Come molti di voi ben sapranno, lunedì 27 Novembre 2017 si è tenuta una Halo Livestream con il giocatore professionista Luciano Mose Calvanico. Una diretta tutta italiana, organizzata da Italian Halo Hub, Halo eSports Italia, 17KGroup e HALOSOFIA che ha visto il giocatore del noto Team Infused prendere parte ad una sessione di training e di Q&A.

[For those who don’t know Italian, here is the LINK for the translated version of the Q&A]
Guarda [BAD BOY qr] ItalianHaloHub: ES MostWanted (BLU) DE TheReedemrs (RED) 2 – 1 di dsev7en su www.twitch.tv

TRAINING

La sessione di apprendimento è stata effettuata su Plaza, una delle mappe preferite di Mose, dato che richiede un certo livello di abilità per poterci giocare bene. All’inizio il focus è stato sul controllo della mappa, dove conviene mantenere il controllo sulla parte aperta della mappa, ovvero dove si trovano il Fucile di Precisione e la parte interna blu, per costringere gli avversari nella parte chiusa.

A seguire sono stati mostrati diversi salti che possono essere effettuati su Plaza, molto utili per raggiungere alcune posizioni in tempi più brevi e per togliersi da situazioni spiacevoli. Un trick mostrato da Mose ha visto la possibilità di venir rimbalzati quando si cammina contro un muro, fornendo così al giocatore la possibilità di guadagnare quei pochi centimetri in più utili in altezza, oltre al fatto di poter evitare di utilizzare gli stabilizzatori venendo così nascosti sul radar.

Abbiamo visto anche una posizione che ci permette di controllare il movimento degli avversari nella parte chiusa della mappa “yard” dalla parte esterna “blue”, oltre ad altre diverse posizioni utili. Luciano si è soffermato sull’argomento per far intendere che non sono questi quei vantaggi che ti portano a diventare un campione, ma possono essere sempre molti utili in partita, ad esempio ci sono molti giocatori professionisti che ne fanno un minor uso.

“Jimbo li usa molto. Kimbo li usa meno. È tutta questione di stile di gioco.”

Proseguendo l’argomento della discussione sono diventati gli start (come cominciare una partita). In una partita conviene avere sempre 3/4 start diversi da poter fare per ogni lato, così da poter gestire diverse situazioni contro gli avversari. Un consiglio importante è stato quello di variare il più spesso possibile così da mandare in confusione la squadra nemica, che rimarrà spiazzata dal comportamento insolito dei giocatori.

Il sovrascudo conviene prenderlo insieme al Fucile di Precisione, ma solo nel caso in cui si è nella posizione di farlo, se nel caso in cui ci si dovesse trovare svantaggi numericamente il consiglio è quello lasciarlo.

Nel caso in cui la partita che si sta svolgendo su Plaza dovesse essere in modalità Fortezze, il consiglio sul controllo della mappa è lo stesso di quello per la modalità Massacro, ed evitare di rimanere nella parte chiusa della mappa, evitando così di far rinascere lì i propri compagni di squadra ed evitando di lasciarli svantaggiati in un 3v34 per il controllo delle fortezze esterne, dello Sniper e dell’Overshield.

“Halo è un gioco molto situazionale.”

Q&A

Alla sessione di training è seguito un’intervista, con le domande da parte della community e degli organizzatori, che ci ha permesso di scoprire qualcosa di più su Mose, e più in generale sul competitivo di Halo.

Q:”Perchè Halo?”

A:“Gioco ad Halo da Halo CE, quando ha iniziato a giocarlo mio zio. Giocavo 1v1 con un amico. Giocavo ad Halo senza voler diventare un pro, non sapevo neanche cosa fossero. Ero un bambino che voleva giocare ai videogiochi. Il mio gioco preferito era Halo.”

Q:”Quando hai scoperto Halo e come?”

A:“Qua a Malta non giocava nessuno ad Halo. Giocavo alla campagna. Con Halo 2 mio padre comprò il live, e cominciai a giocare online. La cosa che più mi aveva fatto innamorare di Halo era il rank system, quando lo perdevo volevo subito riconquistarlo.”

Q:”A quanti anni hai iniziato a giocare ad Halo e quando hai capito che potevi sfondare?”

A:“Ho iniziato a giocare su Halo 2 a Team Double. Con Halo 3 ho scoperto MLG e i tornei. All’epoca avevo 12 anni, e presi un 50 in MLG, per questo tranguardo dovevi essere abbastanza forte. Non mi sarei mai aspettato di arrivare a quei livelli. Ai tempi mi massacravano. Quando uscì Halo Reach cominciai ancora di più, e chiesi ai miei genitori di portarmi alla prima LAN. La prima LAN l’ho fatta a 15 anni.”

Q:”Prima di giocare, fai degli allenamenti specifici per le mani o fai il classico octagon di riscaldamento?”

A:“Non faccio ne octagon, ne riscaldamento, faccio Arena. Non sono un fan di octagon, troppi spawnkill, è diverso mirare da 4v4. Preferisco 2v2 come warm-up.”

