In questi giorni molti iscritti al servizio Halo Legendary Crate stanno ricevendo la loro copia dell’ultima release a tema Flood. Ricca di grottesche meraviglie tentacolate, il contenuto dimostra il suo pieno potenziale di terrore nel consueto file ONI presente al suo interno. In tre sole pagine, e con uno sguardo al passato, raccogliamo altri indizi sui possibili stravolgimenti che subirà la nostra galassia in Halo 6.


halo spoiler alert

Prima di cominciare vogliamo avvisarvi che le teorie presentate da qui in avanti contengono numerosi spoiler provenienti da Halo: Evolutions e Halo: Fractures, nonché possibili spoiler sugli avvenimenti che potrebbero avere luogo in Halo 6.


PANDORICA VIRALES

Uno sbuffo di spore Flood ci investe appena alziamo il coperchio della Legendary Crate, ma per ora siamo ben protetti. Al suo interno, un documento segreto dell’ONI riporta la trascrizione di un interrogatorio con un San ‘Shyuum noto come Alo Sebukah, Vice Ministro dell’Abnegazione. Etichettato dall’intelligence navale con il nome in codice “DENVER“, questo Profeta è stato recuperato nel campo di detriti di Alta Opera attorno all’Installazione 05.

L’interrogatorio condotto dal funzionario ONI “Oberon 5” risale a cinque anni fa, ma le informazioni raccolte mantengono il loro valore. Potrebbero infatti essere un indizio utile per spiegare le azioni di Cortana durante gli eventi di Halo 5: Guardians, così come ipotizzare le sue future mosse per la storia di Halo 6. In qualche modo, supportano l’ipotesi avanzata in un recente video del canale YouTube HiddenXperia.


In base alla testimonianza fornita da DENVER, un’intelligenza artificiale umana di identità femminile stava soffrendo mentre i Covenant evacuavano la loro città santa. Contemporaneamente, Master Chief lasciava la stazione a bordo della Keyship Dreadnought dei Precursori. Era il 3 novembre 2552, e lo Spartan-II avrebbe fatto ritorno alle sinuose e ormai infette camere di Alta Opera soltanto l’11 dicembre 2552.

Nel tempo che impiego per dirti il mio nome posso eseguire simultaneamente 5 miliardi di operazioni. Un battito di ciglia per te, un’eternità per me. […]

Cit. Cortana. Da Traviss, Karen, Halo Evolutions – Volume II, “Human Weakness”, Tor Book, novembre 2009, p.233

Si tratta di un lasso di tempo enorme per una IA, e altrettanto terribile se impegnato a sostenere uno scontro di intelletti con una Gravemind. Cortana potrebbe essere stata contagiata dalla Logic Plague dei Flood proprio in quel periodo, instillandole così pensieri ostili anche nei confronti dei suoi creatori. Pensieri che si sarebbero concretizzati nelle manifestazioni di Rampancy mostrate durante le fasi finali di Halo 4. Il Gravemind la avrebbe quindi torturata, infliggendo dolore fisico a una creatura di puro pensiero, sottraendo alla IA qualcosa di fondamentale come lo è l’ossigeno per un essere umano: le informazioni. Avrebbe poi fatto leva sul suo attaccamento a John-117, alla sua paura causata dall’avvicinarsi della Rampancy, e al suo identificare la conoscenza come potere e controllo. Il risultato, sarebbe stato il piantare un seme della piaga che a suo tempo corruppe le IA dei Precursori, poi rivoltatesi contro i loro creatori. Questo seme sarebbe poi germogliato con l’avvento della Rampancy e l’unione di Cortana al Dominio al termine dello scontro tra Master Chief e l’Ur-Didatta.

Forza, John. Non si fanno aspettare le ragazze. Tirami fuori di qui. Stai venendo per me…non è vero?

Cit. Cortana. Da Traviss, Karen, Halo Evolutions – Volume II, “Human Weakness”, Tor Book, novembre 2009, p.244

La corruzione di Cortana sarebbe quindi causata dalla Logic Plague, e potremmo certamente identificarla in qualità di una ennesima macchinazione dei Flood. Purtroppo, dall’interrogatorio di DENVER avvenuto nel 2553 scopriamo altre informazioni preoccupanti.

