Ormai il conto alla rovescia si avvicina inesorabilmente al suo termine ultimo. Ancora pochi giorni e Xbox ONE X sbarcherà, il 7 novembre, nei negozi di tutto il mondo. Quale occasione migliore per un nuovo capitolo di Terra di Nessuno, la rubrica del 17K Group dove parlare in modo aperto e diretto dei temi più scottanti del panorama videoludico? Quando si parla di Microsoft, console war ed esclusive gli animi non possono che scaldarsi.

La console più potente del mondo

Parliamo di Xbox ONE X, senza stare troppo a girarci attorno. Conosciuta inizialmente come Project Scorpio, la nuova console Microsoft proietta Xbox nel mondo delle middle-gen accanto a Playstation 4 Pro. GPU con tencologia Polaris da 6 Teraflops, 12GB di RAM GDDR5, CPU da 2.3Ghz… Basta leggere la scheda tecnica di Xbox ONE X per rendersi conto di trovarsi davanti a un piccolo mostro di potenza. Anche una delle massime autorità nel campo hardware, Digital Foundry, ha elogiato le prestazioni della console, confermando così la pubblicità di Microsoft: la console più potente del mondo. Tutti, di fatto nessuno escluso, hanno elogiato le caratteristiche tecniche di Xbox ONE X. Sembra che, almeno da questo punto di vista, Microsoft questa volta abbia centrato il colpo. Eppure non sono mancati i dubbi e le critiche, che però questa volta sono arrivate a colpire un altro aspetto: ma i giochi dove sono? E le esclusive?

Il mondo console è tendenzialmente conservatore, abituato a salti generazionali netti, importanti, che si alternano dopo svariati anni di servizio, quindi poco avvezzo e restio a cambiamenti più fluidi come quelli che la generazione attuale di console ci sta proponendo. Dopo le versioni ONE S per Xbox e Playstation 4 Slim, l’arrivo di piattaforme come Playstation 4 Pro e Xbox ONE X è stato salutato da una parte con diffidenza, dall’altra con curioso interesse viste le promesse di superare i limiti tecnici e grafici che l’opinione pubblica sente appartenere alle proprie console. Attualmente non abbiamo i numeri ufficiali delle vendite di PS4 Pro, solo il giudizio “Sta vendendo bene” di Sony a riguardo, quindi ci è difficile discuterne sopra, vista l’assenza di dati alla mano. L’argomento è molto complesso e trascende lo scopo del nostro editoriale: non siamo qui infatti a parlare di come si stia evolvendo il mondo console e il relativo sviluppo tecnologico.

No games, no party

Arriviamo dunque al punto centrale dell’articolo, la tesi di cui voglio trattare: le console vendono per le esclusive. Questo luogo comunque sembra tanto assodato dalle masse quanto smentito dai dati. Sia tra i detrattori di Microsoft che tra alcuni utenti Xbox si è diffusa, in particolar modo dopo la scorsa E3 2017, l’idea che Xbox ONE X non venderà perché non ha giochi in grado di spingerne le vendite. Tutti si aspettavano nuove rivelazioni, grandi IP svelate a soli 5 mesi dal lancio di Xbox ONE X, titoli rivoluzionari e innovativi pronti a sostenere le vendite della console. Queste aspettative sono state però deluse: il rinvio di Crackdown 3, la cancellazione di Scalebound avvenuta qualche mese prima, nessuna nuova IP tripla A, i troppi (a detta del pubblico) titoli indie non hanno soddisfatto da una parte la critica e dall’altra i consumatori finali. Forza Motorsport 7 come unico titolo di punta al lancio di Xbox ONE X? Stando all’opinione pubblica è troppo poco (qui la lista delle esclusive Microsoft presentate all’E3). Il fattore giochi unito alla diffusione non così estesa dei televisori 4K e del prezzo, contenuto ma non economico, sembra segnare in partenza il destino della console più potente del mondo.

