Dopo l’esperimento sociale di Miitomo, Nintendo si lancia a capofitto in un settore che è una vera e propria miniera d’oro pubblicando il franchise di Pokemon per piattaforma mobile iOS e Android con Pokemon Go.

Il gioco esce effettivamente oggi solo in pochi paesi del mondo, in modo da testare bene i server ed evitare crash o lag causati da un’eccessivo carico, ma non è andato tutto secondo i piani della casa Nipponica.
Già dalle prime luci dell’alba di ieri si è diffusa in rete la notizia di un file apk (il gioco vero e proprio su piattaforma Android) contenente il gioco completo. Come un’epidemia zombie, la notizia fa il giro del mondo e milioni di persone scaricano l’app, di li a poco si viene anche a sapere che in alcuni mercati mondiali (come quello Neozelandese) gli store iOS pubblicano il gioco sull’app store Apple. Così si aggiungono anche milioni di utenti Apple che creano account localizzati fittizi con il proposito di scaricare l’app, un incubo per i server Nintendo.

realta aumentata

Non è solo l’enorme base di giocatori che appesantiscono i server (probabilmente attivati solo in parte) a riempire le news della giornata di ieri, ma una sorta di isteria di massa.
Di li a poco tutti gli argomenti di discussione del settore sono quasi esclusivamente su Pokemon Go e anche testate che normalmente si occupavano di altro non disdegnavano di scrivere qualcosa sul nuovissimo titolo Niantic/Nintendo.

Nonostante i problemi tecnici di queste ultime ore abbiamo provato Pokemon Go abbastanza da farci qualche idea che vogliamo condividere con voi.
Una volta installato (mi sembra strano da dire per un titolo Nintendo) e avviato, il gioco ci chiede di effettuare una registrazione sui server Nintendo o di accedere con il nostro account Google; un brevissimo tutorial ci spiega solo due o tre cose di base, che sono ben conosciute da chi ha già giocato ad un titolo Pokemon nel passato.
Dopo aver scelto il look che più ci piace ci vedremo in piedi su una mappa in stile Google Map, il tempo di realizzare che dobbiamo attivare il GPS del nostro dispositivo mobile e ci vediamo circondati dai classici 3 Pokemon base: Squirtle (Acqua), Bulbasaur (Erba), Charmander (Fuoco). Una volta effettuato un touch su uno di essi, passeremo in una schermata di realtà aumentata dove dovremo lanciare una pokeball e colpire il pokemon scelto in precedenza per poterlo catturare (in stile paper toss).

Bulbasaur

Quando il nostro pokemon sarà catturato si attiverà una schermata con tutte le caratteristiche della creatura e due pulsanti: Potenzia e Fai Evolvere che potremo attivare se disporremo di alcuni consumabili ottenibili collezionando altri pokemon. Per il primo pokemon che cattureremo non consumeremo pokeball, dal secondo in poi invece dovremo migliorare la mira per non sacrificarne troppe. Dopo aver catturato il nostro primo pokemon il gioco ci farà scegliere un nome univoco (previa disponibilità) e potremo così partire alla ricerca di altri animaletti.

Sulla schermata principale possiamo osservare una nostra anteprima posizionata in basso a sinistra, dove (se la sfioriamo) potremo accedere ai dati del nostro alter ego: pokemonete, squadra, livello e diario, mentre al centro in basso troveremo una pokeball che se toccata ci permetterà di accedere a tre menù importanti: Pokedex (il classico vademecum dei pokemon), Negozio (dove shoppare con acquisti in app), Pokemon (per vedere tutti i nostri pokemon, le uova e i dettagli a loro relativi) e strumenti (che ci permetterà di usare numerosi tipi di oggetti funzionali al gioco, come il profumo che li attrae).
Pochi comandi quindi  molto facili da usare e comprendere, infatti il gioco non presenta nessuna difficoltà di approccio e la curva di apprendimento è quasi piatta, persino per chi non ha mai sentito parlare dei pokemon.

La prima cosa da fare quindi è iniziare a catturare i pokemon che appariranno improvvisamente sulla mappa mentre camminate. Ciò succederà quando saremo abbastanza vicini ad un pokemon, basterà infatti sfiorarlo per iniziare il minigame con realtà aumentata per poterlo catturare. Ogni pokemon nuovo che cattureremo fornirà un’ammontare di circa 600 XP mentre quelli duplicati ne forniranno 100XP. Ovviamente questi punti esperienza ci permetteranno di avanzare di livello per avere accesso a nuove attività e abilita: ad esempio una volta raggiunto il 5 livello potremo far parte di un gruppo e iniziare altre attività come il combattimento tra pokemon.

personaggio pokemon go

Se ci troviamo in un centro abitato noteremo che sulla mappa appariranno delle nuove icone; in particolare ne abbiamo notate (per ora) solo di due tipi: Argento, che si riferiscono ad una palestra e Blu che si riferiscono a i pokestop. La palestra sarà il vero obbiettivo di ogni allenatore di pokemon, qui potremo scontrarci con altri allenatori e divenire noi stessi capopalestra.
I Pokestop saranno invece dei punti di interesse che spesso coincidono con edifici importanti o artistici: quando saremo nelle loro vicinanze e li sfioreremo, sulla mappa apparirà una specie di moneta blu con una faccia avente la foto del luogo interessato; faremo girare la moneta con le dita e ne otterremo oggetti come pokeball o uova. E’ possibile visitare un pokestop ogni mezzora circa per ottenere sempre qualcosa.
Le uova invece vanno inserite in un incubatrice, e si schiuderanno solo dopo che avremo percorso alcuni chilometri rigorosamente a piedi o in bici, il gioco infatti rileva se si va in auto o moto e non farà avanzare l’uovo.

La sezione Negozio ci darà la possibilità di acquisire strumenti importanti in cambio di Pokemonete che per ora non sappiamo come accumulare se non acquistandole con denaro vero.
Queste sono le funzioni del gioco scoperte fin’ora e, come potete notare, sono semplici ed efficaci. Le dinamiche sono qualcosa di totalmente innovativo per un gioco Nintendo, ogni evento o scopo del gioco ci porterà ad uscire di casa e fare tanti km, cosa davvero lodevole: finalmente i nostri genitori non potranno più dirci: “uscite fuori a giocare”.

Leggendo notizie su internet e pareri di amici e colleghi, il gioco sta diventando un vero fenomeno di massa, persone che escono a cercare pokemon ovunque.
Alcuni problemi legati alla geolocalizzazione delle mappe e dei gps dei nostri terminali (non tutti molto precisi) potrebbe far trovare pokestop in posti impensabili, come centrali di polizia o dei vigili del fuocoFate sempre agire il buon senso.

lista pokemon go

Non è ancora chiaro come funzioni l’algoritmo di ritrovamento pokemon, nonostante sia palese che in posti dove c’è acqua (come laghi, mari o fiumi) si trovano pokemon di questo tipo. Ma a parte queste dinamiche oscure, che saranno di certo chiarite a breve, dobbiamo rilevare comunque alcuni problemi tecnici: la non eccellente ottimizzazione del gioco su alcuni terminali che fa scaricare molto velocemente la batteria, anche per via dell’utilizzo simultaneo del GPS e della rete dati. La compatibilità non è ancora a livelli ottimali, lo ZenFone di Asus non è ancora supportato (cosi come tutti i terminali con processore Atom), tanti altri malfunzionamenti e blocchi vari, che saranno certamente risolti nel giro di qualche settimana. Oggi infatti dovrebbe uscire Pokemon Go per i dispositivi iOS in Italia.

Preparatevi per una recensione approfondita nei prossimo giorni.