Halo Denver Oberon 5


[DENVER] “Anche nella vittoria la tua specie rimane cieca di fronte alle grandi realtà dell’universo. La Logic Plague era uno strumento dei Flood durante la loro guerra contro i Precursori. Essa corrompeva le intelligenze artificiali.”

[OBERON 5] “Nel senso che le disattivava?”

[DENVER] “No. Venivano sabotate, o…”

[OBERON 5] “O cosa?”

[DENVER] “O peggio. Venivano completamente disfatte e condotte alla pazzia. Rese una mostruosità persino più grande degli stessi Flood.”


Al tempo, l’umanità ignorava l’esistenza e la natura di questa minaccia, e dunque la possibilità che il Flood potesse corrompere anche organismi non-organici. Saranno bastati 5 anni per rimettersi in pari e raccogliere le necessarie informazioni in merito?

LA SINFONIA DI MÆTHRILLIAN

Sempre sul filo della teoria della corruzione di Cortana, ci troviamo a valutare una possibile alterazione alla mente della IA UNSC da parte di Abaddon. Infatti, in Halo 6 potrebbe fare la sua comparsa questa entità incredibilmente potente e antica, le cui origini precedono la civiltà dei Precursori. Abaddon è infatti un costrutto dei Predecessori, il cui vero potere e la reale natura oltrepassano persino la comprensione delle più brillanti menti dell’Ecumene. Fu creato per essere il sovrintendente del Dominio molto tempo fa, e con il passare del tempo la sua vera natura cadde nella leggenda. Con il susseguirsi delle ere, il suo ruolo e il suo potere non diminuirono, e i Precursori ne dimenticarono le origini. Iniziarono a mitizzare questo costrutto e a poco a poco il suo nome divenne Organon. Soltanto dopo la caduta dell’impero dei Precursori si poté avere una descrizione vagamente calzante del suo potere.

Soltanto ora realizzo che si trattava di una versione dei Predecessori di una ancilla, una ben oltre il potere della versione dei Precursori così come lo è una Keyship rispetto a una zattera di legno.

Cfr. Iso-Didatta, Golden, Christie, Halo: Fractures, Promises to Keep, Titan Books, 2016, p.113

Inoltre, stando alle affermazioni della Bibliotecaria, Abaddon sarebbe il Dominio stesso. I lettori dei romanzi di Halo hanno sentito nominare questo costrutto dei Predecessori nei libri Halo: Cryptum e Halo: Silentium. Tuttavia, è grazie alla short story Promises to Keep contenuta nel volume Halo: Fractures che abbiamo potuto realmente fare la sua conoscenza. Ad ogni modo, con la crescente presenza e importanza del Dominio all’interno degli eventi narrativi di Halo, crediamo che in un modo o nell’altro Abaddon possa presto fare la sua comparsa in formato videoludico. Conseguentemente, è possibile che sarà presente in Halo 6 in qualità di possibile responsabile del cambiamento di Cortana, e quindi delle azioni di quest’ultima. Ma in che modo? E quali potrebbero essere le conseguenze finali di un suo coinvolgimento?

Halo Maethrillian
Maethrillian, la capitale dei Precursori

Innanzitutto, è chiaro che dopo l’attivazione degli Halo Abaddon, e quindi il Dominio, abbia subito danni incalcolabili, conseguentemente conducendolo a uno stato di rabbia cieca. Nella sua instabilità, egli si è “rintanato” dentro Maethrillian, la capitale dei Precursori, e ha cominciato ad apprendere quante più informazioni potesse. I primi risultati del suo apprendimento si palesarono presto di fronte a Bornstellar-Makes-Eternal-Lasting, giunto sull’ormai caduta capitale per mantenere la promessa fatta alla Bibliotecaria: salvare il Dominio, contenitore di infinita conoscenza orribilmente danneggiato dall’attivazione del Sistema Halo.

Dozzine, forse centinaia di Sentinelle armate scrutarono dall’alto i loro creatori, ognuna con un singolo occhio indaco luminoso. Erano state modificate, così come i Crawler. […]  Se i Crawler erano insettoidi, queste parevano volatili; le loro lunghe braccia parevano ali, e le loro curve erano aggraziate.

