Qui alla Milan Games Week, come ogni anno, è presente un intero settore dedicato ai videogiochi indipendenti. Fra questi abbiamo scorto un volto familiare, non umano bensì mostruoso e terrificante: si tratta di Chronicle of Innsmouth, un videogioco ispirato ai famosissimi racconti dello scrittore del secolo scorso Howard Phillips Lovecraft.

Ne sei sicuro?!

Rivalutato dalla sottocultura nerd negli ultimi tempi, abbiamo visto diversi prodotti a tema, a partire dai giochi di ruolo cartacei, come Call of Chtulhu, fumetti e ora anche i videogiochi di produzione nostrana. Esatto, si tratta di una produzione tutta italiana, già disponibile sul mercato dal 5 maggio di questo stesso anno, che prende ispirazione dall’universo creato dallo scrittore horror di Providence. Il titolo, in occasione della Milan Games Week, è disponibile in versione deluxe, che consiste in una confezione in cartone che contiene il DVD di gioco, un floppy disk commemorativo, e di certo non contenente una copia del titolo per pure e semplici questioni di spazio, bensì il racconto di H.P. Lovecraft in lingua originale, da cui gli sviluppatori hanno tratto maggior ispirazione per lo sviluppo del loro gioco, e un poster con la copertina di Chronicle of Innsmouth.

No, non è Guybrush Treepwood.

Si tratta di un avventura punta e clicca che ci immerge da subito in un’esperienza dall’atmosfera ricca e molto forte con un retrogusto anni ’90: il personaggio è alla ricerca della cittadina di Innsmouth, avvolta da un oscuro alone di mistero e inquietudine. Abbiamo potuto provare solo alcune delle poche battute iniziali del gioco ma sin da subito abbiamo bene in chiaro a cosa stiamo giocando.

Le atmosfere di gioco, la sera appena inoltrata, ci getta subito in un vero e proprio racconto di Lovecraft e le musiche noir rendono questo connubio di suoni, penombre e luci soffuse un ambiente in cui ogni appassionato di horror lovecraftiano si ritrova immediatamente. Si può dire che tutti gli ambienti “sono lovecraftiani“, prima fra tutti la biblioteca. Per i veri appassionati dello scrittore americano, coloro i quali sono il vero target del prodotto, che, tutt’altro che inaccessibile ai non-lettori, la biblioteca è il classico luogo che si riconosce in moltissimi racconti. Il libro, la cultura e la lettura intensiva sono stati elementi importantissimi nella crescita e nella formazione dello scrittore americano a tal punto che in ogni racconto troviamo spesso personaggi legati al mondo bibliografico, della curiosità, della ricerca spasmodica e febbrile e soprattutto, legati al libro, per l’appunto, del Necronomicon, anche se per il momento non è ancora apparso nel mondo di gioco. Quest unico ambiente, a nostro avviso, detiene una parte molto importante dell’atmosfera e dell’ambientazione che aiutano il vero appassionato a sentirsi per davvero in un racconto horror.
Attenzione, il titolo, come già menzionato, non è rivolto unicamente agli appassionati e accaniti lettori dei cicli di H.P. Lovecraft e può addirittura fungere da canale per scoprire i vari romanzi e racconti.

Ah, le locande di una volta …

Le nostre azioni si sono districate, per il momento, solo per pochi ambienti: la stazione dei treni, il locale YMCA, la biblioteca, la piazza e il museo. Come ogni avventura grafica punta e clicca che si rispetti, vi sono diverse interazioni con diversi elementi da eseguire nella sequenza corretta per portare a termine il gioco e, di sicuro, Chronicle of Innsmouth non è da meno. Fin dall’HUD di gioco, se così si può definire, ci troviamo subito tutte le azioni disponibili. Nessun menu a tendina o altri tasti da premere: avremo tutte le azioni che il nostro personaggio potrà compiere tutte nella stessa parte dello schermo e chiare fin da subito. “Dai”, “Usa”, “Apri”, Chiudi”, “Tira”, “Spingi” sono azioni molto specifiche che, spesso, fungeranno da indizio per poter completare un’azione e, ovviamente, ce ne sono molte altre. Anche l’inventario degli oggetti è ben visibile nell’HUD di gioco e, dunque, sono molto semplici da raggiungere ed intuitivamente vicini alle azioni, che potranno essere combinate con gli stessi per poter dare un oggetto a qualcuno, usarlo su un altro e via dicendo.

Dicevamo, delle biblioteche?

Durante la nostra esplorazione del mondo di gioco, ci siamo imbattuti in un NPC curioso e protagonista di un easter egg molto simpatico: la vecchia signora custode dell’archivio di oggetti antichi vi dirà più volte di non chiedere dello specchio presente all’interno della sala dei reperti. Il fatto è che dichiara in maniera parecchio marcata e insistente di non chiederle dello specchio e dunque, il giocatore che per definizione è un’entità dispettosa e disubbidiente, com’è giusto che sia, vorrà immediatamente interrogarla sulla natura dello specchio. Se chiederemo per tre volte all’anziana signora delle informazioni riguardo allo specchio in cui essa stessa non si riflette, accadrà una sorpresa inaspettata e simpatica.

… lol …

Come già specificato, il titolo è presente su Steam dal 5 maggio di quest’anno. Aspettatevi altre novità da questa Milan Games Week 2017, continuate a seguirci.