Le festività natalizie non vogliono solo dire abbuffate, parenti, sentimenti spiccioli e l’eterna diatriba tra panettone e pandoro. Per i PC Gamer il Natale coincide con un altro tipo di festeggiamento: stiamo parlando dei Saldi Invernali di Steam. Nei giorni a cavallo delle feste, Steam, la nota piattaforma di Valve per la distribuzione digitale di giochi, organizza una decina di giorni all’insegna dei famosissimi saldi, ricchi di sconti, offerte e mini-attività per tutta la community. Mentre i Saldi Estivi negli ultimi anni hanno offerto giochi e sfide tra squadre composte dai giocatori create per l’occasione, i Saldi Invernali si presentano con eventi per la community leggermente diversi. L’anno scorso abbiamo assistito alla pubblicazione di un fumetto noir a tema natalizio, per questa edizione invece siamo nel pieno svolgimento dell’assegnazione dei Premi di Steam, con i titoli delle varie categorie nominati e votati dagli utenti. Eppure, nonostante le iniziative di Valve in occasione dei Saldi si moltiplichino e aumentino di qualità, l’entusiasmo generale attorno a questi eventi va scemando, almeno come percezione da parte del pubblico.

Il Gigante d’Argilla?

Steam è ancora la piattaforma leader di distribuzione digitale e simbolo del PC Gaming stesso. Eppure la percezione dei videogiocatori attorno ad un evento importante come i Saldi sta drasticamente cambiando. Solo qualche anno fa l’arrivo dei Saldi, Estivi o Invernali che fossero, era fonte di attesa e fermento, la notte di inizio una festa. Erano la Festa con la F maiuscola, la festa di tutti noi PC Gamer. I video-parodia si sprecavano e Gabe era come Babbo Natale che generosamente dispensava offerte e sconti a tutti i videogiocatori. Ora la situazione sembra diversa, il fermento è venuto meno e l’arrivo dei Saldi è quasi come se fosse passato in sordina. Cosa è cambiato in questi anni? Forse Steam ha fatto la sua epoca o ancor peggio il PC Gaming è arrivato ad un punto di declino? Niente di tutto questo, per fortuna. Riflettendo sulla questione ho trovato tre possibili cause in grado, a mio avviso, di spiegare questo fenomeno.

Steam è Cambiato

Il primo fattore è il più oggettivo e chiaro: Steam e la gestione dei Saldi sono cambiati. In primo luogo abbiamo assistito ad un aumento generalizzato dei prezzi dei giochi stessi per quanto riguarda l’Italia, causa il cambiamento della collocazione del nostro paese nella fascia commerciale e di prezzo superiore. In secondo luogo la mancanza dei Saldi Flash, determinata dall’introduzione della Politica del Rimborso. La Politica dei Rimborsi di Steam prevede la possibilità di richiedere il rimborso, e quindi la restituzione del pagamento, per qualsiasi gioco acquistato entro 14 giorni e per il quale non siano state effettuate più di due ore di gioco. Ciò va in naturale contrasto con le offerte lampo, i cosiddetti Saldi Flash, che presentavano super sconti per un periodo di tempo limitato. Tramite la Politica dei Rimborsi era infatti possibile acquistare un gioco scontato e, nel caso si fosse ripresentato ad un prezzo inferiore in un’offerta lampo, chiedere il rimborso e riacquistarlo scontato maggiormente. Ciò a ha portato allo svanire di super offerte brevi ma molto incisive, che ha contribuito ad un abbassamento dell’offerta complessiva dei Saldi.

L’aumento del prezzo base di alcuni titoli unito alla mancanza delle super offerte lampo ha così portato a un calo qualitativo generale dei saldi. Certo, nulla di veramente incisivo e sconvolgente ma resta comunque innegabile la presenza di un calo della qualità dell’offerta.