È bastata l’apertura dei preordini per iniziare a far incrinare questa tesi. Stando ad Aaron Greenberg, capo della divisione marketing per Xbox Games a Microsoft, i preordini su Amazon della versione limitata “Project Scorpio Edition” sono stati esauriti nel giro di 25 minuti. Si tratta di una versione da collezione, rilasciata subito dopo la Gamescom di Colonia, che prevede un design speciale sulla scocca, quindi non disponibile comunque in grandi numeri. I preordini ufficiali sono stati aperti il 20 settembre e, stando sempre alle dichiarazioni di Microsoft, stanno andando ancora una volta a ruba, tanto che alcune catene hanno già esaurito la disponibilità.

Ciò ci conferma quindi che l’interesse dei giocatori e del pubblico verso ONE X c’è, è vivo ed è forte. Nonostante non ci siano i giochi? Evidentemente sì, sempre se si voglia considerare l’attuale parco titoli di Xbox come insufficiente e/o non all’altezza, cosa che però va puramente a gusti personali. Che poi, siamo onesti, il 12 dicembre arriva su Xbox Playerunknown’s Battlegrounds, il gioco che è stato in grado di rompere Steam e scalzare DOTA 2 dal podio dei giochi più giocati (2,5 milioni di picco di giocatori giornalieri. Oggi). Il successo si appresta ora ad essere ripetuto su console. Digressioni a parte, Xbox ONE X è un prodotto d’élite e ricalca le stesse linee guida che portarono Microsoft due anni fa a produrre il Controller élite per Xbox ONE. Tecnologia all’avanguardia, il meglio del hardware e delle performance, costi, per forza di cose, elevati e destinato a un pubblico specifico, che fa un uso intensivo e metodico del medium videoludico. Nelle intenzioni un prodotto volto quasi ad omaggiare quella fetta di utenti più affezionati ma che nella pratica, almeno nel caso di ONE X, potrebbe fare molto di più e conquistarsi una fetta di mercato maggiore.

project scoprio gamestop

Sarebbe ridicolo pensare che grazie a Xbox ONE X Microsoft riesca a recuperare il gap di vendite che la separano da Playstation 4. Il colosso di Redmond punta più che altro a ristabilire definitivamente la propria immagine nel campo gaming, ancora intaccata da quel disastroso lancio di Xbox ONE avvenuto ormai 4 anni fa, fidelizzare l’utenza e dimostrare di essere in grado di sviluppare e produrre, non solo servizi online di qualità, ma anche piattaforme hardware all’avanguardia. A questo punto potrebbe levarsi ancora una volta la massiccia opposizione che rivendica la mancanza di giochi, esclusive e quant’altro su Xbox. Escludendo il fatto, come ho sottolineato prima, che la cosa diventa vera solo in base ai propri e personali parametri soggettivi, questa generazione di console ci ha dimostrato in modo chiaro che non è vero che le vendite di una piattaforma le facciano i giochi.

Ora scaldiamoci le mani, chiariamo due cose prima di essere accusato di fanboysmo e prepariamoci al flame. Sono un PC gamer, il 95% della mia attività videoludica avviene su PC, ho una Xbox ONE comprata per giocare di fatto solo ad Halo 5, non possiedo una Playstation 4 per ragioni economiche e non ho alcuna intenzione di acquistare una Xbox ONE X. Messo in chiaro ciò, possiamo iniziare.

Tira più un pelo di 1080p che un carro di esclusive

Partiamo dal primo dato di fatto: Playstation 4 ha venduto per anni a suon di remastered e senza esclusive di rilievo. Un anno e mezzo se si considera Bloodborne come tale, due anni e mezzo se invece si prende in considerazione Uncharted 4.

Un piccolo chiarimento: con esclusive di rilievo non si intende titoli di qualità, ma titoli che abbiano venduto tanto e che siano stati in grado di spingere e influire pesantemente sulle vendite della console. È quindi un discorso puramente di numeri di vendita e non di qualità dei titoli.

