Nei giorni tra il 29 settembre e il primo ottobre, a Milano, noi del 17K Group siamo stati alla Milan Games Week, la più importante manifestazione italiana a tema videoludico. Tra le varie attrazioni che la Games Week ha proposto, abbiamo avuto la fortuna di provare molti giochi indipendenti italiani. Durante i giorni di fiera, infatti, siamo entrati nel mondo degli indie del bel paese, riuscendo non solo a giocare a tanti bei giochi ma anche a entrare nelle storie dei ragazzi che, grazie alla loro forza e alla loro passione per i videogiochi, diventeranno i grandi sviluppatori di domani. Il settore indie della Milan Games Week non è solo stato una grande esperienza sul piano ludico, ma anche sul piano umano. Di seguito potrete trovare i riassunti dei videogiochi indipendenti che siamo riusciti a provare in fiera, insieme ad alcuni approfondimenti.

Chronicle of Innsmouth

Un indie che è già uscito qualche mese fa ma che si ripresenta in occasione della Games Week di Milano per presentare la sua versione deluxe e pubblicizzarsi ulteriormente. Tratto da un racconto del celebre scrittore americano H. P. Lovecraft “Shadows Over Innsmouth”, il titolo, un punta e clicca in piano stile anni ’90, riesce a mischiare l’atmosfera cupa dei romanzi dello scrittore di Providence e l’ironia in salsa Monkey Island in un connubio grottesco e bizzarro ma non per forza fastidioso, anzi! Qui trovate un ulteriore approfondimento.

All-Star Fruit Racing

Si sentiva la mancanza di un racing game con un comparto tecnico degno di questo nome. Certo, ma solo prima dell’arrivo di All-Star Fruit Racing! Come creare un ambiente colorato e che tutti possano apprezzare? Con qualcosa che tutti conoscono, ovvero la frutta! I diversi stage si dividono per stagioni dell’anno, a cui sono dedicate altrettante isole a tema con frutta appartenente a quella stagione. Il titolo si pone, in termini di formula, come contrapposto al colosso di Nintendo quale è Mario Kart e dunque presenta numerose differenze. Richiamando la divisione in stagioni, il titolo ci offre un’alternativa alla meccanica degli oggetti di Mario, proponendoci un sistema al contempo più variegato ma insieme anche più semplice: si potranno raccogliere diversi tipi di frutta, che appartengono ad una stagione, per attivare diverse abilità o, addirittura, giungere alla vittoria grazie all’abilità specifica del proprio personaggio. Grazie anche ad una notevole cura artistica, attenzione per i dettagli e tanto citazionismo, All-Star Fruit Racing offre anche qui alla Games Week di Milano un’opportunità sia ai giocatori più competitivi portando un multigiocatore divertente, sia ai lupi solitari fornendo un solido gameplay in giocatore singolo. Il titolo è sviluppato da 3DClouds ed è già presente su Steam.

Atomine, Wheels of Aurelia 1978 e Forma.8

Mixed Bag ha sviluppato solo Forma.8 ma ha curato l’arrivo di tutti e tre i titoli sopracitati su Nintendo Switch. Da virus informatici che si introducono in sistemi missilistici, passando per numerose strade e altrettante storie d’Italia, si giunge nello spazio ad esplorare un pianeta misterioso con una piccola sonda. Tutti e tre i titoli che hanno coinvolto Mixed Bag erano presenti alla Milan Games Week e giocabili proprio sulla neonata piattaforma Nintendo. Ce n’è per tutti i gusti. Desiderate la sfida? Scegliete Atomine di Broken Arms Games. Volete immergervi in una narrazione atipica che ha come soggetto la storia italiana? Scegliete Wheels of Aurelia 1978 di Santa Ragione. Volete un’atmosfera spaziale e l’esplorazione in stile metroid-vania? Scegliete Forma.8! Se volete saperne di più leggete il nostro articolo!