Q:”La partita in un evento internazionale che ricordi con più piacere e quella invece che dimenticheresti?”

A:“Se dovessi dire due cose belle, il mio primo evento vinto, le finali della stagione 1 dell’anno scorso, e altri 3 eventi che abbiamo vinto di fila, tra questi quello contro gli Str8 Rippin. Quando è uscito Halo 5 ero con un vecchio e non ci classificammo per i mondiali, e fummo eliminati ai gironi. Da quel torneo è stata tutta una salita.”

Q:”Il giocatore professionista con cui vorresti fare team?”

A:“Probabilmente Snakebite. Credo che potrei migliorarmi, è il giocatore su Halo 5 che conosce di più il teamwork.”

Q:”Usi un pad elite? Se si, con quali setting?”

A:”Io gioco con lo scuf elite con il paddle dietro, e i tasti dietro i controlli Destra A Sinistra X, sensibilità 3, senza vibrazione. È questione di preferenza, anche se consiglierei di tenere la sensibilità bassa, 5 già è tanto.”

Q:”Come gestisci la pressione su punteggi critici?”

A:“Tanti team, spesso nuovi, devono tenere la calma senza gridare. Tenere sempre la calma, gridare solo i callout importanti.”

Q:”Come ci si sente ad essere a questi livelli?”

A:“È sicuramente un sogno. Quando giocavo ad Halo 3 non mi sognavo di arrivare a questi livelli. Sono felice di essere arrivato qui, è un sogno che diventa realtà.”

Q:”È cambiata la tua vita quotidiana dopo il raggiungimento di questo obiettivo?”

A:“Un pochino si. Ho un solo problema. Molti altri giocatori non hanno voglia di fare niente, noi pro team ci svegliamo tardi. Se ci dovessimo svegliare prima sarebbe più comodo, così si ha il resto della giornata libera. Girare il mondo è fighissimo.”

Q:”Hai mai avuto un aiuto da qualche altro pro player per diventare ciò che sei ora o ci sei arrivato solo grazie ai tuoi sforzi?”

A:“Quando sono andato alla mia prima LAN, e c’erano giocatori più forti di me, li ascoltavo sempre. Tanti pro player mi hanno invitato, e mi hanno insegnato. Nessuno in particolare.”

Q:”Come cambia il tuo modo di giocare quando giochi in team, che sia con gli Infused o con altri 4fun, e quando giochi in solo in modalità come FFA?”

A:“Amavo gli FFA su Halo 2 e Halo Reach. Odio gli FFA su Halo 5. MLG FFA era bellissimo, ora non mi piace il respawn di 8 secondi, come il rocket. È una modalità che deve essere incentrare sulla skill individuale.”

Q:”Raccontaci un po’ della tua prima LAN!”

A:“Avevo 15 anni, e ho convinto i miei a mandarmi in Inghilterra da solo. Mi sono classificato 9°. È stato molto utile perché mi son fatto notare da molti pro player. Ho conosciuto molte persone che incontravo in matchmaking. La parte più bella delle LAN è conoscere persone con le quali parli quotidianamente online.”

Q:”Utilizzi qualche espressione o shortcut per rendere il tutto più immediato ed efficace durante le partite?”

A:“Cerchiamo la comunicazione più calma possibile. Shortcut non ne abbiamo, parliamo in partita. La cosa importante è tener presente le pianificazioni.”

Q:”Come pensi ti reputino gli altri giocatori che giocano ai tuoi livelli? Pensi di poter migliorare ancora con gli Infused?”

A:“Non so gli altri come mi reputano. Immagino mi reputino un giocatore decente. Ovviamente, è solo questione di continuare. Abbiamo già dimostrato che continuiamo a migliorare di evento in evento.”

Q:”Quanto tempo giochi al giorno? È importante giocare spesso oppure non cambia tanto?”

A:“Non devo giocare molto. Non imparo molto giocando in arena. Con il team facciamo una scrim al giorno su tutte le mappe. Ci connettiamo 1-2 ore prima per riscaldarci. Ovviamente consiglio di giocare tutti i giorni 2/3 ore. Se non gioco per 2/3 giorni mi sento perso. Abbiamo un giorno a settimana che non scrimmiamo, la domenica. Fare le scrim è imparare cosa stai sbagliando. Imparare non solo skill individuale ma anche il gioco di squadra.”

Q:”La tua TAG ha un significato, se si quale?”

A:“La tag è il nome di mio padre. Quando uscì l’Xbox Live creò lui l’account.”

Q:”Il team con il quale hai avuto più affinità nel gioco?”

A:“Gli Infused. Ci completiamo. Queste ultime LAN sono state le migliori.”

Q:”Si può effettivamente migliorare continuamente (magari con l aiuto di un set piú completo come un controller elite, buone cuffie ecc.) o esiste un “massimo”, quindi un giocatore non potrá mai andare piú avanti nel grado personale di skill dopo il proprio “grande passo” che tutti bene o male prima o poi compiono?”

A:“Io sono dell’opinione che l’unico limite massimo sei te stesso. Devi imparare dai tuoi team mate, non giocare Arena.”

