Milan Games Week, Anno Domini 2017, i morti tornano in vita. Esclusi luogo e data, questa è il punto di partenza dell’ambientazione di Sine Requie: Snake Eyes, un videogame indie finanziato, sviluppato e pubblicato da Unreal Vision e approvato da Serpentarium Games come videogioco ufficiale del gioco di ruolo italiano Sine Requie.

Per chi non lo sapesse, la premessa di Sine Reque è appunto il risveglio dei morti durante il giorno dello sbarco in Normandia. Da quel momento in poi tutti i morti hanno iniziato a tornare in vita per cause totalmente sconosciute, e il mondo è cambiato di conseguenza: in Germania ha preso vita il IV Reich, l’Unione Sovietica è sotto il controllo dell’intelligenza artificiale Z.A.R., e tutta l’Europa Occidentale è conosciuta con il nome di Terre Perdute. In Italia, dove appunto è ambientato Snake Eyes, la Chiesa ha preso il potere, formando una specie di Stato Pontificio moderno, un medioevo dieselpunk con Inquisitori in armatura armati di motoseghe benedette. 

Solo cieca ferocia

Snake Eyes è un gioco incentrato sulla narrazione degli eventi, con meccaniche di combattimento a turni e gestione delle risorse. La demo presentata alla Milan Games Week consisteva in un breve tratto di avventura che mostrava le componenti principali del gioco: una parte di narrazione con dialoghi a scelta multipla e una fase di combattimento.

La narrazione è organizzata in modo semplice, seguiamo i nostri personaggi nello svolgersi degli eventi finché non abbiamo la possibilità di fare delle scelte, che effettuiamo attraverso le risposte durante i dialoghi: a seconda della scelta fatta scopriremo o accadranno cose diverse. Inoltre, ogniqualvolta si presenterà l’occasione di compiere un’azione, le sue conseguenze saranno determinate dalla pesca di uno o più Arcani Maggiori, proprio come nel gioco di ruolo cartaceo.

Le meccaniche di combattimento sono simili nella semplicità, e i risultati delle azioni sono determinati dalla pesca dei Tarocchi. L’incontro si svolge a turni in cui tocca sempre al giocatore decidere cosa fare; può scegliere fra un’azione d’attacco con la pistola o con la spada, mettersi in posa difensiva o scambiare la posizione con l’altro personaggio. La pesca degli Arcani Maggiori determina le conseguenze, che spaziano dal successo completo (per esempio pescando Il Matto, L’Imperatrice o Le Stelle) al fallimento più catastrofico (La Torre, La Morte, Il Diavolo); altri Arcani danno possibilità differenti, come dei successi parziali o fallimenti con piccoli risvolti positivi. L’icona sopra la testa del nemico indica quante carte dobbiamo pescare per affrontarlo; se l’icona rappresenta una carta e un teschio significa che pescheremo due carte e saremo obbligati a scegliere quella che porta le conseguenze peggiori.

A livello artistico Snake Eyes fa la sua bella figura. Le illustrazioni in stile olio-su-tela si sposano bene con l’atmosfera del gioco e con le figure dei Tarocchi, tratte direttamente dagli originali di Sine Requie. Come ci hanno raccontato gli sviluppatori, lo stile di disegno è parecchio diverso da quello delle illustrazioni dei manuali, che pur essendo molto belle, sono interamente in bianco e nero ed eccessivamente complicate da animare e da riportare in un videogame.

In generale, l’atmosfera del videogioco è in linea con il gioco di ruolo originale, e si presenta come un passatempo narrativo divertente sia per chi già conosce Sine Requie, sia per chi apprezza le storie di mistero e morti risvegliati.

Secondo gli sviluppatori, Sine Requie: Snake Eyes potrebbe essere pronto fra marzo e aprile del 2018 su Steam per Windows e Mac e su mobile per Android e iOS. Nel frattempo presenteranno una demo più lunga del gioco al Lucca Comics & Games di novembre, a fianco dello stand di Serpentarium, e contemporaneamente avvieranno una campagna crowdfunding su Kickstarter. A seconda dei risultati del finanziamento potrebbero avere maggiori possibilità di aggiungere materiale al gioco, e questo potrebbe ritardare l’uscita di qualche tempo.