Halo Canon Fodder Silent Storm

Dopo circa cinque mesi dalla release del centennale che ha segnato l’Halo Canon Fodder, torna la rubrica più amata dagli appassionati della lore di Halo con GrimBrotherOne. Negli ultimi tempi vi abbiamo parlato dell’arrivo di nuove aggiunte alla narrativa di Halo incentrate su Master Chief in arrivo nei prossimi mesi, Halo: Silent Storm e Halo: Collateral Damage. Quest’oggi andremo ad analizzare il periodo durante il quale gli eventi di queste nuove opere si andranno ad ambientare.

L’ADDESTRAMENTO DELLA TEMPESTA

Sia Halo: Silent Storm che Halo: Collateral Damage sono ambientati in un lasso di tempo che vede il giovane John-117 ed il Blue Team poco dopo l’inizio della Guerra Covenant. Entrambi i titoli ci permettono di esplorare un nuovo capitolo del background di Master Chief mentre la squadra d’assalto di Spartan-II impara a fidarsi l’uno dell’altro per sopravvivere – un’impresa che va ben oltre la maggior parte dei comuni adolescenti. Nel caso in cui ve la foste persa, di seguito potrete trovare la trama del nuovo romanzo:

2526. È passato quasi un anno da quando l’umanità ha ingaggiato il suo primo scontro distruttivo con un’alleanza militare teocratica di razze aliene nota come il Covenant. Ora le ostilità hanno portato alla guerra aperta, e lo United Nations Space Command non conosce nulla riguardo il nuovo nemico. Ci sono solo due certezze – il Covenant è determinato a sradicare l’umanità e ha la tecnologia superiore per farlo.

L’unica speranza dell’UNSC risiede negli Spartan: super-soldati potenziati addestrati dall’infanzia tramite un progetto clandestino black-ops per essere armi viventi. Il loro comandante, Petty Officer John-117, è stato incaricato di guidare gli Spartan in un disperato contrattacco atto a far girare i tacchi al Covenant, e per guadagnare il tempo per l’umanità necessario ad acquisire informazioni e per preparare le sue difese.

Ma non tutti vogliono che gli Spartan abbiano successo. Una coalizione di leader ribelli umani crede che un’alleanza come il Covenant sia la migliore speranza per ottenere finalmente l’indipendenza dallo Unified Earth Government. Per promuovere i loro piani, gli insurrezionisti hanno inviato un agente sotto copertura per sabotare il contrattacco dell’UNSC – e per assicurarsi che John-117 e gli Spartan non ritornino mai dalla battaglia…

Troy Denning ha fatto un lavoro straordinario arricchendo la storia della prima infanzia che mette in mostra gli angoli sia noti che nuovi di John, dei suoi compagni di squadra e del clima dell’universo di Halo all’inizio della guerra contro l’umanità il Covenant.

ESPRESSIONE ARTISTICA

La copertina del libro, che potete osservare nella sua interezza qui di seguito, è stata realizzata dall’artista Christian McGrath (portfolio).

halo canon fodder silent storm

Christian riesce a catturare in modo fantastico e unico un’immagine “reale” dell’iconico eroe di Halo, portando in vita questa particolare iterazione di una delle prime Mjolnir con un realismo credibile e duro. È un contrasto impressionante se posto a confronto con i colori luminosi e vividi che Dave Crosland da al carapace-killer nella serie a fumetti.

SAI QUANTO COSTA QUESTA ROBA, RAGAZZO?

Si, lo sappiamo. Dunque, riguardo a quell’armatura, queste particolari storie presentano varianti specifiche dell’armatura Mjolnir mentre vengono valutate nuove strategie nel tentativo di arginare la travolgente forza militare del Covenant. Questa armatura precoce è stata progettata per migliorare gli Spartan man mano che questi crescevano nelle loro aree di competenza.