Q:”Come reputi il rank system su Halo 5?”

A:“Il ranking su Halo 5 non è fatto male. Non ha aiutato il fatto che non hanno rimosso alcune cose subito, come ad esempio lo storm rifle. Vorrei un nuovo Halo con un rank system nuovo.”

Q:”Che consigli dai per migliorare la mira? E nei duelli ravvicinati qualche consigli per non “smirare”?”

A:“Se sei un veterano consiglio di abbassare la sensibilità. Caso mai prendi una pausa di 2/3 giorni per resettare tutto.”

Q:”Secondo te in uno scontro a media distanza, qual è lo strafe “perfetto”? Mentre in uno scontro da molto vicino e da lontano?”

A:“Non esiste su questo gioco lo strafe perfetto. Faccio un po’ destra e sinistra, uso ripari.”

Q:”Pensi che sia possibile per tutti diventare dei pro oppure è anche questione di “genetica” se possiamo chiamarla così?”

A:“Certo. È solo questione di giocare. Ti devi dedicare al giorno, trovandoti un team e giocando con persone più forti di te.”

Q:”Quanto conta il team?”

A:“Quando ho iniziato a competere imparavo sempre dai miei compagni. A volte servono giocatori specifici per determinate situazioni.”

Q:”Quanto conta la connessione?”

A:“Su Halo 5 non molto, dato che sono server privati. Però gli americani hanno il server sotto casa e vincono facilmente contro gli europei. In LAN la differenza la fa il sangue freddo.”

Q:”Bisogna essere più bravi a sparare oppure saper fare bene i callout e in che modo? Qualche consiglio su come farli?”

A:“È più importante il movimento che sparare. Team vs Team con una skill inviduale alta e l’altro team work, vince il team work, a meno che non ci siano top player, come gli Optic che hanno entrambi.”

Q:”Con la configurazione predefinita si può fare la differenza o bisogna per forza cambiare configurazione dei tasti di gioco?”

A:“È tutta questione di abitudine. Alcuni giocano con la configurazione predefinita.”

Q:”Ci è voluto molto tempo a raggiungere quel livello di abilità o chiunque, anche se non con molta costanza, riuscirebbe col tempo a diventare un pro player?”

A:“Per diventare un pro player serve costanza. Non diventi un pro player giocando 24 ore al giorno, ma neanche giocando zero ore.”

Q:”Cosa ne hanno pensato i tuoi genitori quando è cominciato a diventare un lavoro?”

A:“L’hanno sempre capito. Dicevano sempre porta buoni risultati a scuola. Con la dedizione i miei genitori ci hanno creduto. Dopo gli esami ho lasciato la scuola. A volte è difficile spiegarlo ai genitori o altre persone perché arrivano da una generazione diversa.”

Q:”Cosa ne pensi del competitive italiano e in particolare della gente da cui è formato?”

A:“Sinceramente conoscevo molto la community IT fino ad Halo 4. Poi sono uscito e non sono molto informato. Se potessi dare un consiglio alla community IT, è giocare con gli europei ed unirsi a loro, come i francesi e i tedeschi, per creare una community decente. Partecipare ai tornei europei in LAN, se c’è la possibilità di farlo.”

Q:”Cosa ne pensi delle ultime modifiche che le armi hanno subito con gli ultimi aggiornamenti, pensi che sia un fattore positivo o negativo per il mondo di Halo?”

A:“BR e DMR non mi piacciono ora. Pistola start e togliere i rifle dalla mappa. Tornare a prima dell’aggiornamento. La Camo va bene così, come il railgun. Il rocket sotto il centro di Regret non lo capisco.”

Q:”Quanto segui il non-competitive?”

A:“Sono abbastanza focalizzato sul competitive. Non sono abbastanza informato sul resto.”

Q:”Come ti è sembrata l’ultima LAN della Gfinity?”

A:“Sinceramente i Gfinity fanno tornei assurdi, uno più bello dell’altro.”

Q:”Cosa ti aspetteresti in un Halo 6?”

A:“Spero che esca qualcosa di assurdo. Vorrei un Halo classico e semplice che funzioni. Una community per social e una competitiva. Una cosa che mi fa giocare molto ai videogiochi è sbloccare skin e armature nuove, facendo determinati obiettivi.”

Q:”Siamo tutti nell’attesa dell’Halo World Championship. Pensi di continuare con l’attuale roster? A Denver ci avete fatto sognare!”

A:“Al 99.9% si.”

Q:”Non c’è più niente da dire. Hai qualcosa da aggiungere?”

A:“Questa settimana mi arriva anche la camera. Inizierò a fare streaming, se vi farà piacere potrete seguirmi lì. Se volete tenervi aggiornati seguitemi su Twitter.

Q:”Grazie per essere stato con noi.”

A:“Grazie a voi.”

Per coloro che non hanno potuto seguire la livestream, troverete il link di sopra nel caso in cui vogliate recuperarla. Speriamo che il training e le domande fatte a Luciano siano stati di vostro gradimento. Vi invitiamo a seguirlo sui social e a supportarlo, insieme agli altri organizzatori dell’evento.

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