E’ da qualche giorno disponibile per PC, Ps4 ed Xbox One la nuova demo di Prey, titolo targato Bethesda ed Arkane Studios nel quale prenderemo i panni di Morgan Yu, scienziato e ricercatore all’interno della Transtar, stazione spaziale nella quale vengono studiati i Typhon, creature aliene con sorprendenti capacità. All’interno della stazione, (il cui direttore tra l’altro sarà nostro fratello Alex Yu) però, le manovre di contenimento degli organismi alieni falliranno e saremo costretti a debellare ogni essere ostile all’interno dell’edificio. Per farlo potremo ricorrere ad armi ed alle Neuromod, macchine che attraverso un collegamento neurale permettono l’apprendimento di abilità aliene. Prima sotto forma di “Mimic” e poi sotto forma di “Ghost” nella demo di Prey avremo a che fare con questi alieni molto pericolosi che minacceranno la nostra incolumità.

In un inizio che ricorda molto Half Life, dove entreremo in possesso di una chiave inglese come prima arma da difesa, potremo portare avanti il nostro Morgan Yu ad esplorare le prime 2 zone di gioco.


Le Neuromod, i perk sbloccabili e i potenziamenti

In giro per le prime due aree esplorabili della demo di Prey, potremo trovare in diversi luoghi una certa quantità di Neuromod per poter potenziare il nostro Morgan Yu. Queste Neuromod funzionano come dei punti in grado di sbloccare le abilità ma occhio: per poter proseguire nei diversi skill tree bisogna investire diversi punti in maniera corretta e, soprattutto, molte abilità costano più Neuromod per essere sbloccate. Le Neuromod reperibili nella demo saranno posizionate in diversi posti, tutti coerenti con quello che si sta cercando (per capirci: non troverete Neuromod a caso in giro per la mappa ma cercando negli impianti di installazione, sui modelli da esposizione e via discorrendo) ma in quantità limitata: nella demo potremo avere accesso solo a certe abilità e, pertanto, non a tutti gli skill tree. Dalla capacità di sollevare oggetti pesanti, riparare sistemi elettronici con materiali di scarto e diventare un perfetto combattente, fino all’essere più mobili, le Neuromod potenziano Morgan Yu fino a farlo diventare un perfetto sopravvissuto in stile Robinson Crusoe, con tutti gli strumenti per proseguire la sua avventura.

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Non sembra molto rassicurante come strumento per l’installazione di potenziamenti tecnobiologici ma, fidatevi, ne varrà la pena


“Armi, meravigliose armi”

Gli strumenti a disposizione di Morgan Yu nella demo saranno sostanzialmente 5: la chiave inglese, la pistola silenziata, il cannone GLOO, lo shotgun e la balestra giocattolo. La chiave inglese è il primo strumento in cui ci imbatteremo una volta avviata la demo: grazie ad essa saremo in grado di colpire i nemici, utilizzando parte della nostra stamina, con attacchi ravvicinati che sarà, inoltre, possibile potenziare tramite Neuromod. La chiave serve anche a riparare oggetti rotti come le torrette che sparano automaticamente contro i Typhon, macchinari per il riciclo delle cianfrusaglie e altro.

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Il cannone GLOO è l’arma più versatile che si può raccogliere all’interno della demo. Il cannone GLOO spara bolle di schiuma che, una volta attaccatesi a delle superfici, si induriscono fino a formare uno spesso strato di schiuma su cui è possibile muoversi: un ottimo strumento per raggiungere posti distanti o altrimenti irraggiungibili. Inoltre, se si spara sui nemici la schiuma del cannone GLOO, questi resteranno immobilizzati per qualche tempo, dando al giocatore l’occasione per scappare o per riempirli di pallottole.

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La pistola silenziata è in grado di minimizzare il grado d’allerta e infligge una quantità media di danni. Gode di una riserva non troppo ampia di munizioni, come qualsiasi arma a fuoco di Prey: l’approccio diretto non è mai incentivato, per questo le riserve di munizioni sono limitate!

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Lo shotgun è un comune shotgun! E’ in grado di infliggere un gran quantitativo di danni a corto raggio e gode di una riserva munizioni limitatissima ed è, dunque, da usare solo se strettamente necessario e se si è faccia a faccia con un Typhon particolarmente coriaceo.

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La balestra giocattolo non infligge nessun danno ma può attirare uno ad uno i nemici o semplicemente distrarli: nata come scherzo per infastidire i colleghi sul posto di lavoro, tornerà molto utile a Morgan per gestire in maniera silenziosa gruppi di nemici Typhon.

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Fatevi furbi!

Nella demo è presente un particolare tipo di Typhon, un Ghost che attacca usando mine fiammeggianti, contrassegnato con tre punti interrogativi. Ogni tentativo “faccia a faccia”, a quel livello, si rivelerà, fidatevi, disastroso. Nonostante sia in prima persona e siano disponibili armi, Prey non è da considerarsi uno sparatutto, in quanto è sempre consigliato evitare i nemici fuori portata, esplorare e attendere il momento più propizio. Se proprio siete amanti delle sfide e siete interessati a liberare una zona da Typhon, in particolare il Centro Traumi, presieduto dal misterioso Typhon infuocato, dovrete aguzzare l’ingegno e attirare l’alieno in una trappola. Al piano terra della zona sono presenti due torrette automatiche che potrebbero fare al caso vostro e crivellarlo di colpi o, se vi piacciono gli approcci più rumorosi, potrete raccogliere e ammassare in un punto strategico delle bombole esplosive e attirarvici il Typhon. Senza dubbio, l’assoluta mancanza di incentivi al combattimento aperto metterà alla prova l’astuzia dei giocatori, che potranno risolvere le diverse situazioni in differenti e molteplici modi.

Questa è una banalissima trappola che si può tendere agli alieni più forti per esplorare le zone da loro occupate.

Vi ricordiamo che la demo è disponibile su Xbox One e Playstation 4, mentre il gioco sarà disponibile il 5 Maggio 2017 per Xbox One, PC e Playstation 4.