Esattamente 15 anni fa veniva pubblicato in europa Morrowind, il terzo capitolo dell’iconica saga di Elder Scrolls e forse il primo titolo della serie ad avere un grandissimo risalto sulla scena videoludica, oltre ad essere il primo che verrà anche reso disponibile su console, grazie a una versione Xbox.

Morrowind ancora oggi è ricordato come una pietra miliare dei videogiochi di ruolo e a tutti gli effetti è stato più che rilevante: il titolo poteva vantare un elevatissimo livello di dettaglio per gli standard dell’epoca, un vastissimo spettro di interazioni col mondo di gioco e una conseguente libertà d’azione, ma sopratutto una grande capacità di far sentire il giocatore immerso nel mondo immaginario di Tamriel, in gran parte dovuto al fatto che Bethesda aveva realizzato, coi mezzi disponibili all’epoca, tutto quello che serviva a rendere viva e ben percepita la cultura dei Dunmer di Vvardenfell, l’isola vulcanica nella parte settentrionale della provincia di Morrowind: i dunmer sono un popolo fortemente radicato nelle proprie tradizioni e ostile agli estranei, la loro è stata l’ultima delle regioni di Tamriel a sottomettersi all’impero che aveva unificato tutto il resto di Tamriel e ancora dopo più di 300 anni gli attriti si percepiscono, pur essendo la cultura imperiale diffusa e accettata.

La storia di Morrowind era un vero e proprio full dive nella cultura Dunmer, obbligandoci a fare nostre le usanze degli elfi scuri, per guadagnare la loro fiducia e il loro supporto per sconfiggere la grande minaccia di Dagoth Ur, un essere dai poteri divini che sta lentamente corrompendo l’isola e mettendo in ginocchio la popolazione, il tutto accompagnato da un genere di narrazione che rendeva e rende tutt’oggi il titolo assolutamente unico in tutta la serie, sia comparandolo a ciò che c’era prima e ciò che è venuto dopo di esso; questo era sicuramente il pregio più grande di Morrowind, al di là di tutte le considerazioni che oggi potremmo fare sul suo gameplay e il modo in cui è invecchiato.

Insomma, Morrowind ha lasciato il segno del suo passaggio, è stato per molti un titolo come per altri possono esserlo stati la saga di Halo o quella di Mass Effect, un vero e proprio punto di svolta nella propria vita; Morrowind aveva però anche la particolarità di essere un gioco goffo e impacciato su certi aspetti, come ad esempio qualora decidessimo di combattere seguendo una scuola in cui non avevamo esperienza saremmo stati destinati a mancare quasi tutti i colpi, mentre un fastidioso genere di volatile autoctono dell’isola, i Cliff Racer (rapace delle rupi), erano sempre pronti a romperci le scatole in qualunque momento, l’alchimia era inoltre in grado di rompere completamente l’equilibrio del gioco sin dai primi minuti di vita di un nostro personaggio. Cose così grandi e importanti ad ogni modo sono destinate a lasciare un segno nella storia, anche quando si tratta degli errori, così abbiamo deciso, in occasione dei suoi 15 anni di vita, di andare a vedere cosa ne pensano gli utenti su Steam; ecco a voi dunque le 10 migliori recensioni su Steam per The Elder Scrolls III: Morrowind.

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“Ci son volute 100 frecce per uccidere un ratto a distanza ravvicinata”

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“Il combattimento è stato progettato da uno Stormtrooper”

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“Morrowind. Il gioco in cui fare un massacro al Corner Club di Balmora e renderlo casa propria, sin dal 2003.”

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“Benvenuto a Morrowind, dove gli elfi sono razzisti, non hai idea di cosa diavolo tu debba fare, dove rubare un paio di pantaloni fa sì che il mondo intero voglia ucciderti, dove sei costantemente attaccato da dei cosi uccello/dinosauro, dove i gatti sono assuefatti dalla skooma e dove gli elfi, ancora una volta, sono razzisti. Ma soprattutto, dove si muore un sacco.”

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“Ho iniziato una nuova partita, ho viaggiato fino a balmora a piedi, a livello 1 sono arrivato a un villaggio di pescatori dove ho comprato una buona armatura e ho iniziato una quest per consegnare una schiava e poi sono stato attaccato da un Cliff Racer. A quel punto decido di riposarmi in mezzo a un acquitrino, l’unica mia speranza di recuperare salute, ma sono stato sorpreso nel sonno da un assassino della confraternita, che ha cercato di farmi a fettine. Credevo di essere spacciato, quando la schiava ha cominciato a prendere a calci in culo l’assassino, solo coi propri pugni, mi sono unito alla scazzottata e abbiamo ucciso l’assassino. Lo rifarei di nuovo.”

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“Ho clickato su un letto per errore. SEI STATO ESPULSO DALLA CASATA REDORAN.”

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“I Cliff Racer mi perseguitano in sonno tutt’oggi.”

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“Il secondo personaggio più importante del gioco è uno strafatto di crack.”

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“Ho ammazzato una medusa gigante e volante con una forchetta magica.”

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“I Cliff Racer sono una noia mortale, la magia è estremamente sbilanciata, l’incantamento è troppo potente e il combattimento è la cosa peggiore che abbia mai visto. 11/10.”

Che dire per concludere? Morrowind è stato un gioco certamente particolare, che potrebbe risultarvi molto ostile al primo approccio, ma per cui potrebbe valere davvero la pena in ogni caso di investire il vostro tempo, se non per le meccaniche da RPG non esattamente perfette e facilmente soggette a “rottura”, sicuramente per l’esperienza che può darvi in quanto a immersione nel suo folklore. Con la potenza di una narrazione che avviene per lo più in maniera scritta, Morrowind riesce a ricreare un’atmosfera come altri giochi riescono a fare oggi, quando però i mezzi, l’ambizione e i budget si sono alzati esponenzialmente rispetto a quello che era possibile fare 15 anni fa.

Per chi avesse interesse a provare l’esperienza di TES III in una veste più fresca, un team di modder sta ormai da diversi anni realizzando Skywind, un porting del gioco all’interno del Creation Engine, con l’obiettivo di dare vita a un ibrido fra quello che era il terzo Elder Scrolls e quello che è invece Skyrim.

Per quanto riguarda il futuro della serie, la Bethesda è solita mantenere un alone di mistero riguardo a ciò che bolle in pentola, ma ormai sono passati tanti anni da Skyrim e da Elder Scrolls Online, che ha recentemente visto un sensibile aumento della popolazione giocante, per lo meno sulla versione Steam e che vedrà prossimamente l’arrivo dell’espansione ambientata proprio a Vvardenfell; siamo inoltre ad un anno e mezzo di distanza da Fallout 4, ormai un nuovo capitolo si fa sempre più desiderare e non si sa mai che all’E3 quest’anno la compagnia decida di annunciare il sesto titolo della serie principale durante la conferenza prevista per l’11 giugno. A ridosso della conferenza E3 della Bethesda lo scorso anno si iniziò anche a vociferare di un remake o di un remaster di Morrowind stesso al posto di quella che sarebbe stata invece la Special Edition di Skyrim, abbiamo anche spiegato perché sarebbe stata implausibile la prima opzione.

Per quanto riguarda i nostri speciali sulle recensioni lasciate dagli utenti su Steam, abbiamo trattato in passato sia Skyrim che Oblivion, mentre qui potete trovare altri titoli.