Come dicevamo, Playstation 4 ha venduto così tanto al lancio per tutt’altri motivi che certo non includono il parco titoli. Una pessima presentazione e scelte di marketing sbagliate da parte di Xbox ONE, il prezzo inferiore rispetto alla concorrenza e una maggiore potenza di macchina che permetteva di raggiungere i famigerati 1080p più facilmente che, uniti, hanno sancito il successo della console. Sin da subito Sony è stata in grado, grazie anche ai clamorosi errori di Microsoft, di convincere l’opinione pubblica che la sua console era l’opzione migliore in quanto più potente ad un prezzo inferiore ed era in grado di offrire semplicità e immediatezza ai giocatori. Perché questo è quello che cercano i giocatori, vogliono sedersi sul divano e accendere il televisore senza troppe preoccupazioni, non come quelli a Microsoft con il loro discorso sui servizi online, il cloud, la condivisione dei titoli ecc ecc. Cose semplici, perché questo è quello che i giocatori console vogliono.

Il marketing di Sony è stato efficacie e diretto: #4ThePlayers e il “c’abbiamo i 1080p” hanno di fatto sfondato il mercato facendo macinare milioni di console vendute. Il successo straordinario di Playstation 4 è stato quindi dato da una congiunzione di situazioni, tra le quali il fattore parco titoli in esclusiva ha giocato il ruolo minore.

Dati di vendita

Prima di continuare dobbiamo però fare un chiarimento sui dati di vendita dei vari titoli. È molto difficile avere un quadro completo delle vendite di un gioco. Spesso vengono diffusi solo i dati delle vendite retail, altre volte le classifiche dei download dallo store digitale relativo ad un arco di tempo. Il problema dei dati retail però è dovuto al fatto che la maggior parte delle volte rappresentano, come in editoria d’altronde, i dati delle copie distribuite e vendute alle varie catene commerciali, non ai singoli acquirenti, risultando così facilmente sovrastimati. Per questo motivo spesso sono solo indicativi e mai rappresentati la realtà al 100%. I dati relativi ai download digitali sono più accurati ma raramente vengono diffusi. Purtroppo ogni volta che si fa un discorso relativo a quanto abbia venduto un titolo bisogna sempre tenere in considerazione questi fattori e intrecciare tabelle e dati diversi, per arrivare a quello che è un dato indicativo, non reale. Tenendo sempre in considerazione quanto detto, possiamo iniziare a fare le nostre prime stime e confrontare i dati di vendita dei giochi con quelle delle console.

Vorrei ora proporre un’altra tesi: chi compra Playstation 4 non lo fa per le esclusive. La maggior parte almeno. Bloodborne ha venduto, stando alle dichiarazioni di Sony, tra le 2 e le 3 milioni di copie, quando Playstation 4 si attestava attorno alle 20 milioni di unità. Senza complicarci troppo la vita con i calcoli possiamo dire che circa il 10% dei possessori della console Sony hanno acquistato il titolo (attualmente sono all’incirca il 4% dato l’aumento delle vendite di PS4). Anche inFAMOUS Second Son si attesta all’incirca sugli stessi dati. Per The Order 1886 non ci sono dati ufficiali ma le stime parlano di meno di due milione di copie. Anche il tanto acclamato No Man’s Sky, dopo l’entusiasmo della prima ora, ha registrato “solo” due milioni di copie. Titoli come Nioh o Nier Automata non sono riusciti a superare il milione di copie retail. Un risultato migliore per Horizon: Zero Dawn che si attesta sulle 3,6 milioni di unità vendute.