Questo non accadrà più

La Concorrenza

Il secondo fattore è rappresentato da cause esterne alla piattaforma di Valve. La concorrenza a Steam si è fatta sempre più agguerrita e non stiamo parlando solamente di altre piattaforme di digital delivery come Origin o Battle.net di Blizzard ma anche di quello che viene identificato come grey market. Per grey market si definisce quel mercato che, nonostante sia legale, vende a prezzi ribassati sfruttando il cambio di valore della stessa merce tra paesi. Il prezzo dei videogiochi varia molto a seconda degli stati e comprare key in determinati paesi per rivenderle a prezzi vantaggiosi in altri è una pratica molto diffusa su internet che va ad espandersi nel tempo. Siti come G2A o Kinguin riescono così a piazzare sul mercato chiavi per giochi a prezzi stracciati, inferiori ai prezzi offerti dai Saldi di Steam. Se si considera che spesso su questi siti si possono acquistare prodotti dichiarandosi extra-UE, e quindi non pagando l’IVA sull’acquisto, la concorrenza a Steam si rende spietata. Inutile sottolineare che quest’ultima pratica non è legale e che spesso il grey market stesso racchiude dentro di sé tutta una serie di luci e di ombre. Decidere di rivolgersi a questo tipo di mercato non deve essere quindi una decisione da prendere alla leggera.

Noi Giocatori Stessi

L’ultimo fattore è qualcosa di più personale e quindi soggettivo che può non valere per tutti i casi. Nonostante ciò ritengo che sia comunque un elemento da analizzare, anche se non sia preponderante come i primi due già citati. Il terzo punto siamo noi stessi, come giocatori e potenziali acquirenti. Anche noi siamo cambiati nel corso degli anni e siamo tutti cresciuti dalla prima volta che abbiamo partecipato festosi ai Saldi. Molti di noi non hanno più tutto quel tempo per giocare che avevano solo qualche anno fa e di conseguenza si sono lasciati alle spalle quella sorta di isteria che porta all’acquisto compulsivo di giochi che mai avremmo giocato (e che infatti sono ancora lì nella libreria di Steam, acquistati e mai avviati). Dall’altro lato c’è un altro aspetto che personalmente sento tanto: ho già comprato la maggior parte di quello che desideravo su Steam. Quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel PC Gaming avevamo tantissimi titoli da recuperare e da giocare che sono stati prontamente acquistati alle prime occasioni. Ora quei titoli sono stati recuperati e spesso si è in pari con le uscite, restringendo di molto il ventaglio della nostra Lista dei Desideri. A volte è anche per questo motivo che ci ritroviamo a dire “Quest’anno i Saldi di Steam sono scadenti” perché la maggior parte dei titoli in saldo o non ci interessa o l’abbiamo già acquistata.

Quest’ultima è una verità molto personale e che non vale sicuramente per tutti per qui a questo punto mi trovo a chiedervi: quali sono per voi i motivi per cui i Saldi di Steam hanno perso interesse nel corso degli anni? Fatecelo sapere nei commenti!

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Classe '94, è un grandissimo appassionato di Halo, Borderlands e A Song of Ice and Fire. Adora leggere, scrivere, disegnare ed, ovviamente, videogiocare. Studente di Illustrazione vorrebbe un domani lavorare nel mondo dei videogiochi. Collaboratore di Halopedia ed ora del 17K è pronto a dare il massimo per aiutare i meno fortunati a conoscere il verbo di Halo, oltre che ad indirizzarli a diventare dei veri Cacciatori della Cripta e ad venerare l'Unico Vero Re, Stannis della Casa Baratheon.
  • Iconoclaster

    Personalmente il fattore più importante credo sia dato dal fatto che la maggior parte degli utenti su Steam ha CENTINAIA di titoli acquistati ma ancora da giocare… una corsa a un futile collezionismo. Penso che molti oggi se ne stiano rendendo conto e anche per questo frenino sugli acquisti.
    L’originalità inoltre scarseggia, tanto che noto un lento ritorno al retro-gaming…