La borsa contenente il bottino del recente Lucca Comics & Games 2017 non si è ancora svuotata del tutto e tra libri, fumetti, autografi e ninnoli vari è presente uno dei quattro nuovi model kit di Halo proposti da Revell. Prima di addentrarci nell’analisi pezzo per pezzo del Pelican UNSC in scala 1/100, è doveroso chiarire un punto importante.

Dei quattro kit che vi avevamo anticipato tempo fa, solo il Warthog e il Pelican sono stati attualmente rilasciati. Secondo alcune informazioni raccolte durante la fiera, Revell ha deciso di dividere in due fasi il rilascio di questa prima ondata di modelli a tema Halo. La data di rilascio dei kit rimanenti è stata impostata per il prossimo anno, purtroppo senza che una data precisa sia stata comunicata. Sempre in base alle informazioni in nostro possesso, è auspicabile che la prossima fase di rilascio dei prodotti Halo su licenza cada nel primo quadrimestre del 2018. Non mancheremo di comunicarvi ulteriori aggiornamenti in merito una volta che ne sapremo di più.

ALI IN SCATOLA

La confezione del Pelican si presenta in modo chiaro e semplice. La box-art fa eco al modello di gioco presente nel multiplayer di Halo 5, in volo sopra la mappa Skirmish at Darkstar. L’assenza di una box-art studiata ad hoc fa già intendere quale sia il target di questo modello, ovvero quella fetta di utenti non esperti di modellismo e che vogliono un pezzo da collezione la cui giocabilità è adatta anche ai bambini. Osserveremo dettagliatamente il tutto più avanti, ma già da questi elementi si percepisce l’intenzione di massimizzare le vendite proponendo un prodotto “stress-free“. Il retro della confezione propone anche il mezzo da ricognizione leggero Warthog, la cui raffigurazione non è in scala con il Pelican. Una volta aperto il lato destro della box, troviamo molti pezzi sigillati in bustine di plastica.

Nelle bustine di plastica troveremo l’occorrente per assemblare i quattro propulsori di manovra, le ali, la rampa di carico e il gancio d’attracco di poppa. Inoltre, troveremo un piccolo blocco grigio raffigurante la cabina di pilotaggio a due posti, dove potremo allocare le miniature degli Spartan Linda-058 e John-117. Oltre a un carrello d’atterraggio estraibile, il piccolo blocco grigio incorpora un vano batteria che da vita agli effetti sonori e a 3 led, uno superiore blu e due laterali di colore rosso. Questi ultimi danno vita ai piccoli razzi di manovra raffigurati nella foto qui sotto e stampati in plastica trasparente foto-conduttiva.

Nella confezione rimane ancora qualche pezzo, accuratamente ancorato tramite due blocchi di plastica posti lateralmente. In questo modo nessun pezzo rischia di muoversi violentemente da un capo all’altro della scatola e si elimina il rischio di danni accidentali. Questa volta ci attendono le due metà, superiore e inferiore, dello scafo, le due metà laterali della baia di carico, due motori, e un piccolo pezzo verde di bloccaggio. Tuttavia, la copertura della cabina di pilotaggio è senza dubbio il pezzo più interessante. Il piccolo pezzo unisce i due oblò di prua in un unico pezzo pre-verniciato, esente da sbavature e accuratamente stampato.

Ultimo, ma non per importanza, troveremo il manuale di istruzioni per il montaggio e un foglietto con i 22 adesivi che impreziosiranno il modellino. Ora non ci resta altro da fare che assemblare i 43 pezzi a nostra disposizione.