Per quanto riguarda il mondo Microsoft è difficile trovare dati completi. Stando alle dichiarazioni della casa di Redmond a dicembre 2016 la serie di Forza aveva totalizzato 14 milioni di vendite su Xbox ONE e Windows 10, in particolar modo Forza Horizon 3 aveva raggiunto quota 2,6 milioni. Ricordiamo che sono dati di vendite di quattro giochi diversi (Forza Motorsport 5, Forza Motorsport 6, Forza Horizon 2 e Forza Horizon 3) e su due piattaforme di gioco. Per Gears of War 4 si parla di circa 3 milioni di copie mentre il valore più significativo è sicuramente quello di Halo 5: Guardians. A gennaio 2016, a tre mesi dall’uscita, Halo 5 si posizionava con 5 milioni di copie vendute, i dati ufficiali diffusi da 343 Industries. Attualmente si stimano vendute attorno le 8 milioni di copie di cui una grossa fetta in versione digitale. Interessante notare come la prima esclusiva Playstation che è riuscita a superare il volume di vendite di Halo 5 è stata Uncharted 4.

Halo 5: Guardians

Uncharted 4, acclamato dalla critica e dal pubblico come la perla di Playstation 4, è attualmente l’esclusiva più venduta della generazione corrente con quasi 10 milioni di copie retail distribuite. Si posiziona però “soltanto” al quarto posto nella classifica dei titoli più venduti su Playstation 4 che vede in testa Grand Theft Auto V, Call of Duty Black Ops 3 e FIFA 17. Giusto pochi giorni fa Sony ha dichiarato di aver raggiunto le 67,5 milioni di unità di Playstation 4 vendute, il che si traduce che meno di un giocatore su sei ha acquistato una copia di Uncharted 4. Stiamo parlando di una percentuale che si attesta attorno al 14% dei possessori di Playstation 4. Volendo poi includere la remastered di The Last of Us e la Nathan Drake Collection (entrambi sui 5 milioni di copie vendute), nei primi 20 titoli più venduti su Playstation 4, solo tre sono le esclusive Sony.

Microsoft, d’altro canto, ha venduto molte meno console rispetto alla rivale. Non esistono dati precisi ma le stime si attestano tra i 30 e i 35 milioni di unità. Per fare un rapporto in termini di base installata e di acquisti dei titoli, Halo 5 ha venduto molto più di Uncharted 4 in proporzione, circa un possessore di Xbox ONE ogni quattro, per una percentuale sulle console che si aggira sul 25%. Sempre considerando la lista dei 20 titoli più venduti e tenendo ancora per buone la remastered del primo Gears of War e la Master Chief Collection, arriviamo a cinque esclusive presenti, grazie alla presenza di Forza Horizon 3 e di Gears of War 4.

Parlando di vendite digitali, è significativa la lista dei giochi più scaricati dal Playstation Store nel 2016. Rocket League domina la classifica e la prima esclusiva in lista è No Man’s Sky in nona posizione. Uncharted 4 e The Last of Us Remastered si posizionano rispettivamente solo al diciottesimo e al diciannovesimo posto.

Un discorso simile si può applicare anche ai servizi online delle due piattaforme: Sony ha di recente annunciato di aver raggiunto i 70 milioni di account attivi mensilmente sul PSN, dei quali però soltanto 26,4 milioni con l’abbonamento Plus. Microsoft dal canto suo ha registrato 52 milioni di account attivi Xbox Live, di cui circa 48 milioni di abbonati con il Gold. Ancora meno numeri totali ma più fidelizzati in proporzione.

Dati in elaborazione

Morale della favola? Prendendo in considerazione i dati a nostra disposizione, il numero di console installate e il numero delle esclusive vendute, in rapporto ai possessori di Xbox ONE le esclusive Microsoft vendono di più di quanto facciano quelle di Playstation 4. E questa non è un opinione, basta confrontare i dati. Dire che Playstation 4 vende per le proprie esclusive è falso, dire che Xbox ONE X non venderà perché non ha grosse esclusive a supportarla si dimostrerà falso stando al trand mostrato fino ad ora.

xbox one x e3 2017

In questo scenario Nintendo è l’unica che riesce a vendere la propria console grazie ai titoli first party. Switch al momento ha venduto quasi 5 milioni di unità, molto poche rispetto ai numeri di ONE e PS4. Tuttavia The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha venduto quasi 4 milioni di copie e Mario Kart 8 3,5 milioni. Rispettivamente l’80% e il 70% dei possessori di Switch hanno acquistato le due esclusive di punta, numeri immensamente più grandi dei migliori risultati segnati dai best seller della concorrenza: Uncharted 4 (14%) e Halo 5: Guardians (25%).