Diamonst

Diamonst è un titolo mobile che prende ispirazione da tantissimi titoli (per lo più Pokémon), ma che reinventa la formula per creare qualcosa di completamente nuovo. Un titolo su cellulare che sfrutta a dovere la realtà aumentata è in procinto di arrivare grazie a Zenko Games e… si chiama proprio Diamonst! Qui trovate il nostro speciale sul titolo.

indie diamonst

Detective Gallo

Detective Gallo, ancora una volta, si è presentato alla Milan Games Week sotto Adventure Productions. L’indagine per l'”omicidio” seriale delle 5 piante esotiche continua assieme all’epopea del detective più burbero della città, Detective Gallo!
Questo titolo punta e clicca contemporaneamente noir e coloratissimo dalla direzione artistica particolarmente ispirata e audace è quasi vicino a vedere la luce. Ricordate sempre di attuare la regola delle tre “P”: essere professionale, polemico e puntiglioso!

Indie

Terrorbane

Quando letteralmente si può dire “un gioco nel bug“. Terrorbane è un’ avventura grafica comica mascherata da GDR in uno stile che ricorda molto le vecchie glorie come un The legend of Zelda o Final Fantasy, ma che in verità prende più ispirazione da un The Stanley Parable. Il gioco ci verrà presentato dallo stesso sviluppatore e lui stesso ci dirà cosa fare nel gioco, rompendo così in maniera geniale e molto comica la quarta parete. Sfortunatamente non abbiamo visto di più di questo progetto completamente italiano, ma se volete informazioni più dettagliate o informazioni sul come provare il gioco leggete il nostro articolo.

Leap of Champions

Ispirato a grandi titoli dei primi anni ’90 e ’00, come Quake e Unreal Tournament, Leap of Champions propone una formula che si avvicina più al secondo esempio che al primo, avendo alla base un’idea dove la strategia e la tattica sono prevalenti, avendo uno sviluppo principalmente orizzontale e un approccio più ragionato che caotico e dinamico. Ambientato in un futuro in cui ogni pulsione e ogni violenza nel mondo è stata bandita o repressa, gli unici a cui è concesso di dar sfogo a questo istinto sono i gladiatori che andremo a impersonare in queste arene. Per saperne di più leggete il nostro articolo dedicato a Leap of Champions!

Albedon Wars

Unire le dinamiche complicate di un RPG tattico a quello di un card game è un impresa ardua, ma a quanto pare i Firemill Games sembrano che ce la possono fare. Il gioco gira attorno a un gameplay tattico dove dovremmo sfruttare le carte appartenenti nel nostro mazzo per portarci alla vittoria. Un gioco non per tutti, ma per chi piace il genere può regalare delle belle esperienze. Ne abbiamo parlato in modo dettagliato qui se siete interessati al gioco e vi interesserebbe provarlo.

Riot Civil Unrest

Ai giorni nostri non è semplice parlare di argomenti come terrorismo e rivolte, ma Riot ci riesce attraverso la sua splendida grafica in pixel art e un gameplay ben curato a farci capire, nella maniera più possibile che un videogioco possa regalare , le emozioni e l’agitazione di una situazione fuori controllo può provocare. Il gioco sta per iniziare una fase di closed beta e solo chi ha pre-acquistato il gioco può parteciparvi, ma se volete più informazioni a riguardo e leggere il nostro pensiero su quello che abbiamo visto di questo coraggioso indie italiano, leggete il nostro articolo.

Da Vinci’s Mysterious Gearworks

Gli indie italiano presenti erano veramente molti, ma uno si è distinto per come coniugasse il divertimento alla cultura: Da Vinci’s Mysterious Gearworks. Titolo VR, sia per smartphone che per PC, dove noi impersoneremo il “cadetto” di Leonardo Da Vinci ritornato sotto forma di ologramma dove il nostro compito sarà provare le sue 5 invenzioni mai ultimate e costruite. Melazeta ha un grande obbiettivo da raggiungere e se volete sapere quale assieme ad ulteriori informazioni sul gioco vi rimandiamo al nostro articolo.