AVVIARE I MOTORI

Il montaggio del Pelican UNSC è generalmente semplice e diretto. Non è necessario l’utilizzo di colla poiché i pezzi si montano a incastro. Ciononostante, vi abbiamo già spiegato che ci troviamo di fronte a un modello che è pensato per una fetta di mercato molto ampia, perciò non troveremo la stessa finezza e precisione dei modellini pensati esclusivamente per gli hobbysti. Ne consegue che in un paio di occasioni non è stato semplice agganciare alcuni pezzi, come ad esempio i carrelli di atterraggio posteriori. Infatti, il timore di romperli sotto lo sforzo prodotto dall’inserimento del perno nel suo alloggio ci ha leggermente rallentato il montaggio. Seguiamone inseme le fasi!

La prima fase si concentra sulla costruzione dello scafo, interni inclusi. Successivamente si assemblano i motori, incastrati a loro volta sui giunti a perno che si protraggono dalla metà superiore dello scafo. Durante l’assemblaggio possiamo apprezzare le linee di pannello incise sui vari pezzi, e in particolare la scritta “no step” a malapena visibile sul bordo dei flaps di manovra. Un dettaglio accattivante, non c’è che dire.

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Una volta terminato, il vostro modello dovrebbe presentarsi più o meno in questo modo. Dedichiamo alla cockpit una ulteriore nota di merito, la cui copertura è fissata saldamente benché sempre removibile. In questo modo il Pelican UNSC è adatto anche ai più piccoli e alle modalità di gioco più burrascose. Anche i due piloti si fissano saldamente ai loro sedili, ma la miniatura di Linda-058 ha richiesto un piccolo accorciamento del suo perno di aggancio poiché troppo lungo. Un rapido colpo di taglierino e tutto è andato al suo posto.UNSC_Pelican_Revell

Una volta terminato il montaggio è tempo di estrarre la linguetta di plastica che isola le batterie da sotto la prua. Vi consigliamo vivamente di rimuoverla solo una volta terminato il montaggio, o rischierete di spingere più e più volte il bottone che avvia gli effetti luminosi e sonori del Pelican UNSC.

I LED inclusi nel velivolo illuminano di un tenue colore blu-azzurro la cabina di pilotaggio, e infiammano di rosso i razzi di manovra anteriori. Purtroppo, la vernice grigia sopra uno dei due blocchetti trasparenti non è completamente coprente e lascia trasparire un po’ di luce. Nulla di preoccupante, il difetto è invisibile senza la luce e può comunque essere rapidamente risolto.

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RAPPORTO FINALE

Nato dalla collaborazione tra Revell e il marchio Halo gestito da 343 Industries, il Pelican UNSC è una solida via di mezzo tra lo status di giocattolo e modellino. La sua semplicità di assemblaggio inizia innanzitutto dal suo fornire i pezzi già separati e puliti. Su di essi si troveranno infatti pochi di quei nub-marks tanto odiati dai modellisti. Completato il montaggio avremo tra le mani un modellino accattivante, ben proporzionato ma soprattutto solido in ogni suo aspetto. Infatti, anche i vari motori, i tre carrelli di atterraggio e la rampa di sbarco risultano ben ragionati per resistere alle sessioni di gioco dei più piccoli. Il piccolo tasto grigio posto a prua aziona gli effetti sonori e luminosi, che risultano una piacevole e divertente aggiunta. I modellisti più esperti potranno usare questa feature per illuminare con relativa semplicità le altre sezioni del modello. La stampa dei dettagli è ottima per un prodotto di questo tipo. Si possono infatti ammirare numerose pannellature, ganci o griglie da quasi ogni angolo del modello. Questi elementi, uniti alla scarsa visibilità delle giunture di assemblaggio, rendono il Pelican un’ottima base di partenza per i modellisti più esperti, che potranno quindi customizzarlo e migliorarlo con relativa semplicità.

In conclusione, il Pelican UNSC è un progetto ben riuscito della linea SnapTite, anche quando lo analizziamo in relazione al suo prezzo che, ad oggi, oscilla tra i 35 e i 40 euro. Pare proprio che Revell abbia fatto centro e non vediamo l’ora di poter mettere mano anche sulle future release del brand Halo.