Minoranza d’élite

Come detto dal mio collega Stefano nell’editoriale sulle console war, l’importanza delle esclusive all’interno delle vendite delle console è sovrastimata dalla massa, diventa un elemento determinante soltanto per una ristretta cerchia di giocatori, quelli più affezionati al medium che possiamo identificare come il nocciolo duro del mondo del gaming. Che però è, e resta, una minoranza; d’élite, certo, ma pur sempre una minoranza. I videogiochi stanno conquistando sempre più persone, il mercato si sta espandendo vertiginosamente negli ultimi anni raggiungendo vette sempre più alte. Noi videogiocatori siamo una razza strana, vogliamo che il medium videoludico venga sdoganato e che sia condiviso da più persone possibile, però vogliamo anche che queste ultime si approccino come noi ci approcciamo ai videogiochi: con passione, entusiasmo, senso critico, voglia e richiesta di qualità. Ma le cose non stanno così, è inutile girarci attorno. Questo vale per tutti gli ambiti artistici, non solo per i videogiochi. Il cinepanettone avrà senza alcun dubbio più successo del film d’autore, così come la musica commerciale o il prossimo libro di massa. Nei videogiochi questo si traduce nella signora di 60 anni che gioca a Candy Crush in metropolitana accanto a noi o del tamarro che acquista la console per giocare soltanto a FIFA. I videogiochi non sono più un medium d’élite, sono un medium di massa e siamo tutti consapevoli questo cosa significhi.

Ci saranno sempre coloro che acquisteranno una console con cognizione di causa, interessandosi ai servizi che la piattaforma offre, al supporto e alle funzionalità online, ai titoli in esclusiva. Quanti di quei 10 milioni che hanno acquistato Uncharted 4 hanno comprato la Playstation 4 proprio per quel titolo? Tanti, tantissimi, senza ombra di dubbio. Così come chissà quanti hanno comprato Xbox ONE per Halo 5, o Gears, o Forza. Ma stiamo parlando sempre di percentuali molto basse rispetto al totale di console vendute. C’è una serie di videogiocatori che fa scelte con cognizione di causa, consapevole delle offerte in termini di esclusive che una piattaforma offre. Ma è minoritaria e i numeri parlano chiaro.

Dopo questa approfondita analisi delle vendite e del mercato console, possiamo quindi tornare alle nostre tesi di partenza. I dati confermano quindi che non c’è bisogno di esclusive di rilievo per far vendere una console, Playstation 4 l’ha dimostrato infatti per anni. Xbox ONE X venderà se saprà comunicare efficacemente, se saprà presentarsi agli occhi dell’opinione pubblica come la scelta migliore per chi vuole giocare alla massima qualità possibile, proprio come fatto da Sony nel 2013/2014.

Il mondo console ha passato tutta la generazione precedente ad affermare che la grafica e le prestazioni non contavano, poi ha passato l’inizio di quella attuale a scannarsi tra Sony e Microsoft sui 1080p/900p ed ora sul 4K. Il fattore prestazioni e potenza è un fattore sentito, la differenza sarà nella capacità di Microsoft di riuscire ad intercettare questa voglia. Perché alla fine siamo esseri umani, se prima eravamo abituati a rinfacciare al vicino di avere il macchinone più potente del suo, ora possiamo rivendicare la dimensione in pollici o la dozzina di giga di RAM del nostro smartphone. E se siete videogiocatori potrete sbattere in faccia al vicino possessore di Playstation che la vostra Xbox ONE X ha il true 4K al contrario della sua PS4 Pro. Allorché lui ribatterà che tanto non avete i giochi con cui giocarci, per poi tornare in casa sua e mettere su FIFA. Cosa che, stando ai dati, molto probabilmente farete anche voi.