Milanoir

Milanoir è un videogame indie d’azione ideato e sviluppato da Italo Games, ispirato ai film noir e polizieschi italiani degli anni Settanta e ambientato nella Milano dell’epoca. L’elemento che lo caratterizza e lo fa risaltare è sicuramente lo stile grafico, reso interamente in pixel art con dialoghi a fumetti: l’esperienza di gioco assume istantaneamente il fascino vintage di un passato fatto di quadratini colorati che compongono immagini distinguibili solo se guardate da abbastanza lontano. Durante la Milan Games Week lo abbiamo provato e abbiamo fatto due chiacchiere con gli sviluppatori, riassumendo le loro risposte in questo articolo.

Blind

Blind è un’avventura thriller-psicologica pensata per la realtà virtuale e sviluppata da Tiny Bull Studios. In questa avventura ci ritroviamo ad impersonare Jean, una ragazza cieca, costretta dalle circostanze ad esplorare una casa misteriosa abitata dall’indecifrabile Warden. La demo presentata alla Milan Games Week girava su Oculus Rift con Oculus Touch, ovvero nella sua esperienza VR al completo; noi l’abbiamo provata e abbiamo parlato con gli sviluppatori, che ci hanno raccontato tutta la storia dello sviluppo di questo indie. In questo articolo potete trovare sia le nostre opinioni su Blind, sia l’intervista ai ragazzi di Tiny Bull Studios.

Sine Requie: Snake Eyes

Milan Games Week, Anno Domini 2017, i morti tornano in vita. Esclusi luogo e data, questa è il punto di partenza dell’ambientazione di Sine Requie: Snake Eyes, un videogame indie finanziato, sviluppato e pubblicato da Unreal Vision e approvato da Serpentarium Games come videogioco ufficiale del gioco di ruolo italiano Sine Requie. Snake Eyes è un’avventura grafica narrativa con meccaniche di combattimento a turni, abbiamo descritto il gioco e le nostre opinioni a riguardo in questo articolo.

Follia – Dear Father

Follia – Dear Father è un survival horror in prima persona sviluppato da Real Game Machine. Il gioco parla di Marcus Pitt, un giovane ragazzo che vuole scoprire ad ogni costo il misteroc he si cela dietro il destino dei suoi genitori. Dall’ultima volta che Follia Dear Father è stato provato ad una fiera, sono cambiate molte cose: gli sviluppatori infatti hanno ascoltato tutte le perplessità di chi ha finora provato il titolo e hanno apportato grandi modifiche ad esso, prima di tutto è stato inserito l’inventario e la possibilità di possedere armi e oggetti, tra cui un piede di porco con il quale si potranno scassinare le porte. La qualità delle texture è notevolmente migliorata dalla scorsa build, oltre alla risoluzione del gioco che supporterà anche il 4K. Un titolo niente male per gli appassionati di horror, visto anche il supporto per HTC Vive e la voglia degli sviluppatori di portarlo anche su console casalinga (e su Playstation VR).

Super Cane Magic ZERO

Super Cane Magic ZERO è il videogioco sviluppato dai ragazzi di Studio Evil, ispirato al folle mondo di Sio, celeberrimo fumettista e youtuber italiano. In fiera abbiamo potuto provare con mano la modalità competitiva che vede fino a quattro giocatori affrontarsi all’ultimo sangue in una piccola arena. La mappa giocata da noi aveva una particolarità: la presenza di una speciale arma, una bacchetta magica, capace di uccidere in un solo colpo i nostri avversari, rendendo la sfida estremamente rapida e frenetica. Oltre alla modalità competitiva sarà presente nel titolo una ricca campagna da Action RPG. Super Cane Magic ZERO si rivela un prodotto per nulla banale, caratterizzato dal forte umorismo tipico di Sio e che è in grado di offrire un prodotto completo a 360 gradi. Se ne volete sapere di più leggete il nostro provato!

