Trust è un’azienda olandese nata nell’ormai lontanissimo 1981; è specializzata in periferiche per Console e Computer, dall’elevato rapporto prezzo/prestazioni. Nel corso degli anni l’azienda ha conosciuto parecchie rivoluzioni interne, ma il target dei prodotti è rimasto sempre lo stesso. Nel vasto catalogo di Trust non mancano di certo gli Headset pensati per i giocatori più esigenti ma che non dispongono di cifre ingenti. E’ il caso di queste GXT 363 che possono vantare caratteristiche molto interessanti offerte ad un prezzo più che ragionevole.

I dati tecnici

Trust dichiara questi dati tecnici per le GXT 363:

  • Suono Virtual surround 7.1 per un’esperienza acustica realistica
  • Potenti unità altoparlanti con vibrazioni dei bassi attive da 50 mm
  • Connessione USB per suoni e voce di alta qualità
  • Confortevoli padiglioni in maglia a rete
  • Telecomando integrato per il controllo del volume e l’esclusione dell’audio
  • Cavo a treccia in nylon anti-groviglio (3 metri)
  • Lati e microfono illuminati

Possiamo inoltre dire che ha padiglioni chiusi Over-ear (coprono completamente l’orecchio) e hanno un impedenza di 32 Ohm.

Sono ottime premesse ma effettivamente come suonano?

La prova sul campo

La prima cosa da fare una volta inserite le cuffie nel nostro PC, è scaricare i Driver per poter sfruttare le caratteristiche peculiari di questo modello, come il surround 7.1.

Come potete vedere, nel complesso, sono piuttosto accattivanti.

Prima di provarle le abbiamo fatte rodare con un mix di generi musicali per almeno 10 ore: musica classica per la dinamica, Jazz per l’analitica, senza dimenticare Pop, Rock e Hip Hop.

La prima dura prova l’abbiamo è stata effettuata con la musica: le Trust GXT 363 si sono dimostrate difficili da domare. Usando una equalizzazione flat, l’unico genere che ha restituito una buona impressione è l’Hip Hop. Gli altri, come e sopratutto il Jazz hanno bisogno di una fine equalizzazione per ottenere una decente compensazione nelle frequenze medie ed alte.
In flat mode l’assenza degli alti è percepibile, nulla di fastidioso comunque. La scena acustica restituita è buona anche se manca quella componente analitica che ci permette di distinguere i singoli strumenti musicali. Per la musica elettronica invece non ci sono problemi. Molto buona la riproduzione delle frequenze basse, soprattutto quelle sotto i 120 Hz, messe in risalto dalla funzione di vibrazione.

Siamo poi passati al cinema, che possiamo ascoltare in Stereo o in Surround 7.1 abilitando le cuffie attraverso il leggero programma di settaggio; tra l’altro gestisce anche, in via del tutto ufficiosa, il Dolby Atmos. In stereo lavorano bene, sono veloci e restituiscono benissimo i rumori ambientali, anche se per ottenere un buon timbro vocale e un spinta maggiore nelle frequenze più alte, è necessario ancora una volta sistemarle con un equalizzazione (niente di troppo difficile).

L’illuminazione LED dona quel tocco in più, inoltre è ben fatta.

Nei film che dispongono di tracce audio 7.1 invece il discorso è differente. E’ stato molto difficile per noi percepire quella posizione dell’audio che ci si aspetta: sebbene certe tracce siano state una rivelazione. Evidentemente conta molto la gestione di post produzione in laboratorio dell’algoritmo di posizionamento dei suoni e il singolo altoparlante montato nel padiglione non aiuta. La sola gestione del ritardo non è sufficiente a garantire una giusta posizione dell’audio. Se li acquistate per questo motivo, potreste rimanere delusi.

Una menzione va fatta per le tracce musicali in 7.1: siamo rimasti davvero molto colpiti da come le Trust GXT 363 gestiscano questo tipo di flusso, restituendo una spazialità incredibile e un posizionamento preciso che ci saremmo aspettati di trovare solo in alcuni film più blasonati.

Sebbene non sia poi così scontato, è nel gioco che queste cuffie danno il meglio di sé, restituendo un coinvolgimento notevole, sopratutto per via della vibrazione. Anche la spazialità e il posizionamento sono migliori di quanto ci aspettavamo, vista la delusione avuta con il cinema 7.1. Il microfono restituisce la nostra voce in maniera sufficientemente pulita e senza echi, anche se la distanza dalla nostra bocca è di circa 10 cm.

L’aspetto e i Materiali

Anche il telecomando fa una gran bella figura, ed è anche facile da usare al tatto.

Appena tirata fuori dalla confezione (piuttosto scarna), la Trust GXT 363 ci ha fatto una buona impressione: i materiali usati non sono così cheap, compreso il cavo telato di Nylon e il telecomando. La leggerezza è buona, vista la grandezza delle cuffie, e non stringe affatto, rendendo l’uso molto piacevole anche per lunghe sedute. L’aspetto non è molto originale, ma l’illuminazione dei led è davvero ben fatta e restituisce, una volta accesa, un’immagine molto accattivante. Il telecomando dispone dei comandi di base: esclusione vibrazione, volume, esclusione microfono e disattivazione luci.

 

Pro Contro
  • Prezzo competitivo
  • Molto leggere e comode
  • Buone prestazioni con i giochi
  • Design semplice da spente
  • Filo troppo Lungo
  • Solo USB

 

Conclusione
Trust GXT 363
8.1
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Gioco ai Videogames dal 1986, e ne scrivo dal 1995. Il mio primo articolo era per una fanzine stampata in casa: X-Game. Ora scrivo, orgogliosamente, anche per 17K.