gilbert stesso) cliccando sul Blog di Beavers.it.

Monkey Island

Citazioni della saga di Monkey Island in altri media.

Ecco alcuni esempi di quanto la saga ha contato nel corso della cultura pop.

In The Witcher 3: Wild Hunt – Blood & Wine, Geralt combatte contro un personaggio chiamato “Mancomb”, facendo riferimento a Mancomb Seepgood, uno dei primi pirati che Guybrush incontra nello SCUMM Bar. Il suo look corrisponde a quello di Threepwood di The Secret of Monkey Island. Geralt può combatterlo anche con insulti piuttosto che con le armi, una chiara citazione di Monkey Island.

In Star Wars: The Force Unleashed II, Guybrush appare come una skin sbloccabile per Starkiller.

In Uncharted 4 c’è un dipinto di un pirata senza nome che assomiglia a Guybrush, quando Nathan invia l’immagine a suo fratello risponde dicendo che non riconosce il pirata con il simbolo della scimmia. Il materiale promozionale indica il nome di questo pirata come “Guy Wood”.

In Dark Seed, il nome G. Threepwood è inciso su una lapide nel cimitero.

In Indiana Jones e la macchina infernale, il cheat-code MAKEMEAPIRATE trasforma Indiana Jones in Guybrush Threepwood. C’è anche una stanza segreta che può essere inserita nel livello finale che è una versione 3D del barbiere di The Curse of Monkey Island.

In Kenka Bancho: Badass Rumble, le lotte iniziano insultando il tuo avversario in modo simile a Monkey Island. Uno degli insulti inclusi in entrambi i giochi era “Guarda, una scimmia a tre teste!”.

Nel gioco per PC Return to Zork, Guybrush appare sott’acqua in una nave affondata anche se questi non fa parte del gioco.

In una scena del Destino di Atlantide, Indiana Jones può morire annegando perché non è in grado di “trattenere il respiro come Guybrush Threepwood”.

In Quest for Glory V: Dragon Fire di Sierra On-Line, gli sviluppatori hanno aggiunto un Easter Egg sotto forma di una frase che viene mostrata quando l’eroe annega dopo essere rimasto troppo a lungo sott’acqua:”Questa è la lezione che ti è stata insegnata – Non sei Guybrush Threepwood. Quando sei circondato dall’acqua – Raggiungi la costa prima di annegare”.

Monkey Island

Nel gioco Crunchball 3000, Guybrush Threepwood è uno dei giocatori dei “macellai” e Herman Toothrot è uno dei giocatori dei “Thuggs”.

In The Longest Journey, April Ryan ha una piccola scimmia giocattolo animatronic che lei chiama “Contable Guybrush”.

In Hector: Badge of Carnage, pubblicato anche da Telltale Games, vengono fatti molteplici riferimenti a Monkey Island, come quando Hector dice “Murray?” ad un cranio, o quando si usa l’eyepatch su Lambert che gli fa dire “Sono un potente pirata”!

Nel libro Blazed Union di H.O. Charles, Morghiad dichiara che Artemi combatte “come un contadino da latte arrostito”, a cui risponde:”Quanto è opportuno, perché io sto andando mungere il tuo sangue!

Nel roguelike Dungeons of Dredmor ci sono un certo numero di riferimenti alla serie Monkey Island, tra cui una bevanda chiamata Grog che ha la stessa lista di ingredienti di quello menzionato in Monkey Island.

L’attrazione turistica di Disney World “A Pirate’s Adventure: Treasures of the Seven Seas“, contiene diversi riferimenti alla serie “Monkey Island”, il più evidente è che il tema di Monkey Island può essere sentito come parte della musica di sottofondo.

In Assassin’s Creed IV: Black Flag di Ubisoft uno degli obiettivi di Edward Kenway è chiamato “Mancomb Seepgood”. Mancomb Seepgood è uno dei primi pirati che Guybrush  incontra nel Bar Scumm in The Secret of Monkey Island.

Nella versione Xbox 360 di The Walking Dead (il videogioco) uno degli achievements è chiamato “Tu combatti come un allevatore di latte!”, che è un insulto usato nelle scene di combattimento di spada in The Secret of Monkey Island. Inoltre, durante la prima stagione, si può trovare un barattolo di Banang, la versione Tang di Monkey Island.

In Edna & Harvey: The Breakout il barista racconta dell’esistenza di un pirata che voleva bere solo grog: una miscela di acidi, vernice e altre sostanze chimiche.

Monkey Island

In Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, in particolare nell’espansione “Stormblood”, il personaggio Thancred dice che è stato cresciuto su un’isola popolata principalmente di pirati che gli ha insegnato varie abilità: da come vendere giubbotti in pelle (che indossa Guybrush nel primo gioco) e di trattenere il respiro per dieci minuti interi (proprio come Guybrush).

Conclusione

Ad essere onesto ci sarebbe ancora molto da dire su Monkey Island e sul suo universo, ma non voglio allungare troppo questo speciale, tenendo qualcosa anche per le prossime settimane, dove riproporremo questa piratesca puntata di The Bit Age con ulteriori chicche su Monkey Island.

Si ringrazia Beavers.it e Wikipedia per le preziosissime informazioni che ci hanno permesso di completare questo speciale.