Cfr. Golden, Christie, Halo: Fractures, Promises to Keep, Titan Books, 2016, p.112

Abaddon richiama quindi a sé qualsiasi mezzo per proteggere il Dominio, e lo fa riplasmando qualsiasi creatura gli capiti a tiro, incluse le intelligenze artificiali contenute nelle armature precursoree di Bornstellar e compagni. Infatti, le loro ancelle cambiano, e si ribellano inevitabilmente ai loro creatori. Diventano così un’arma nell’arsenale di Abaddon che lascia il suo ruolo di custode per vestire quello di distruttore, unico rimedio ai peccati dei Precursori.

La sua ancella, scomparsa sin dalla prima manifestazione della voce incorporea di Abaddon, riapparve improvvisamente. Lo fissava dall’alto, la sua forma non più quel tipico, piacevole colore blu, ma piuttosto lo stesso terrificante indaco pulsante che aveva imparato a detestare.

Cfr. Golden, Christie, Halo: Fractures, Promises to Keep, Titan Books, 2016, p.118

halo cortana warden ethernal abaddon
Cortana alla testa di numerosi Warden Eternal. La luce di entrambi pulsa di un inquietante indaco in questa illustrazione ufficiale di Chase Toole. Fonte, Halo: Tales from Slispace, 2016.

Custode, protettore, e infine distruttore, unico ruolo considerato efficace per epurare la galassia dalle forme di vita colpevoli di aver ferito il Dominio. Nonostante le azioni degli ultimi Precursori abbiano permesso a quest’ultimo di avviare il processo di guarigione, non sappiamo quali memorie e intenzioni hanno preso il sopravvento dopo l’attivazione dell’Installazione 04-B. Cortana potrebbe essersi quindi unita a una entità che ha covato rancore per ben 100.000 anni, un lasso di tempo trascorso non solo a guarire ma anche a pianificare il suo ritorno e il compimento del suo ruolo. L’intelligenza artificiale dell’UNSC potrebbe essere stata resa una pedina forse inconsapevole nei piani di Abaddon, a conseguenza di un processo di corruzione ancora una volta più mentale che fisico. Il ripetersi dell’attivazione di un Halo avrebbe quindi spinto Abaddon a ritornare in azione e Cortana, unitasi al Dominio subito dopo gli eventi di Halo 4, sarebbe quindi stata lo strumento perfetto per l’avanzamento dei suoi piani.

halo 6

In ogni caso, pare proprio che Cortana sia la chiave di volta nei piani di un’entità enormemente potente. Con i Guardiani sotto il suo controllo e la galassia ridotta al silenzio dopo innumerevoli EMP generati da questi giganti meccanici, pare proprio che questa volta l’UNSC e 117 dovranno lavorare di comune accordo con il resto della galassia. Ma chi altro è presente sulla scena?

Al momento siamo ben coscienti della minaccia posta dai Banished presenti sull’Arca Minore assieme alla UNSC Spirit of Fire e al suo equipaggio. Data la sua enorme importanza a livello galattico, l’enorme stazione dei Precursori rientra sicuramente nei piani di Cortana e nella sua struttura potrebbe nascondersi l’IA precursorea Mendicant Bias. I Flood o Abaddon potrebbero inoltre volerla distruggere definitivamente per eliminare l’ultima forgia del Sistema Halo, ottenendo così via libera alla conquista della Via Lattea. Vi sono poi le fazioni di Insurrezionisti e di costole del Covenant come i Keepers of the One Freedom. Sono entrambe molto pericolose, armate, e in possesso di diversi tipi di tecnologia. È bene anche ricordare che la UNSC Infinity ha attivato il protocollo di salti randomici d’emergenza nello Slipspace ed è l’unica nave non-precursorea alleate e ancora attiva di cui siamo a conoscenza. Infine, altri monitor dei Precursori attendono di fare la loro parte oltre ai già incontrati 343 Guilty Spark, 2401 Penitent Tangent, 000 Tragic Solitude, e 031 Exuberant Witness.

Possiamo essere sicuri solo della presenza dell’enorme minaccia che getta la sua ombra sulla nostra galassia. Le risorse sono scarse, il nemico risoluto e potente. È il tempo in cui si forgiano nuove alleanze o si cade insieme. Presumibilmente non avremo altre informazioni su Halo 6 prima dell’E3 2018, ma potrete sempre attendere altre notizie insieme a noi condividendo idee, informazioni e teorie sul nostro sito e la nostra pagina Facebook!