Daymare 1998

Daymare 1998 è un survival horror tps sviluppato da Invader Studios caratterizzato da un livello di difficoltà altissimo e una forte componente puzzle-solving. Il gioco propone una gestione delle munizioni veramente particolare, che costringerà i giocatori a dover ragionare sempre su come affrontare gli scontri a fuoco. Abbiamo avuto modo di provare sia fasi di combattimento che di puzzle-solving, per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato al gioco.

Slaps and Beans

Slaps and Beans è un titolo a tema Bud Spencer e Terence Hill che richiama i vecchi beat ‘em up. Sviluppato da Trinity Team, nome non casuale, si è presentato alla Milan Games Week con una build parecchio provvisoria. Il progetto consiste nel mettere in scena un artificio narrativo studiato appositamente per farci ripercorrere le scene dei loro film più cult, da “Lo Chiamavano Trinità” a “Altrimenti Ci Arrabbiamo”. Il gioco è molto semplice e si presta molto bene al gioco cooperativo. Con a disposizione una serie di oggetti da lanciare e diverse mosse a seconda se sceglieremo il forzuto Bud o l’agile Terence, potremo districarci in una serie di stage che richiederanno tanta collaborazione e… tante botte! Un tocco di classe è stato permettere di recuperare le vita dei personaggi mediante boccali di birra e padelle di fagioli, oggetti che una volta vuotati potremo poi usare come corpi contundenti. I nostri eroi avranno anche a disposizione una barra, posta sotto la salute, che permetterà di scatenare una furiosa supermossa, Terence si esibirà nella sua classica raffica di schiaffoni mentre Bud effettuerà una potente carica colpendo i nemici con una terribile spallata. Dobbiamo dire che il gioco restituisce un feeling decisamente rétro, senza aggiungere praticamente nulla alla classica formula picchiaduro a scorrimento anni 90, aspetto che per alcuni potrebbe valere l’acquisto del gioco.

Beyond the Sky

Beyond the Sky è un’avventura grafica punta e clicca con puzzle ed enigmi logici ideata e sviluppata da Iperurania Arts. Questo indie, con uno stile artistico che ricorda molto un libro per l’infanzia, ci porta a seguire la storia di Selene, una ragazza che desidera più di ogni altra cosa andare sulla luna, ma durante il suo viaggio in barca smarrisce la rotta e si ritrova prigioniera di un’isola. In questo luogo, cercando il modo di andarsene, farà diversi incontri che la spingeranno a riflettere -e così il giocatore- su temi come la morte, la felicità, la guerra, la solitudine…
Ricolmo di riferimenti alla mitologia classica, Beyond the Sky punta molto sulla riflessione sui temi che tratta e sugli enigmi che costituiscono il suo gameplay, risultando un ottimo gioco per chi apprezza la difficoltà dei rompicapo, sia per chi vuole farsi prendere dalla storia della sfortunata Selene.

The Land of Pain

The Land of Pain è un’avventura horror di ispirazione lovecraftiana sviluppata da Alessandro Guzzo, ed è già disponibile su Steam dal 13 settembre 2017. Anche se non attinge da nessun racconto di Lovecraft in particolare, The Land of Pain riesce a conservare l’atmosfera oscura e inquietante tipica di quando si ha a che fare con un Grande Antico. Sebbene l’aspetto narrativo di questo indie non sembri espresso al meglio, il comparto grafico riesce a dare tutta l’immersione di cui c’è bisogno: grazie alla tecnica di fotogrammetria usata per creare oggetti e texture, l’ambiente sembra davvero uscito da una fotografia dei sentieri alpini. Letteralmente, perché è proprio lì che le sono state scattate le fotografie.

 

 

Articolo a cura di: Gennaro Murolo, Stefano Sacchi, Simone Colombo, Gabriele Piras, Daniele Bassanese, Kevin Ferrari e Pierfrancesco Lucchetti.