Narra la leggenda che, nel ventitreesimo giorno dell’anno Domini 2017, tre mitologici Amiibo appaiano sugli scaffali dei più noti rivenditori del regno.

No, non preoccupatevi, stiamo bene…non siamo finiti in un varco spazio temporale.
I toni, volutamente ironici e parzialmente polemici, di questa news sono dati dall’attuale situazione che vede protagonisti i tre Amiibo della seconda ondata dedicata al trentesimo anniversario di The Legend Of Zelda.

Nintendo, oramai, pare l’unica azienda ad avere ben chiaro il concetto di edizione “Limitata”, ne ha dato ampia dimostrazione con il Nintendo Classic Mini Nes, con la Master e la Limited edition di Breath of The Wild e recentemente con la Nintendo Switch in edizione limitata di Monster Hunter XX. Tuttavia, gli esempi più calzanti della nuova politica elitaria della casa di Kyoto, rimangono gli Amiibo, piccole statuette interattive (una sorta di DLC con un packaging molto attraente) e di ottima fattura che, dal 2014, hanno riportato in auge il concetto di “edizione limitata”. Gli Amiibo, infatti, fin dal loro rilascio sono stati vittima di una consapevole produzione ridotta che ne ha reso complesso e frustrante l’acquisto nei giorni di rilascio delle varie ondate. Il passa parola degli utenti e l’alone di “prodotto di difficile reperibilità”, li ha resi via via preda dei più sfrenati preorder e delle peggiori situazioni di sciacallaggio da parte di venditori privati, fino ad arrivare all’insensata situazione che vede coinvolta la seconda ondata di statuette per il trentesimo anniversario della saga di The Legend Of Zelda.

I preorder per le tre varianti di Link (tratte da Majora’s Mask, Twilight Princess e Skyward Sword) sono stati resi disponibili a partire dalla fine del mese scorso e, come era lecito aspettarsi, le quantità sono terminate in un periodo che oscillava dai cinquanta minuti alle due ore. Il fatto sconvolgente è che alcuni grossi rivenditori come Amazon abbiano aperto i preorder con un prodotto già esaurito … si, avete capito bene. Amazon ha aperto una prevendita al pubblico di un prodotto già terminato prima ancora di cominciarne la vendita.

Per dare una spiegazione “scientifica” a questi avvenimenti dal retrogusto soprannaturale, vi veniamo in aiuto noi del 17K Group.

Molti di voi sapranno che ogni oggetto che acquistate ha un “codice prodotto” (In un gioco PS4 ad esempio lo trovate sulla costina laterale, in basso), suddetto numero seriale viene utilizzato dai distributori per gestire rapidamente grossi ordini per le attività commerciali in maniera rapida e precisa. Quello che forse non sapete è che se, ad esempio su Amazon, inserite il codice prodotto al posto del nome dell’oggetto, la ricerca funziona in maniera più precisa dandovi un unico ed inequivocabile risultato (vi invito a provare inserendo uno di questi codici CUSA02243). Ogni prodotto viene inserito nel database dei grossi rivenditori settimane prima dell’effettiva apertura dei preorder e, per quanto non siano individuabili tramite ricerca per nome, sono perfettamente rintracciabili e pre-ordinabili in anticipo  tramite questo magico codice, l’ovvio e naturale passaggio successivo è che chiunque conosca tale sistema (dai piccoli rivenditori locali fino ai collezionisti più estremi) possa anticipare l’utente “semplice” e rendere sold-out un prodotto ancor prima che venga reso disponibile alla prevendita.

Questa lunga disamina spero sia servita a farvi comprendere meglio come un sistema di preordini più controllato potrebbe essere d’aiuto a mantenere invariate le vendite, garantendo l’acquisto ad un bacino più ampio di utenti. Prima di lasciarvi correre a cercare i codici prodotto di tutti gli Amiibo di prossima uscita, vorrei lasciare la parola a voi e chiedervi quale potrebbe essere una ipotetica soluzione al problema.

Nintendo dovrebbe aprire uno store online personale dove poter acquistare con un dato limite (uno, due unità per cliente) i propri prodotti in edizione limitata oppure dovrebbero essere i rivenditori online a porre questo limite per evitare le rivendite (con conseguente sovrapprezzo) di privati ancor prima della data di lancio? Vi aspetto nei commenti per discuterne assieme.

  • Luca Danelli

    Il problema è che anche se li prenoti sul sito Game Stop in tempo, e dopo chiudono le prenotazioni, rimani comunque fregato perché vengono tagliate le scorte…, o almeno così dicono.
    Vediamo cosa succede con quelli di Bayonetta.

  • Ghost 92

    No tranquillo che una volta che li hai prenotati da gamestop te li danno, quelli di Bayonetta e Cloud comunque han molta più disponibilità a quanto sembra

  • Luca Danelli

    Sì arrivati ieri.
    Ma ho notato sul sito che vi è anche molta disponibilità anche negli Store guardando la mappa dei negozi.
    A differenza di quelli di Link questi li ho fatti arrivare a casa e non con il ritiro in negozio.

  • Ghost 92

    Ah ecco avran fatto qualche casino in negozio allora, se te li fai mandare a casa tranquillo che non ti disdiscono nulla 😉