Si sono anche viste alcune riflessioni sui membri della community più orientati ai dettagli  riguardo le specifiche che distinguono questa variante da quella che potrebbero considerare come la Mk.IV “canonica”. Come descritto in Halo: The Fall of Reach, gli Spartan-II spesso combattevano con armature quasi indistinguibili le une dalle altre, soprattutto nei primi giorni del programma. Come potete vedere qui sotto, anche Halo: Collateral Damage mostra questo.

halo canon fodder collateral damage

Inoltre i fan avranno sicuramente notato che anche nella serie di fumetti Halo: The Fall of Reach del 2010, si è visto che gli Spartan-II utilizzavano già elmetti e armature modificate.

halo canon fodder fall of reach

Nel romanzo Halo: The Fall of Reach, vediamo anche che la Mjolnir potrebbe effettivamente costare “tanto quanto una nave stellare”, l’UNSC era abbastanza ben attrezzata per avere a disposizione più di una manciata di varianti.

“La dottoressa Halsey sedeva al posto del copilota, giocherellando nervosamente con la sua tuta spaziale. Gli Spartan erano nel compartimento di poppa, insieme ai tre tecnici della base di Damscus, e una dozzina di tute MJOLNIR di ricambio.” – Halo: The Fall of Reach, pg. 142

Un’altra cosa della quale tenere nota è che le modifiche e i moduli di sistemi sperimentali, le aggiunte o le alterazioni del telaio, non sono necessariamente l’equivalente della costruzione di un’armatura completamente nuova. Queste cose dovevano essere ciò per il quale erano state progettate per portare a termine il lavoro – specializzate e flessibili come i leggendari guerrieri che le indossavano.

halo canon fodder collateral damage

Tale flessibilità è stata esplorata ancora un poco in Halo: Collateral Damage, dove differenti membri del Blue Team ricevono vari upgrade individuali progettati per migliorare gli attributi personali e coincidere con i particolari parametri di missione richiesti.

In un’altra interessante nota, a pagina 10 del volume Halo 4: The Essential Visual Guide, pubblicato nel 2012viene fatto notare che la più recente armatura di Chief assomiglia a una delle prime linee Mjolnir Mk.IV. Chissà…

Tutto sommato la Mark IV è stata un’ampia piattaforma in cui sono stati inclusi moltissimi apparati e caratteristiche che sono durati per decenni. È inoltre necessario sottolineare che la nomenclatura “Mark” non è entrata pienamente in campo prima del 2535, come annotato negli appunti del 7 gennaio presenti sul Diario di Halsey (pubblicato nel 2010). Di conseguenza la gamma di possibili varianti sviluppate nella prima decade del progetto Mjolnir permette, potenzialmente, di avere ancora più varianti di quelle viste finora.

Halsey sostiene che “lo sviluppo di continui upgrade per la piattaforma MJOLNIR sono uno sforzo pionieristico per infrangere le barriere tecnologiche…”, e questo mentre le veniva detto che “non era più possibile”, implicando direttamente che gli standard erano a rischio di cambiare. Halsey esprime meglio il concetto: “Loro avranno le loro ordinate generazioni di armature sulla carta, ma i miei Spartan avranno il meglio che io posso dare loro.” Improvvisamente viene da chiedersi se stesse parlando alle genti del 2535 o del 2018 😉

halo canon fodder halsey journal

Meditazioni a parte su Mjolnir, Halo: Silent Storm da alle nuove generazioni di fan di Halo la possibilità di vivere il loro momento “La Caduta di Reach”, senza escludere ovviamente i fan veterani di questo universo. Infatti, una bella sfida proposta da Grim da attuare il prossimo settembre è di suggerire il libro a qualcuno nuovo all’universo di Halo, sia che ne giochi i titoli su console o meno.

Ricordate l’incredibile sensazione che avevate quasi due decadi fa quando sfogliavate le pagine delle prime avventure di Master Chief e usate questo nuovo libro per ispirare nuove persone a condividere la nostra passione collettiva. Questo tipo di storie hanno l’opportunità unica di aiutare a introdurre il nostro eroe a un nuovo pubblico, e sarebbe meraviglioso vedere i veterani di questo universo all’avanguardia di questo sforzo evangelico.

Halo: Silent Storm sarà rilasciato in formato hardcover il prossimo 4 settembre, ed è possibile preordinarne una copia da QUI.

Issue #1 of the Halo: Collateral Damage comic mini-series from our friends at Dark Horse will be releasing later this Spring on June 6. Preorder the first issue HERE, and Issue #2 (the cover art of which we revealed in last week’s Halo Community Update) right HERE.

SHIPITY-DO-DA

Una domanda comune posta dai curiosi del canon è: “cosa sono quelle navi nella schermata di menù di Halo 5: Guardians?”. Ignorando il fatto che probabilmente non si sta parlando della UNSC Infinity che si delinea sullo sfondo, ne del prowler di classe Winter che discretamente attiva il camuffamento mentre discende dalla baia dell’hangar di tanto in tanto – ci si sta probabilmente riferendo alla fregata di classe Anlace.

Il vascello è stato menzionato di tanto in tanto in alcuni discorsi sparsi, ma oggi potrebbe essere un buon momento per rilasciare alcuni bei concept del vascello post-bellico in questione agli interessati. Inoltre, sarebbe un po’ scortese non aggiungere un pizzico di contesto, no?

La fregata di scorta di classe Anlace ha accompagnato l’UNSC Infinity durante il suo dispiegamento in Kamchatka nell’ottobre del 2558. Il suo design è considerato in qualche modo innovativo per la Marina, con il suo scafo rialzato e i sistemi di manovra ben progettati per le operazioni in atmosfera. Dal punto di vista offensivo la classe Anlace manca del CAM in posizione dorsale e delle batterie di missili nelle loro configurazioni più comuni, facendo affidamento direttamente a sistemi d’arma a energia per i combattimenti sostenuti nelle operazioni tra i rifornimenti.

Ecco qua! Ora diamo uno sguardo al concept.

halo canon fodder anlace

LA COMMUNITY DOMANDA

Lo Scrittore del Franchise di 343 Kenneth Peters ha voluto spendere alcune parole di saggezza per offrire un punto di vista approfondito a proposito di una questione apparsa recentemente nelle cerchie della community.

Gli schemi dei vascelli Covenant di classe CCS si differenziano dalla configurazione delle loro pinne?

No, sebbene la disposizione delle alette dei sensori sia spesso un modo per differenziare i diversi schemi. Ad esempio, se osservate attentamente la maggior parte dei vascelli da guerra in Halo 3 sono in realtà differenti dallo schema Ket della Truth and Reconciliation descritto in Halo: Warfleet (pp. 62-63), nonostante la loro disposizione sia simile.

halo canon fodder ccs class

SFUMATURE DI (TEAM) GRIGIO

halo canon fodder envoy tobias buckell

I meravigliosi membri di Halo Podcast Evolved hanno recentemente celebrato il loro 150esimo episodio intervistando un certo Tobias Buckell, che i fan di Halo riconosceranno come l’autore di una serie di storie quali Halo: Cole Protocol, Halo: Envoy, e le storie brevi Dirt e Oasis.

È una discussione approfondita che da alcuni sguardi ai dettagli del processo creativo che i fan della lore di Halo non vorrebbero perdersi! Merita sicuramente un ascolto!

HALO PODCAST EVOLVED – EPISODE 150

OH, GRANDIOSA ARTE

Prima di andare, pare che i celebri illustratori Hans Jenssen e John R. Mullaney stanno dando ai collezionisti una rara opportunità di acquistare le loro iconiche illustrazioni delle navi da guerra di Halo così come le abbiamo viste in Halo: Warfleet. In vendita ci saranno le illustrazioni originali inchiostrate e colorate, ma soprattutto fatte a mano dagli artisti con incredibile dettaglio e cura. Sappiamo che Hans e John amerebbero vederle in mano a uno o più appassionati fan di Halo. Se vi interessa avere il vostro pezzo di storia di Halo, potete mettervi in contatto con Hans e John su http://www.hansjenssen.co.uk/contact per discutere i dettagli. Che possano trovare una casa felice!

I RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI DI OGGI

E anche per questa volta questo è tutto, gente. Grazie a tutti per essersi uniti a noi in questo numero dell’Halo Canon Fodder e tenete gli occhi aperti per altro materiale fico in arrivo riguardo questi e altri argomenti. Ci vediamo presto!

Fino alla prossima…Vivete bene, giocate ad Halo, e che ci crediate o no in questo numero non c’è nessuna battuta sui Dalmata! Aspetta…

GRIM

P.S. Se non l’avete preso al primo colpo, non perdetevi la recente Halo Lore Stream dove Kenneth Peters e GrimBrotherOne si immergono nella storia dell’Installazione Halo. A voi!